La storia delle sorelle Mirabal: le Mariposas contro il dittatore Trujillo

L’assassinio delle sorelle Mirabal rappresenta una delle pagine più tristi e dolorose della storia della Repubblica Dominicana.
La loro uccisione durante il periodo della dittatura di Rafael Trujillo ha provocato e provoca tutt’ora un sentimento di forte indignazione. La storia delle sorelle Mirabal le ha rese simbolo di coraggio, di intelligenza e di lotta contro le ingiustizie e i regimi sanguinari.
Conoscere i loro principi e la loro missione è fondamentale per comprendere quanto anche la volontà di poche persone posso cambiare il mondo.

Chi sono le sorelle Mirabal

Storia delle Mariposas: le sorelle Mirabal contro il dittatore Trujillo
Le sorelle Mirabal insieme (Wikipedia – autore sconosciuto)

Le sorelle Mirabal sono quattro donne forti e indipendenti, nate da una famiglia ricca e benestante della Repubblica Dominicana, dal 1924 al 1935.
Patria Mercedes, Bélgica Adela, Argentina Minerva e Antonia María Teresa vissero la loro infanzia e giovinezza in provincia di Salcedo, a Ojo de Agua. I loro genitori, Enrique Mirabal Fernandez e Mercedes Reyes Camilo, erano molto attenti all’educazione delle loro figlie, le quali, vivendo in una famiglia dalla mentalità aperta, ebbero l’opportunità di studiare e di realizzarsi nonostante le restrizioni messe in atto dal regime di Trujillo. La storia delle Mariposas riguarda da vicino, in particolare, tre sorelle: María Teresa, appassionata di agronomia, Patria, che si dedicò con amore alla famiglia e Minerva, prima donna del paese ad essersi laureata in legge. Sarà proprio Minerva ad opporsi per prima alle pretese del dittatore, soprattutto alla legge secondo la quale le donne non potevano praticare l’attività forense.

Il regime di Trujillo

Storia delle Mariposas: le sorelle Mirabal contro il dittatore Trujillo
Rafael Leónidas Trujillo Molina sulla sedia presidenziale (Wikimedia commons – autore sconosciuto)

Trujillo è stato dittatore della Repubblica Dominicana dal 1930 al 1961.
Prima dell’ascesa del dittatore al potere, il territorio dominicano viveva un periodo di forte instabilità sociale ed economica, fino all’arrivo nel 1916 dei soldati statunitensi che riuscirono a riportare ordine e disciplina. Gli americani misero in atto un programma di addestramento locale per supportare i marines. Nel 1919, proprio Trujillo si arruolò nella Guardia Nazionale, ottenendo presto, nel 1925, il ruolo di Stato Maggiore a causa di favoritismi e corruzione. Nel 1930, prese il potere nella Repubblica Dominicana dando vita al suo lungo periodo di dominio.
Le pratiche adottate da Trujillo prevedevano:

  • Il culto della personalità
  • La negazione del dissenso
  • Corruzione
  • Controllo totale del paese

Rapporto tra Trujillo e le sorelle Mirabal

La storia delle Mariposas si intreccia a quelle del dittatore fino ad arrivare alla loro uccisione.
Chi subisce fortemente le regole della dittatura è Minerva, la quale non poteva accettare di non poter svolgere la propria professione. Il dittatore Trujillo aveva mostrato forte interesse nei confronti della giovane e i suoi rifiuti divennero un’ossessione per l’uomo. Per anni Minerva fu vittima di abusi e di avances non richieste da parte del dittatore, che infatuatosi in modo malato della ragazza, arrivò addirittura ad imprigionare il padre (già aveva vissuto l’esperienza carceraria diverse volte) e a creare problemi alla famiglia Mirabal. Minerva era consapevole di ciò che sarebbe accaduto se non si fosse concessa all’uomo violento ma, nonostante questa consapevolezza, non ha mai ceduto alla volontà del dittatore, che osteggiava apertamente con forza. Sarà proprio lei insieme al marito, Manolo Tavárez Justo, a convincere le sorelle Patria e María Teresa a diventare attiviste contro il regime. La casa dei coniugi divenne il luogo di ritrovo del Movimento 14 giugno, in ricordo di un fallito golpe contro Trujillo.
Il nome in codice delle sorelle era Mariposas, che in spagnolo significa farfalle. La scelta di questa denominazione è altamente carica di significato: proprio come le farfalle volano libere e senza costrizioni, allo stesso modo le tre sorelle avrebbero voluto raggiungere un giorno la libertà dal regime per loro e per tutto il paese. Il loro sogno non si realizzerà a causa della loro tragica uccisione.

La fine della storia delle Mariposas

Nel 1960 Minerva e María Teresa furono imprigionate nel centro di tortura di La Cuarenta. Dopo pochi mesi furono rilasciate, ma questo fu un gesto intenzionale del dittatore, che aveva rivelato già precedentemente la sua volontà di porre fine alle loro vite. Le tre farfalle conoscevano questa verità e per questo non uscivano mai tutte insieme. In realtà, lo fecero solo un giorno per andare a fare visita ai loro mariti in carcere il 25 novembre del 1960, giorno in cui gli uomini dei servizi segreti SIM costrinsero le donne a scendere dall’auto con l’incarico di picchiarle fino alla morte. Il dittatore avrebbe voluto far credere a tutti che le sorelle fossero morte in un incidente stradale, per questo motivo furono rimessi i loro corpi nell’auto. Nessuno ha mai creduto alla morte incidentale delle sorelle Mirabal, anzi, il loro brutale assassinio provocò una forte indignazione internazionale. Cinque mesi dopo Trujillo, ritenuto responsabile della morte di tantissimi oppositori politici, venne ucciso a colpi di fucile in un agguato a Santo Domingo. Solo Adela, l’unica sorella non coinvolta nell’opposizione politica contro il regime, riuscì a sopravvivere e, per cercare di tenere viva la memoria delle tre sorelle brutalmente assassinate, ha istituito la Casa Museo Hermanas Mirabal, nella quale sono conservati oggetti personali, foto e abiti delle Mariposas per raccontare la loro storia.

Cosa è stato fatto in memoria e grazie alle Mariposas

Storia delle Mariposas: le sorelle Mirabal contro il dittatore Trujillo
Monumento dedicato alle sorelle Mirabal a Ojo de Agua, Salcedo (Commons wikimedia – Ronny Medina)
  • Nel 1999, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ricordando il giorno dell’assassinio delle sorelle Mirabal, ha dichiarato ufficialmente il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
  • La scrittrice dominicana Julia Alvarez ha raccontato la storia delle tre farfalle nel romanzo Il tempo delle farfalle, da cui è stato tratto nel 2004 il film di Mariano Barroso In The time of Butterflies, che ha raccontato la storia delle sorelle che con coraggio hanno lottato contro il regime di Trujillo.
  • Nella Repubblica Dominicana è stato eretto un monumento: un blocco nero (il regime dittatoriale) e tre farfalle bianche (le Mariposas).
  • Fiorella Mannoia si è ispirata alle tre donne per scrivere la sua canzone, presentata a Sanremo nel 2024, Mariposa.
  • Las Mariposas è stato uno spettacolo, messo in scena al Teatro Torpignattara, per raccontare e far conoscere la storia delle farfalle della Reubblica Dominicana.

Le storia delle sorelle Mirabal è brutale e, ad oggi, queste tre donne sono considerate delle icone della lotta per la libertà e il rispetto dei diritti umani. Proprio per tale ragione, il loro vissuto merita di essere studiato e raccontato. 

Fonte immagine in evidenza: Screenshot video You Tube

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