Qual è la differenza tra la solitudine e lo stare da soli?

differenza tra solitudine e lo stare da soli

La differenza tra solitudine e lo stare da soli è molto sottile e difficile da cogliere. Vi è mai capitato di non andare al cinema o al ristorante perché non avevate nessuno con cui andarci? Alcune persone si sentono inibite a passare del tempo con se stessi, perché lo devono fare sotto lo sguardo di altre persone. In realtà una cena fuori casa senza avere qualcuno accanto può trasformarsi in un modo per conoscere se stessi. Tuttavia, nella tradizione italiana mangiare da soli in luogo pubblico è una delle attività che genera più imbarazzo perché l’idea del pasto è associata alla convivialità, ma non è così dappertutto. Nel Regno Unito, ad esempio, le prenotazioni per uno sono aumentate del 14% e sarebbero soprattutto la Generazione Z e i Millennial ad alimentare la tendenza.

Solitudine vs stare da soli: le differenze principali

Condizione Caratteristiche principali
Solitudine Isolamento doloroso, subito e non scelto. Mancanza di connessioni significative.
Stare da soli Scelta consapevole, condizione oggettiva e costruttiva. Assenza di angoscia.

La differenza tra la solitudine e lo stare da soli

Gli esperti parlano della solitudine come di un isolamento doloroso. Si vive una condizione di sofferenza costante in cui una persona si sente priva di connessioni significative con gli altri. Stare da soli, invece, è una condizione oggettiva composta dalla mancanza di relazioni interpersonali e da uno stato di isolamento sociale, non necessariamente indesiderato. Non c’è tristezza o angoscia, c’è una motivazione, una scelta interna. A volte le persone che stanno da sole subiscono stigma sociale e apprensione perché questa tendenza “Può essere facilmente confusa con altri stati emotivi come depressione, ansia, stanchezza e stress”.

Quali sono i vantaggi dello stare da soli?

  • Concedersi dello spazio senza distrazioni sociali;
  • Decomprimere le pressioni;
  • Aiutare a sviluppare l’identità e il senso di sé;
  • Rivalutare le cosiddette amicizie “riempitive”;
  • Aumentare la produttività e la creatività.

Social network e solitudine, c’è un legame?

Stabilire in termini assoluti un legame tra social network e solitudine non è così semplice e rischia di essere, inoltre, fuorviante. Uno studio condotto dallUniversità della Pennsylvania ha rilevato un legame tra la quantità di tempo trascorso sui social e l’aumento di depressione e solitudine. Questo studio ha coinvolto 143 studenti universitari e ha misurato vari risultati, tra cui:

  • Paura di essere esclusi;
  • Ansia;
  • Depressione;
  • Solitudine.

Tuttavia, il trend del momento il #solodate ci mostra l’altra faccia della medaglia. Che si tratti di una cena al ristorante, la visita di un museo, una passeggiata in città il nuovo trend #solodate, diventato virale su TikTok, è un inno all’amare se stessi, così come si è senza necessariamente essere in due. I video postati a corredo dell’hashtag hanno un copione comune: la promozione di una sorta di “appuntamento con se stessi”, un’uscita da dedicarsi senza avere alcuna remora a presentarsi in ristoranti o locali senza accompagnatori o accompagnatrici. Questo non vale solo per le uscite ma anche per il tempo trascorso a casa, da dedicare alle attività che ci piacciono maggiormente. D’altronde non c’è niente di più potente che ammettere di stare bene anche da soli.

Fonte dell’immagine in evidenza: Pixabay

Articolo aggiornato il: 27/12/2025

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