Real Belvedere di San Leucio, una tappa obbligatoria!

Real Belvedere di San Leucio

Hai in programma un fine settimana a Caserta e non sai cosa vedere? Una tappa obbligatoria è sicuramente il Real Belvedere di San Leucio, a pochi chilometri di distanza dalla Reggia di Caserta e dall’Acquedotto del Vanvitelli, riconosciuti nel complesso Patrimonio dell’ Umanità dall’ Unesco.

Guida alla visita del Real Belvedere di San Leucio

Punto di interesse Descrizione Da non perdere
Appartamenti Reali Residenza di caccia dei Borbone. Bagno di Maria Carolina, affreschi mitologici.
Fabbrica della Seta Cuore produttivo dell’utopia sociale. Antichi telai in legno funzionanti, torcitoi idraulici.
Giardini Reali Spazi verdi all’italiana. Agrumeto, fontane e vista panoramica su Caserta.
Casa del Tessitore Abitazione tipica operaia. Arredi originali di fine ‘800.

L’affascinante storia di San Leucio e di Ferdinandopoli

La colonia di San Leucio e della relativa Fabbrica fu progettata dall’ architetto Francesco Collecini nel 1778 per volontà del re Carlo III di Borbone per formare i giovani del luogo sull’ arte della tessitura e farli lavorare nelle seterie reali. Alla morte del re il figlio Ferdinando, che amava quel luogo come sua preferita riserva di caccia, progettò di allargarla per costruirvi una vera e propria città, Ferdinandopoli.

La città fu concepita su una pianta completamente circolare e sarebbe dovuta diventare una nuova sede reale, ma il progetto si interruppe a causa degli eventi della rivoluzione partenopea del 1799.

Di quel sogno però Ferdinando riuscì a realizzare fortunatamente uno statuto, voluto fortemente dalla consorte, Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, per regolamentare la Real Colonia di San Leucio, un esperimento sociale ritenuto per quell’epoca all’ avanguardia, se pensiamo che fu realizzata appena all’Età dei Lumi, lodato in un sonetto perfino da una delle figure più rilevanti della Repubblica napoletana, la patriota e giornalista Eleonora Pimentel Fonseca.

Il modello di giustizia e di equità sociale dello statuto

Lo statuto prevedeva per tutti i lavoratori della comunità l’assegnazione di una casa progettata secondo tutte le regole urbanistiche dell’epoca e dotata di acqua corrente e servizi igienici (era abolita la proprietà privata), una formazione gratuita per lavoratori e familiari, parità dei diritti tra uomini e donne, un orario di lavoro ridotto rispetto al resto d’ Europa, assistenza garantita ad anziani ed infermi e una cassa comune di carità per aiutare i più bisognosi: da parte sua il re versava una quota da assegnare alle donne che sposavano un lavoratore della comunità come dote.

Real Belvedere di San Leucio, istruzioni per l’uso

La visita non può che iniziare con il Piazzale del Belvedere, a cui si arriva tramite la scalinata a doppia rampa che troviamo una volta varcato l’ingresso principale. Da qui si gode una vista mozzafiato sull’antico borgo di San Leucio con le sue case operaie, sulla Reggia di Caserta e sul Vesuvio e si può accedere sia ai Giardini Reali, all’italiana, di cui si apprezza la perfetta simmetria geometrica, sia alla Chiesa di San Ferdinando Re.

Si prosegue poi con la visita degli Appartamenti Reali, fatti costruire dal re per soggiornarvi durante le battute di caccia. Degni di nota sono: il Bagno grande o Bagno di Maria Carolina, una sala riccamente decorata con i suggestivi dipinti ad encausto di J. Philipp Hackert e un’immensa vasca di marmo grigio; la Sala da pranzo e la Camera da Letto, dipinte con soggetti mitologici rispettivamente da F. Fischetti e G. Cammarano; il Coretto da cui i sovrani assistevano alle funzioni liturgiche della sottostante Chiesa di San Ferdinando Re.

Il luogo più interessante di tutti dal punto di vista storico, culturale e industriale è sicuramente la Fabbrica della Seta, che ha reso la seta di San Leucio con i suoi broccati, broccatelli, damaschi, famosa in tutto il mondo. Il percorso si snoda su due piani dove sono esposti macchinari e attrezzature che ci aiutano a capire le varie fasi di lavorazione della seta. Sorprendenti sono i nove antichi telai a mano, restaurati e funzionanti, e i due grandi torcitoi in legno con 1200 rocchetti che girano all’unisono grazie a una ruota idraulica posta nel sottosuolo.

La visita infine si può concludere con la Casa del Tessitore, annessa al Belvedere, un tipico esempio di casa operaia, oggi proprietà del Comune di Caserta, arredata con mobili di fine ‘800 ed inizio ‘900 per ricreare l’ambiente e le condizioni di vita dell’epoca.

Informazioni utili: orari, biglietti e come arrivare

Bene, spero di avervi incuriosito. Che aspettate? Prenotate subito una visita.

  • Indirizzo: Via del Setificio, 5, 81100 San Leucio (CE).
  • Orari di visita:
    • Invernale (1/11 – 31/03): 9:00 – 16:30 (ultimo ingresso 16:30, chiusura 18:00).
    • Estivo (1/04 – 31/10): 9:30 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00, chiusura 18:30).
    • Chiuso il martedì.
  • Prezzo biglietti: Intero € 6,00; Ridotto € 3,00 (studenti, over 65). Gratuito per minori di 18 anni e categorie protette.
  • Contatti: Per prenotazioni e info aggiornate consultare il sito ufficiale del Museo della Seta del Real Belvedere.

Fonte immagini per l’articolo su “cose da vedere a Caserta oltre la reggia: Il Belvedere di San Leucio”: WikiCommons

Articolo aggiornato il: 20 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Salazar e la dittatura in Portogallo: l’Estado Novo e la sua fine
Salazar, il dittatore dimenticato

Hitler, Mussolini, Stalin, Francisco Franco: nomi legati a dittature feroci e tristemente famose. L’Europa, tra gli anni ‘20 e ‘30, Scopri di più

Santi più venerati: classifica dei patroni più famosi al mondo
I santi più venerati al mondo: i 5 più popolari

Nel cattolicesimo, i santi sono coloro che durante la loro esistenza sulla terra hanno osservato le virtù di Dio e Scopri di più

Il Bunjin: la figura del letterato sul finire dell’epoca Tokugawa
Il Bunjin: la figura del letterato sul finire dell’epoca Tokugawa

I bunjin (文人) sono stati gli "uomini di lettere" del Giappone del periodo Tokugawa, intellettuali e artisti che scelsero una Scopri di più

Resistenza palestinese: la voce di Fadwa Tuqan
resistenza palestinese

La Palestina merita che qualcuno l’ascolti, la racconti e condivida la sua vera essenza, e sembra aver trovato la sua Scopri di più

Cose gratuite da fare a Praga: 8 attrazioni da non perdere
Cose gratuite da fare a Praga: 5 attrazioni da non perdere Visitare Praga gratis: perché la città incanta i viaggiatori Praga è una città vivace e colorata, diventata negli anni una delle mete turistiche europee più amate. Molte delle sue attrazioni principali si trovano nel centro, distribuendosi tra la Città Nuova e la Città Vecchia, e si possono apprezzare semplicemente passeggiando. Se si desidera scoprire la capitale ceca mantenendo un budget contenuto, esistono molte cose gratuite da fare a Praga che permettono di coglierne l'essenza magica e artistica. Ecco cinque proposte imperdibili con indirizzi e indicazioni pratiche per raggiungerle. Il John Lennon Wall: un simbolo di pace tra le cose gratuite da fare a Praga Situato nel quartiere di Malá Strana, all'indirizzo Velkopřevorské náměstí, questo muro è un simbolo di pace fin dalla morte di John Lennon. Come arrivare: potete prendere il tram (linee 12, 15, 20, 22) fino alla fermata Malostranské náměstí o la metro (Linea A) fino a Malostranská; da lì, il muro è raggiungibile con una breve passeggiata, molto vicino al Ponte Carlo. È una delle prime attrazioni gratuite di Praga da vedere. Idiom, la Torre di Libri: un'esperienza unica tra le cose gratuite da fare a Praga La seconda attrazione da non perdere è Idiom, la torre di libri situata all'ingresso della Biblioteca Municipale di Praga, in Mariánské nám. 98/1, Staré Město. Come arrivare: la fermata della metro più vicina è Staroměstská (Linea A), a soli due minuti a piedi. Grazie a un gioco di specchi, si viene catturati da un'illusione ottica che fa sembrare la torre infinita. L'accesso è libero durante gli orari di apertura della biblioteca. Vinarna Certovka: la via più stretta del mondo da vedere a Praga gratis Nel pittoresco quartiere di Malá Strana si trova Vinarna Certovka, la strada più stretta al mondo, all'indirizzo U Lužického semináře 24. Come arrivare: per trovarla, dirigetevi verso il Museo di Franz Kafka; la stradina si trova a pochi passi, facilmente raggiungibile dalla fermata metro di Malostranská (Linea A) o dal Ponte Carlo. Larga appena 50 cm e regolata da un semaforo, è una delle cose gratuite da fare a Praga più particolari. Il Paternoster: una delle più curiose cose gratuite da fare a Praga Un'altra esperienza unica è provare il Paternoster, un ascensore a ciclo continuo. Uno degli esemplari più accessibili si trova nel Municipio di Praga, in Mariánské nám. 2, Staré Město. Come arrivare: trovandosi di fronte alla Biblioteca Municipale, le indicazioni sono le stesse della Torre di Libri: scendete alla fermata metro Staroměstská (Linea A). Salire e scendere al volo da questo sistema d'altri tempi è un'attività divertente da fare a Praga senza spendere nulla. Man Hanging Out: l'arte di David Černý tra le cose gratuite da fare a Praga L'ultima delle cose gratuite da fare a Praga che suggeriamo è cercare la statua di Sigmund Freud appeso a una trave. Si trova all'incrocio tra le vie Husova e Skořepka. Come arrivare: la zona è nel cuore della Città Vecchia e si esplora a piedi. Le fermate della metro più comode per avvicinarsi sono Národní třída (Linea B) o Můstek (Linee A e B). L'opera, di David Černý, ha un profondo aspetto filosofico sulla lotta dell'uomo di fronte alle difficoltà. By Deror_avi - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64329791  

Praga è una città vivace e colorata, diventata una delle mete europee più amate. Molte delle sue attrazioni si trovano Scopri di più

Donne nell’antica Sparta: tra sport e politica
Donne nell'antica Sparta: tra sport e politica

Le donne nell'antica Sparta avevano una vita piuttosto diversa dalle loro controparti femminili nell'antica Grecia e a Roma: godevano di Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

Vedi tutti gli articoli di Martina Coppola

Commenta