Come prendersi cura dei vinili: 5 consigli

Come prendersi cura dei vinili

Essere un appassionato di dischi oggi rappresenta una scelta di qualità sonora e ritualità. Sebbene la modernità preferisca spesso un approccio digitale, pratico e veloce, i veri audiofili continuano ad ampliare la propria collezione, spinti anche dalla rinascita del vinile che ha riportato in auge il suono analogico. Ascoltare i brani preferiti su un giradischi offre un’esperienza unica, ma essere proprietari di un supporto fisico comporta responsabilità precise. La plastica del disco è un materiale “vivo” che reagisce all’ambiente: polvere, calore e cattiva manipolazione sono i suoi peggiori nemici. Per preservare l’investimento e la fedeltà audio, è necessario adottare una routine di cura specifica.

Di seguito, una sintesi degli errori più frequenti che compromettono l’ascolto e la soluzione corretta da applicare subito:

Errore comune Pratica corretta di manutenzione
Impilare i dischi uno sopra l’altro (orizzontale). Riporre i vinili sempre in verticale per evitare il “warping” (deformazione).
Toccare la superficie con le dita. Maneggiare il disco solo dai bordi esterni e dall’etichetta centrale.
Usare panni ruvidi o non antistatici. Utilizzare spazzole in fibra di carbonio o panni in microfibra dedicati.
Lasciare il disco sul piatto dopo l’ascolto. Riporre immediatamente il vinile nella custodia dopo l’uso.

1. Conservarli correttamente in verticale

La posizione verticale è l’unico modo sicuro per archiviare una collezione di dischi. La corretta conservazione è un passaggio fondamentale per garantire la longevità del supporto e per evitare che la pressione deformi la superficie, creando il temuto effetto “ondulato”. Fin da quando il 21 giugno nasce il 33 giri, la fragilità del materiale ha imposto regole precise: mai impilare i dischi “a piatto”, poiché il peso schiaccerebbe i solchi rovinando la dinamica audio. Oltre alla posizione, è consigliabile utilizzare una copertina esterna protettiva (outer sleeve) in polipropilene trasparente. Molti vinili arrivano con una sola copertina in carta: è meglio sostituirle con quelle foderate in plastica antistatica, in quanto la carta rilascia micro-frammenti che deteriorano il disco nel tempo.

2. Pulire il vinile prima di ogni ascolto

La polvere è il nemico numero uno dell’alta fedeltà: si insinua nei solchi e crea crepitii durante la riproduzione. Quando un vinile è fuori dalla propria confezione, attira particelle volatili per via dell’elettricità statica. È una cosa normale, ma l’importante è assicurarsi di pulire il vinile prima e dopo ogni utilizzo. Lo strumento essenziale è la spazzola in fibra di carbonio, le cui setole conduttive scaricano l’elettricità statica e rimuovono i detriti senza graffiare. Il metodo migliore consiste nel posizionare il disco sul lettore in rotazione e appoggiare delicatamente la spazzola sulla superficie. Per lo sporco ostinato, esistono macchine lavadischi o liquidi specifici: attenzione a non usare acqua del rubinetto (il calcare è dannoso), ma soluzioni a base di acqua distillata e alcool isopropilico in percentuali controllate.

3. Maneggiare un vinile con attenzione

Il grasso naturale presente sulla pelle umana agisce come un collante per la polvere e può generare muffe sulla superficie del disco. Per prendersi cura dei propri vinili, bisogna sapere che vanno maneggiati evitando qualsiasi contatto con la parte incisa (i solchi). Basta veramente poco per creare un graffio e compromettere l’ascolto. Quando si estrae un disco, è importante prenderlo sempre dai bordi esterni, oppure sostenendolo con una mano sul bordo e l’altra sull’etichetta centrale (label). Mai maneggiarli con le dita sporche. Nel caso in cui si abbiano le unghie lunghe, occorre porre maggiore attenzione per evitare segni accidentali che causerebbero salti della puntina (skip) o “pop” fastidiosi.

4. Non gettare il vinile nella custodia

L’inserimento del disco nella copertina (jacket) deve essere un movimento fluido e delicato per evitare il cosiddetto “ring wear”, l’usura circolare sulla copertina. Gettare con noncuranza il vinile nella custodia velocizza il deterioramento fisico del cartone e rischia di graffiare il supporto stesso. Il disco potrebbe tagliare la carta interna, lasciando residui sui solchi. È dunque consigliabile far scivolare lentamente il vinile all’interno della sua manica antistatica e, successivamente, nella copertina esterna. Questa cura è ancora più importante se possedete edizioni rare o i migliori album in vinile da aggiungere alla tua collezione, il cui valore dipende anche dallo stato di conservazione del packaging.

5. Garantire adeguate condizioni ambientali

Il PVC (cloruro di polivinile) è un materiale termoplastico, il che significa che si ammorbidisce e si deforma con il calore. I vinili devono sempre essere conservati in un luogo asciutto e fresco, tassativamente lontani dalla luce diretta del sole e da fonti di calore come termosifoni o amplificatori. Calore e umidità possono contribuire a deformare il disco (warping), rendendolo inascoltabile, o rovinare la copertina con macchie di umidità (foxing). Per una conservazione ottimale, secondo gli standard di archiviazione sonora della Library of Congress, bisogna evitare cantine e soffitte non coibentate, dove gli sbalzi termici sono frequenti.

Immagine in evidenza: Pixabay.com


Articolo aggiornato il: 19/8/2025

 

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