Equinozio e solstizio, spiegazione e significato

Equinozio e solstizio

Equinozio e solstizio sono due fenomeni astronomici che scandiscono il ritmo delle stagioni e che, fin dall’antichità, hanno affascinato l’umanità. Sebbene entrambi segnino momenti di passaggio fondamentali nell’anno, rappresentano eventi molto diversi. Ma quali sono i significati e le differenze tra equinozio e solstizio? Scopriamolo insieme.

Cos’è l’equinozio: quando la notte è uguale al giorno

Il termine equinozio deriva dal latino aequi-noctium, che significa letteralmente “notte uguale” (al dì). In questi due momenti dell’anno, il Sole si trova esattamente allo zenit sopra l’equatore terrestre. Di conseguenza, i raggi solari colpiscono il nostro pianeta in modo perpendicolare al suo asse di rotazione, illuminando l’emisfero nord e l’emisfero sud in egual misura. Questo fa sì che la durata del giorno e della notte sia quasi identica in tutto il mondo (circa 12 ore ciascuna).

Ci sono due equinozi nell’anno:

  • Equinozio di primavera: segna l’inizio della primavera nell’emisfero boreale (e dell’autunno in quello australe). È noto anche come “punto vernale” o “punto gamma”.
  • Equinozio d’autunno: segna l’inizio dell’autunno nell’emisfero boreale (e della primavera in quello australe). È chiamato anche “punto della Bilancia” o “punto omega”.

Cos’è il solstizio: il giorno più lungo e quello più corto

Il termine solstizio viene dal latino sol-stitium, che significa “sole che si ferma”. Questo nome descrive il momento in cui il Sole, nel suo moto apparente nel cielo, raggiunge il punto più alto (a nord) o più basso (a sud) rispetto all’equatore celeste. In questi giorni, sembra quasi che il Sole “si fermi” prima di invertire la sua direzione di marcia. I solstizi determinano il giorno con il massimo di ore di luce e quello con il minimo.

Anche i solstizi sono due:

  • Solstizio d’estate: è il giorno più lungo dell’anno nell’emisfero boreale, segnando l’inizio dell’estate. Il Sole si trova allo zenit sul Tropico del Cancro.
  • Solstizio d’inverno: è il giorno più corto dell’anno nell’emisfero boreale, con il maggior numero di ore di buio. Dà inizio all’inverno e il Sole si trova allo zenit sul Tropico del Capricorno.

Equinozio e solstizio: la differenza in sintesi

Per riassumere in modo chiaro le differenze principali tra equinozio e solstizio, ecco una tabella comparativa.

Fenomeno Caratteristica principale
Equinozio (Primavera e Autunno) La durata del giorno e della notte è quasi uguale (circa 12 ore).
Solstizio (Estate e Inverno) Segna il giorno più lungo (estate) o più corto (inverno) dell’anno.

La causa astronomica: perché esistono equinozi e solstizi?

La ragione di tutti questi fenomeni risiede in un’unica, fondamentale caratteristica del nostro pianeta: l’inclinazione dell’asse terrestre. La Terra non ruota su un asse perfettamente verticale, ma è inclinata di circa 23,5 gradi rispetto al piano della sua orbita attorno al Sole (l’eclittica).

Durante il suo moto di rivoluzione, questa inclinazione fa sì che i due emisferi, boreale e australe, ricevano una quantità di luce solare diversa nel corso dell’anno. Quando l’emisfero nord è inclinato verso il Sole, riceve più luce e calore, ed è estate (solstizio d’estate). Quando è inclinato dalla parte opposta, riceve meno luce, ed è inverno (solstizio d’inverno). Gli equinozi sono i due momenti di equilibrio in cui l’inclinazione è “di fianco” rispetto al Sole, che quindi illumina entrambi gli emisferi in modo uguale.

Quando cadono equinozi e solstizi? Le date esatte

Le date degli equinozi e dei solstizi non sono fisse, ma possono variare leggermente di anno in anno. Questo è dovuto al fatto che l’anno solare (il tempo che la Terra impiega per girare intorno al Sole) dura circa 365,2422 giorni, mentre il nostro calendario gregoriano ne conta 365 (o 366 negli anni bisestili). Questa piccola discrepanza viene corretta con l’anno bisestile, causando lievi oscillazioni nelle date.

  • Equinozio di primavera: tra il 19 e il 21 marzo.
  • Solstizio d’estate: tra il 20 e il 21 giugno.
  • Equinozio d’autunno: tra il 22 e il 23 settembre.
  • Solstizio d’inverno: tra il 20 e il 22 dicembre.

Il significato storico e culturale: da Stonehenge alle feste pagane

Fin dalla preistoria, l’uomo ha osservato questi eventi celesti, attribuendo loro un profondo significato religioso e sociale. Erano momenti cruciali per l’agricoltura, che segnavano i tempi della semina e del raccolto.

Molte civiltà antiche hanno costruito imponenti monumenti allineati con i solstizi e gli equinozi. L’esempio più famoso è Stonehenge in Inghilterra, dove le pietre sono allineate per incorniciare il sorgere del sole nel giorno del solstizio d’estate. Allo stesso modo, a Chichén Itzá, in Messico, durante gli equinozi un gioco di luci e ombre crea l’illusione di un serpente che striscia lungo la piramide di Kukulkan.

Questi momenti sono stati anche occasione di grandi feste. Nelle tradizioni pagane europee, il solstizio d’inverno era celebrato come Yule (la rinascita della luce), quello d’estate come Litha, l’equinozio di primavera come Ostara e quello d’autunno come Mabon.

Dove osservare il fascino di equinozi e solstizi

Oltre ai grandi siti archeoastronomici, è possibile apprezzare questi fenomeni anche in Italia. In molte cattedrali, come il Duomo di Milano o la Basilica di San Petronio a Bologna, sono presenti delle meridiane solari. In determinati giorni, un raggio di sole penetra da un foro (gnomone) e colpisce un punto preciso sul pavimento, segnando il mezzogiorno locale e, in alcuni casi, il solstizio.

Per chi vuole vivere un’esperienza suggestiva, recarsi a Stonehenge è un’opzione unica, soprattutto durante il solstizio d’estate quando migliaia di persone si radunano per celebrare l’alba.

  • Stonehenge Visitor Centre
  • Indirizzo: Near Amesbury, Wiltshire, SP4 7DE, Regno Unito
  • Sito web: english-heritage.org.uk
  • Prezzi: I prezzi dei biglietti variano, si consiglia la prenotazione online. L’accesso durante le celebrazioni del solstizio può avere regole specifiche.

Immagine in evidenza per equinozio e solstizio: Pixabay

 

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