Curiosità su Benevento: 7 cose da conoscere

7 curiosità su Benevento

Benevento, capoluogo dell’omonima provincia campana, è una città ricca di storia e leggende che vanno oltre il suo ruolo geografico. Le sue vicende millenarie, dai Sanniti ai Romani, dai Longobardi al dominio papale, hanno lasciato un’eredità di racconti e monumenti unici.

Curiosità su Benevento: i fatti in breve

Curiosità Il perché in sintesi
Il nome Chiamata “Maleventum” dai romani dopo una sconfitta, fu ribattezzata “Beneventum” per celebrare una vittoria successiva.
Le streghe (janare) La leggenda nasce dai riti pagani dei longobardi, che si riunivano attorno a un noce sacro lungo il fiume Sabato.
L’arco di Traiano È uno degli archi trionfali romani meglio conservati al mondo, grazie alla sua posizione e ai materiali usati.
Il liquore Strega Creato a metà ‘800, il suo nome si ispira direttamente alla famosa leggenda delle streghe della città.

1. Il nome: da cattivo presagio a buon augurio

Inizialmente chiamata “Malies” dalle popolazioni sannite, la città fu denominata dai romani “Maleventum”. Questo nome, dal suono infausto (“cattivo evento”), è probabilmente legato alla dura sconfitta che subirono qui contro Pirro nel 275 a.C. Dopo aver finalmente sconfitto l’esercito epirota, i Romani ribattezzarono la città in “Beneventum” (“buon evento”) per celebrare la vittoria e trasformarla in un presidio strategico, come documentato da fonti storiche come l’enciclopedia Treccani.

2. La leggenda della fondazione e l’eroe Diomede

Secondo la leggenda, la città fu fondata da Diomede, l’eroe acheo che combatté nella guerra di Troia. Al termine del conflitto, Diomede avrebbe viaggiato fino in Italia, portando con sé la civiltà greca. A testimonianza di questo mito, il gonfalone di Benevento raffigura un cinghiale, a ricordo di quello che l’eroe avrebbe ucciso per liberare le campagne dalla sua furia.

3. La città delle streghe: le janare e il noce

Benevento è universalmente conosciuta come “la città delle streghe”. Questa fama deriva dai riti pagani praticati dai Longobardi, che si svolgevano vicino al fiume Sabato. Si narra di cerimonie attorno a un albero di noce sacro, con guerrieri a cavallo e donne urlanti, interpretate dalla popolazione locale come sabba diabolici. Da qui nasce la figura della “janara”, la strega beneventana, una creatura solitaria che di notte si intrufolava nelle stalle per rapire le giumente e intrecciarne le criniere.

4. L’arco di Traiano: un capolavoro quasi intatto

Una delle curiosità più notevoli di Benevento è possedere uno degli archi trionfali romani meglio conservati al mondo. L’Arco di Traiano, eretto tra il 114 e il 117 d.C., è un capolavoro scultoreo che celebra le imprese dell’imperatore. Il suo incredibile stato di conservazione, come attestato dal Ministero della Cultura, è dovuto al fatto che fu inglobato nelle mura della città durante il Medioevo, proteggendolo così da spoliazioni e crolli.

5. Il liquore Strega: un sorso di leggenda

Non molti sanno che il celebre liquore Strega è un prodotto tipico di Benevento. Creato nel 1860, il suo nome si ispira direttamente al folklore locale. Composto da circa 70 erbe, ha una gradazione alcolica del 40% ed è considerato un digestivo. Il suo caratteristico colore giallo è dovuto alla presenza dello zafferano.

6. Lo scontro sul ponte delle Serretelle

Nei pressi della città sorge un ponte di origine romana, il Ponte delle Serretelle, ricordato per un episodio di scontro avvenuto nel 1113 tra i Normanni e i Beneventani, allora sotto il dominio papale. Durante una scaramuccia, il connestabile beneventano tese un’imboscata a cinquanta uomini del conte Roberto di Alife, prevalendo ancora una volta e catturando dieci prigionieri.

7. Il dialetto beneventano

L’ultima curiosità riguarda il dialetto beneventano che, pur appartenendo al gruppo dei dialetti meridionali, si differenzia per alcuni aspetti dal napoletano. Una particolarità fonetica evidente è la desinenza dei verbi della prima coniugazione, che non è “-are” ma “-ane”: un esempio è “fravecàne” (lavorare, dal latino *fabricare*).

Articolo aggiornato il: 14/09/2025

Altri articoli da non perdere
La rivoluzione urbana nel Neolitico: nascita delle città e trasformazioni sociali
La rivoluzione urbana nel neolitico, come avvenne?

La rivoluzione neolitica rappresenta uno dei cambiamenti più profondi nella storia umana. Durante il neolitico, un periodo della preistoria compreso Scopri di più

L’artista Greg Goya: il creatore della fast art
Greg Goya: il creatore della fast art

Greg Goya è un giovane artista torinese che sta spopolando sui social: con ben novantuno mila followers su Instagram, migliaia Scopri di più

Le statue greche raccontano l’eternità dell’arte classica
Le statue greche raccontano l'eternità dell'arte classica

Le statue greche sono punti luce nella costellazione delle opere d'arte greca: non a caso la scultura greca che si Scopri di più

Caravaggio a Napoli: storia, opere e la fuga dalla condanna
Caravaggio a Napoli

Essere condannati a morte in contumacia dallo Stato Papale non è da tutti, eppure, Caravaggio è riuscito anche in questo. Scopri di più

Afrodite (Venere). Dea dell’amore, della bellezza e non solo
Dea Afrodite (Dea Venere)

Accostata comunemente all’elemento dell’amore e della bellezza, la dea Afrodite (Venere) è in realtà la protettrice di molti altri aspetti Scopri di più

Luca Carannante: una voce per i corpi di ballo italiani
Luca Carannante, danzatore diplomato al Teatro San Carlo di Napoli, ha lavorato con coreografi come Massimo Moricone e Amedeo Amodio

Luca Carannante, danzatore diplomato al Teatro San Carlo di Napoli, ha lavorato con coreografi come Massimo Moricone e Amedeo Amodio Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Di Puorto Paolo

Appassionato di film (di quelli soporiferi, sia chiaro, non di quelli interessanti) ma anche studente di lingua tedesca e russa all'università di Napoli "L'Orientale".

Vedi tutti gli articoli di Di Puorto Paolo

Commenta