Cosa ci insegna la Shoah: storia e consapevolezza

Spiegare cosa ci insegna la Shoah è difficile, soprattutto per la drammaticità che caratterizza quel periodo storico, per il quale non esistono risposte ma solo tante domande.
La Shoah ci ha insegnato che dove non esiste rispetto, possono avvenire cose terribili, proprio come è successo con lo sterminio degli Ebrei.
Il termine Shoah si indica una pagina nera e terribile della storia, che ancora oggi ha tanto da insegnare, soprattutto per evitare che certi errori possano ripetersi.
Camere a gas, bambini uccisi con veleno da medici ben formati; ma anche tantissimi neonati uccisi da infermiere provette; donne, anziani, omosessuali brutalmente uccisi e bruciati nei forni crematori.
Un orrore difficile da spiegare a parole, ma che si riflette tutt’oggi negli occhi di chi lo ha vissuto e ancora avverte il dolore di quelle cicatrici impresse nell’animo.

Cosa ci insegna la Shoah deve servire a far sì che quell’insegnamento non si limiti ad un “semplice trasferimento” di nozioni e conoscenze ma si configuri come strumento per la crescita delle persone, affinché possano diventare cittadini attivi e non dimentichino cosa sia successo nei campi di concentramento.
Tutto ciò che riguarda la Shoah, offre la possibilità di studiare la particolarità di un evento storico che ancora oggi fa rabbrividire, fornendo una base di conoscenza importante, in riferimento ai diritti umani, spesso calpestati o addirittura ignorati.

Cosa ci insegna la Shoah: consapevolezza e memoria

Il termine Shoah si fa riferimento al folle progetto di sterminio degli Ebrei, ma anche anziani, bambini, portatori di handicap e omosessuali, al fine di creare la “razza pura”. Un evento storico che scombussolò fortemente la società, creando al contempo una profonda frattura nelle civiltà del XX secolo.

La Shoah oggigiorno può rappresentare una straordinaria occasione di carattere pedagogico e culturale ovviamente, volta a superare stereotipi, differenze sociali, odio e rancori di matrice razziale. Cosa ci insegna la Shoah oggi? Oltre all’insegnamento vero e proprio, sia quello di tipo accademico e quindi scolastico, sia quello che può avvenire in ambito familiare, attraverso generazioni messe a confronto, lo sterminio di massa può essere inteso come una vera e propria possibilità per sviluppare gli strumenti necessari affinché si possano anzitutto riconoscere e poi combattere tutte quelle manifestazioni di discriminazione.
La spiegazione dettagliata e inevitabilmente drammatica, notevolmente cruda, talvolta inconcepibile, aiuta a comprendere quanto l’intolleranza, alla base della Shoah, sia pericolosa, e rappresenti una ferita ancora aperta.

La Shoah non è esclusivamente qualcosa di carattere storico, ma una piaga etica e sociale, sulla quale si deve dibattere, per creare una coscienza civile e per ricordare ciò che è stato, restituendo dignità, attraverso un oggettivo impegno sociale, a quanti non sono sopravvissuti all’orrore dei campi di concentramento. Scomporre i pezzi del passato, consente di analizzarne l’identità, non dà risposte alle tantissime domande ai numerosi – perchè tutto ciò – ma alimenta il carattere democratico del presente.

Tenere memoria di quanto è accaduto rappresenta una sfida particolarmente intensa nei confronti dei giovani, utilissima per la società in cui viviamo e per quella futura; lo sguardo al passato aiuta a sensibilizzare e a migliorare la comprensione di questo drammatico evento storico.
Ciò che ci insegna la Shoah si basa come dicevamo, sulla conoscenza dalla quale tutti possono imparare, grazie alla quale si può agire, sforzandosi di migliorare. Il passato ha tanto da insegnare e conoscerne gli aspetti fa sì che determinati concetti possano diventare endemici all’interno di una realtà sociale. Sicuramente l’apprendimento relativo alla Shoah si può basare anche su testimonianze dirette, quelle dei sopravvissuti allo sterminio.

Proprio attraverso la comprensione delle atrocità che furono inflitte da persone a persone, si sviluppa il significato morale ed etico della Shoah. Capire fino in fondo quel dolore, non è possibile, la prima cosa che viene in mente, come è ovvio che sia, è – ingiustizia; aspetto questo da non sottovalutare. La violenza potrebbe alimentare dei sentimenti di odio e di rancore “pericolosi”, movimenti estremi tendenzialmente malsani che creerebbero l’effetto opposto, destando disordini sociali e odio. Ma la Shoah non ci insegna questo, proprio in riferimento a quei soprusi, provando a comprendere, non la violenza che non può essere in nessun caso giustificata, ma cosa provò chi ne fu vittima, si spera che possa restituire loro un’identità… non numeri, ma persone! E gli insegnamenti relativi all’argomento fa in modo che tutti, non solo i più giovani, riescano a condividere la loro terribile condizione.

Dalla tragicità di un evento storico importantissimo, che ancora oggi desta scalpore ed incredulità, insegna il modo per sviluppare delle vere e proprie lezioni di etica; in questo caso sono importantissimi gli educatori che si adoperano nelle scuole per creare attività conoscitive, ma anche gli esempi che quotidianamente tutti, dalle istituzioni alla famiglia, possono dare.

Ricordiamo inoltre che, l’insegnamento è suscettibile al contesto ed è fortemente condizionato da tanti fattori dei quali tenere conto. Sicuramente parlare della Shoah non è facile, in particolar modo con gli studenti delle scuole superiori ma ricoprono un importantissimo ruolo sociale e culturale.
Studiare la Shoah e il periodo nazista significa capire tutti quei pregiudizi che alimentarono il folle progetto. Quelle idee e quei valori, erano fortemente radicati nella società del tempo ed il rischio che possano essere avvalorati ancora oggi, così come precisato in precedenza, è assolutamente pericoloso. Ecco perchè la Shaoh ci insegna a comprendere cosa accadde in relazione al contesto storico ma anche “psicologico” di quanti diedero manforte allo sterminio.

Ecco dunque che la Shoah, della quale si parla e discute nelle scuole, favorirà la nascita della democrazia, analizzando il percorso storico che ha portato all’eliminazione di circa sei milioni di ebrei e migliaia di rom, disabili, dissidenti politici, non ariani.

“Dobbiamo far passare il dolore in noi, non passare noi nel dolore”, come disse Ernesto De Martino ed è per questo motivo che l’insegnamento della Shoah è dà intendersi come un “inno alla vita”, che include tutte le argomentazioni elencate. Allo stesso tempo, dibattere di Shoah consente di liberarsi dall’odio e trasformarlo in consapevolezza.

 

Immagine in evidenza: Pixabay 

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