Capitali della storia cinese: le 7 principali

Capitali della storia cinese: le 7 principali

Durante il corso dei secoli, le quattro grandi capitali della storia cinese sono state: Bejing (Pechino), Nanjing (Nanchino), Luoyang e Chang’an (odierna Xi’an). A queste poi si sono aggiunte Kaifeng, Hangzhou e Anyang.

1. Luoyang, la prima delle 7 capitali della storia cinese

Luoyang è una città della provincia dello Henan,  in Cina. È stata la capitale degli Zhou a partire dal 770 a.C., e sempre ai tempi degli Zhou, fu fondata Wangcheng. Successivamente, nel 25 d.C., si convertì in capitale degli Han Orientali, dove la vecchia Wangcheng fu rinominata come Luoyi o Luoyang. Anche la dinastia Wei e Jin si stabilirono a Luoyang, nonostante poi la dinastia Jin ne portò la distruzione. Nell’anno 68 d.C. vi fu costruito il più importante antico tempio buddhista, ad opera dell’imperatore Ming nella dinastia Han Orientale il quale è ancora esistente. E la dinastia Wei del Nord spostò la capitale poi da Datong a Luoyang, dove fece costruire le Grotte di Longmen.

2. Chang’an 

Chang’an è stata la capitale di oltre dieci dinastie. Letteralmente Chang’an significa “Pace Eterna“. La capitale fu abitata fin dal Neolitico, dai tempi della civiltà Yangshao, poi successivamente, poco a nord dell’odierna Xi’An, furono creati i tumuli del re Qin Shi Huang della dinastia Qin. Qui fu costruito anche il cosiddetto esercito di terracotta, anche se la capitale dei Qin era Xianyang.
Chang’an fu anche capitale della dinastia Han Occidentali, anche durante la dinastia Tang e la dinastia Sui in cui l’imperatore Wen fece costruire la loro capitale, Daxing, nello stesso luogo della vecchia Chang’an. In questo periodo Chang’an era una delle città più grandi e popolose del mondo.

3. Anyang

Anyang è una delle capitali più antiche. Fu abitata dagli uomini preistorici dell’Età della Pietra, finché non divenne capitale della dinastia Shang e la città, nota con il nome di Yin, fu la prima capitale stabile della storia cinese.
La capitale restò per otto generazioni, ovvero fino a quando gli Shang non furono sconfitti dagli Zhou nella battaglia di Muye. Questi attaccarono, sotto il re Wu, la capitale. La città fu ricostruita nel 1368 dalla dinastia Ming.

4. Nanjing, quarta capitale della storia cinese

Nanjing fu una delle capitali cinesi più attaccate. Era la capitale del regno di Wu, durante il periodo dei Tre Regni e conquistata poi, nel 280, dai Jin Occidentali.
Poco dopo l’unificazione, lo Stato dei Jin occidentali, a causa della guerra fu sconfitto. Prima subì l’attacco dei ribelli degli otto principi Jin, ed in seguito si sottomise all’invasione degli Xiongnu e di altri popoli nomadi che eliminarono il dominio dei Jin nel nord. Nel 317, alcuni sopravvissuti della dinastia Jin, principalmente nobili e famiglie ricche, arrivarono dal Nord e ristabilirono lo Stato di Jin a Nanchino, da loro chiamata Jiankang. Con la dinastia Sui, la Cina verrà poi riunificata e la città distrutta, diventando una piccola città.

5. Beijing

Durante la dinastia Tang e la dinastia Song l’area attuale di Pechino fu solamente occupata da piccoli villaggi. Nel 1403 Yongle, terzo imperatore Ming che aveva da poco conquistato il trono uccidendo il nipote dopo una sanguinosa guerra civile, rinominò la città Beijing come “Capitale settentrionale“. Ed è durante questo periodo che Pechino assunse la forma attuale con mura di cinta, che oggi corrispondono al secondo raccordo anulare. La Città Proibita fu eretta dal 1406 al 1420, seguita dal Tempio del Paradiso nel 1420 e altri progetti di riqualificazione urbana.

Pechino fu anche la capitale dell’Impero mancese della Dinastia Qing e della Repubblica di Cina proclamata nel 1912. Negli ultimi cento anni della dinastia mancese, Pechino venne più volte invasa e soggetta a sommossa: nel 1860 le truppe anglo-francesi occuparono e distrussero quasi completamente l’Antico Palazzo d’Estate e nel 1900 si verificò la Rivolta dei Boxer contro le legazioni straniere.
Nel 1911 fu proclamata la Repubblica di Cina: il presidente fu inizialmente Sun Yat-sen. Nel 1928 il Kuomintang (“Partito Nazionalista Cinese“) a seguito della vittoria nella Spedizione del Nord contro i signori della guerra e la conquista della città, decise di stabilire a Nanchino la capitale della repubblica. Il Giappone conquistò Pechino nel 1937 sino alla conclusione della seconda guerra mondiale nel 1945.
Inoltre, il 31 gennaio 1949 durante la Guerra civile cinese le forze comuniste entrarono in città senza dover combattere. E fu il 1º ottobre 1949 che Mao Zedong annunciò la nascita della Repubblica Popolare Cinese e Pechino ne divenne la capitale. Dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese a oggi la città si è sviluppata oltre il secondo raccordo anulare, le vecchie mura sono state abbattute per ampliare i grandi viali centrali e costruire la linea circolare della metropolitana. Tutto ciò si interruppe nel 1966, con l’avvio della rivoluzione culturale.

6. Kaifeng

In seguito ad alcuni scavi archeologi, si scoprì che la città di Kaifeng già esisteva sotto gli Shang. Poi, durante il periodo degli Stati Combattenti, fu costruita qui la capitale del regno di Wei, il quale, dopo essere conquistato da Qin, conquistò e distrusse la capitale. Durante la dinastia Tang vi costruì una nuova grande città detta Biàn che divenne la capitale dei regni della zona che si successero nel periodo delle Cinque dinastie e dieci regni, fino alla dinastia Song che la elesse capitale imperiale.

7. Hangzhou, ultima capitale della storia cinese

Hangzhou nell’antichità fu fra le sette capitali della storia cinese. Nel X secolo, nel cosiddetto periodo denominato “Cinque Dinastie e Dieci Regni“, Hangzhou era la capitale del regno di Wuyue, governato dalla dinastia Qian.

Fonte immagine: Wikipedia

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