Feste spagnole: le 6 tradizioni più famose da conoscere

Feste spagnole: tradizioni, costumi e curiosità

Molte delle feste spagnole hanno radici antiche e sono legate a tradizioni religiose e culturali. Alcune di queste, come il Carnevale, hanno origini pagane integrate successivamente nella cultura cristiana, risalendo alla tradizione romana dei Saturnalia. Altre, come la “Feria de Abril” di Siviglia, sono state create più recentemente, nascendo nel 1847 come fiera agricola per poi evolversi in una grande celebrazione della cultura andalusa. In generale, molte feste spagnole hanno una lunga storia e sono state modificate nel corso dei secoli per diventare le celebrazioni che conosciamo oggi, attirando visitatori da tutto il mondo.

Le feste spagnole più famose in sintesi

Ecco una panoramica delle celebrazioni più importanti per orientarsi nel ricco calendario di eventi spagnolo.

Festa principale Dove e quando si svolge
La tomatina Buñol (Valencia), ultimo mercoledì di agosto
Fiesta de San Fermín Pamplona, dal 6 al 14 luglio
Feria de abril Siviglia, due settimane dopo Pasqua
Semana santa Tutta la Spagna (con particolare intensità in Andalusia), la settimana prima di Pasqua
Cabalgata de los Reyes Magos Tutta la Spagna, 5 gennaio

Le principali feste spagnole nel dettaglio

1. La Tomatina di Buñol

La “Tomatina” si svolge ogni anno nella cittadina di Buñol, vicino a Valencia, l’ultimo mercoledì di agosto. Consiste in una grande e goliardica battaglia di pomodori. Ha origini relativamente recenti, risalenti agli anni ’40 del XX secolo, ma la sua popolarità è cresciuta enormemente. Durante la festa, le strade del centro storico vengono coperte di pomodori maturi, e i partecipanti si divertono a lanciarseli l’un contro l’altro. L’atmosfera è molto festosa e informale, con musica e balli. A causa del grande afflusso, oggi è necessario acquistare un biglietto per partecipare.

2. La Fiesta de San Fermín a Pamplona

La “Fiesta de San Fermín” è una festa tradizionale che si tiene ogni anno a Pamplona, in Spagna, dal 6 al 14 luglio. È conosciuta soprattutto per le corse dei tori, chiamate “encierros”. Ogni mattina alle 8 in punto, un gruppo di sei tori viene liberato lungo un percorso di 800 metri. I partecipanti corrono davanti agli animali fino alla plaza de toros. Oltre agli encierros, la festa offre concerti, fuochi d’artificio, processioni religiose, spettacoli di flamenco e mercati. È un evento che richiede spirito di avventura, ma è importante partecipare con prudenza e rispettare le regole di sicurezza, come sottolinea il portale ufficiale del turismo Spain.info.

3. La Feria de Abril a Siviglia

Si svolge ad aprile a Siviglia e dura una settimana. La festa è caratterizzata dai tipici abiti tradizionali delle donne, i “trajes de flamenca”, e da balli di “sevillanas”. Il quartiere fieristico si riempie di “casetas”, stand privati e pubblici dove si mangia, si beve e si balla. Ci sono anche tante attrazioni come giostre e spettacoli equestri.

4. La Semana Santa

Si celebra in tutta la Spagna durante la settimana che precede la Pasqua. È una festa molto sentita, specialmente in Andalusia. Si svolgono solenni processioni in cui le confraternite portano a spalla pesanti troni (“pasos”) con statue che rappresentano scene della Passione di Cristo. Il tutto è accompagnato da musica e canti tradizionali.

5. La Cabalgata de los Reyes Magos

Si tiene il 5 gennaio in molte città spagnole ed è una delle feste più attese dai bambini. Si tratta di una grande sfilata di carri allegorici, con i Re Magi che lanciano caramelle e dolciumi alla folla, anticipando i doni che porteranno durante la notte.

6. La Feria del Jamón ad Aracena

Questa festa, che si svolge ad Aracena (Andalusia), è dedicata a uno dei prodotti più famosi della gastronomia spagnola: il prosciutto iberico. L’evento include degustazioni, spettacoli di flamenco e concorsi per scegliere il miglior prosciutto, celebrando una parte importante della cultura culinaria locale.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 09/09/2025

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A proposito di Elisabetta Giordano

Sono Elisabetta Giordano, ho 23 anni e vivo a Napoli da 4 anni. Originariamente sono del capoluogo di regione più alto d’Italia, Potenza, in Basilicata. Studio Arabo e Spagnolo presso l’università degli studi di Napoli “L’Orientale” e lavoro presso un bar. Scrivo di qualsiasi cosa da quando sono bambina, diciamo che è una mia passione.

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