Hiroshima oggi: tra ripresa e memoria

Hiroshima oggi

Sono passati 78 anni dai tragici avvenimenti che hanno segnato la storia giapponese e messo un punto alla Seconda Guerra Mondiale. Era il 6 agosto 1945 quando la bomba atomica denominata Little Boy degli Stati Uniti colpì la città di Hiroshima, seguita dopo tre giorni da un ulteriore bombardamento, nella città di Nagasaki. Quali sono gli effetti di questo evento a Hiroshima oggi?
La ricostruzione della città iniziò quasi immediatamente: infatti, già a partire dal 1949, dopo soli quattro anni, il Giappone cercava di rialzarsi e dare nuova vita alla città, che ritornò poi, nel tempo, ad essere un importante centro industriale. Hiroshima oggi è una città tranquilla, che vive serenamente senza il senso di minaccia o di pericolo. Hiroshima oggi è considerata una città abitabile, e gli effetti dell’esplosione, che nel breve e lungo termine continuarono a costituire un pericolo per la popolazione civile, sembrano essersi attenuati.

Gli effetti dell’esplosione

L’esplosione della bomba atomica ebbe conseguenze che si ripercossero sia sul paesaggio della città che sulla vita delle persone: Venne distrutto circa il 70% degli edifici, polverizzando quasi l’intera superficie della città. Morirono sul colpo circa 80mila persone, per effetto immediato dell’esplosione della bomba, delle alte temperature prodotte e gli incendi che ne conseguirono. A queste seguirono circa altre 60mila persone, che morirono nelle settimane e mesi successivi, per via delle radiazioni che continuarono a diffondersi nella zona colpita.

Perché Hiroshima oggi è una città abitabile?

La bomba che colpì la città conteneva 64 kg di uranio. Essa scoppiò in aria, a 600 metri di altitudine, e non toccò direttamente terra. In questa maniera, il suolo non venne contaminato in modo eccessivo, soprattutto se paragonato a un altro terribile evento atomico come quello di Chernobyl. Solo una piccola parte degli elementi prodotti dall’esplosione raggiunse la terra, perché la maggior parte di questi venne disperso al momento dello scoppio, trascinato da vento e correnti d’aria. Già 24 ore dopo il tragico evento, si stima che il livello di radioattività misurabile nella città fosse diminuito nell’80%. La città di Hiroshima oggi registra livelli di radiazioni completamente normali secondo gli studi scientifici che vengono portati avanti per assicurare la sicurezza della popolazione.

Il ricordo delle vittime

Nel corso degli anni sono stati condotte molte ricerche scientifiche per monitorare lo stato di salute dei sopravvissuti all’esplosione (che in giapponese sono chiamati hibakusha) e garantire la sicurezza ambientale della zona colpita. I morti totali hanno raggiunto e superato i 200 mila: negli anni successivi all’evento tragico, per via delle radiazioni residue si è registrato un forte aumento di possibilità di sviluppo di malattie degenerative come cancri e leucemie da parte della popolazione sopravvissuta, soprattutto nella prima e seconda generazione. Proprio per ricordare le vittime, a Hiroshima oggi si può visitare il Parco del memoriale della pace, al cui interno comprende molti monumenti, il Museo memoriale della pace, dedicato al bombardamento nucleare, e la Cupola della bomba atomica, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È proprio in questi luoghi che ogni anno, il 6 agosto, si tiene vivo il ricordo delle vittime, con la partecipazione di migliaia di cittadini e le figure politiche più importanti del paese, che tengono discorsi commemorativi.
Hiroshima oggi è il simbolo dell’obiettivo di pace internazionale che si basa sull’abolizione totale dell’arma nucleare, di cui il governo giapponese si fa promotore.

Fonte immagine: Pixabay

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