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Eroica Fenice

Il buono, il brutto, il cattivo

Il buono, il brutto, il cattivo di S. Leone: “intramontabile western”

Il progetto Cinema Ritrovato, in occasione del “50° anniversario della Trilogia del dollaro” di S. Leone, ha riproposto un ritorno sul grande schermo di tre capolavori conservati nella Cineteca Nazionale e restaurati nei laboratori della Scuola del Cinema di Cinecittà, reintegrando 3363 fotogrammi tagliati, per opere che hanno lasciato un segno indelebile per il genere western nella storia della cinematografia italiana e del mondo intero. Dopo il primo capitolo “Per un pugno di dollari” (1964), e “Per qualche dollaro in più” (1965), rivedremo “Il buono, il brutto, il cattivo” capolavoro conclusivo e significativo delia trilogia che ha visto come protagonisti un trio cinematografico epico ed irripetibile: Clint Eastwood nel ruolo del “Biondo senza nome” un laconico pistolero, Lee Van Cleef indimenticabile interprete del personaggio “Sentenza”, uno spietato sicario, lo stereotipo del cattivo, e Eli Wallach in quello del messicano “Tuco”, un chapliniano bandito loquace e goffo.

“Il buono, il brutto, il cattivo” ambientato durante la guerra di secessione americana venne girato tra numerose location selezionate in Spagna durante il regime franchista. Il film, considerato lo spaghetti western per eccellenza, rappresenta la quintessenza di un genere cinematografico nato in Italia dall’ intuizione del grande regista S. Leone e distribuito in tutto il mondo ottenendo un grande successo meritato. Il mitico regista nel terzo capitolo propose un terzetto da antologia western, introducendo Tuco e affiancandolo a Sentenza, ma soprattutto al pistolero senza nome, Clint Eastwood, S. Leone dimostra per Tuco una profonda simpatia, dovuta ad un insolita tenerezza mista ad istinto bastardo, ma si identifica caratterialmente nel personaggio del Biondo interpretato da Eastwood, un attore da lui definito senza espressione e con il viso piatto. La sua intuizione geniale fu quella di aggiungere un sigaro al suo volto: è così che nacque un’icona immortale della storia del cinema. Lo preferiì a Charles Bronson considerato troppo oneroso per la produzione PEA di Alberto Grimaldi. Eastwood, invece, fu pagato con un valore pari agli attuali 15.000 € su un budget totale di circa 1,3 milioni di $, una cifra straordinaria se pensiamo alle difficoltà a cui era andato incontro Leone per realizzare i due capitoli precedenti .

Sentenza (Lee Van Cleef)

Il buono, il brutto, il cattivo considerato da un altro grande regista Quentin Tarantino il miglio film della storia del cinema, si avvale di un’atmosfera lenta e scarna di dialoghi, resa unicamente essenziale attraverso gli intesi sguardi e le lunghe pause dei tre protagonisti. L’intero film, inoltre, è arricchito da una sublime colonna sonora composta interamente Ennio Moricone (amico e collaboratore frequente di Leone), che trova modo di connotare i personaggi in modo singolare, adattando ad ognuno di loro un ululato del coyote diverso. Difficile dimenticare una delle scene madre del film ambientata in un cimitero deserto, il luogo in cui avviene l’intramontabile triello finale, attraverso il quale si nota una meticolosa cura dei dettagli evidenziati dal leggendario regista. Tonino Delli Colli (direttore della fotografia), nel corso di un’intervista ne mette in evidenza alcuni aspetti: “In un western non si possono mettere tanti colori, abbiamo tenuto le tinte smorzate (nero, marrone, bianco corda), dato che le costruzioni erano in legno, e i colori dei paesaggi piuttosto vivi”. Luciano Vincenzoni, soggettista e sceneggiatore del film, invece ci racconta in che modo fu concepita l’idea da S. Leone: “Ora potevo fare esattamente il film che volevo…da sempre pensavo che il buono, il cattivo e il violento non esistessero in senso assoluto e totalizzante. Mi sembrava interessante demistificare questi aggettivi nell’ambientazione western. Un assassino può fare mostra di un sublime altruismo, mentre il buono è capace di uccidere con assoluta indifferenza. Una persona in apparenza bruttissima, quando la conosciamo meglio, può rivelarsi più valida di quanto sembra – e capace di tenerezza”.

Il buono, il brutto, il cattivo di S. Leone in fase di distribuzione fu poco apprezzato, ma oggi è presente nella lista (Time) dei 100 migliori film della storia del cinema; incassando più di 25 milioni di dollari ha ispirato numerosi film postumi. L’iniziativa promossa dalla “Cineteca di Bologna” è stata sostenuta da Unipol Gruppo che ha contribuito alla distribuzione dei classici restaurati per un progetto realizzato dalla Leone Film Group e Unidis Jolly Film. Ad oggi l’unica edizione in home video è stata prodotta da 01 Distribution e distribuita da Rai Cinema nei formati blu-ray e in DVD. Il 17 Luglio “Il buono, il brutto, il cattivo” sarà proiettato in tutte le sale The Space Cinema. “Ogni pistola ha la sua voce ed io questa la conosco (Clint Eastwood nel ruolo del Biondo)”.

Il buono, il brutto, il cattivo di S.Leone: “intramontabile western”

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