L’amicizia tra uomo e cane è una co-evoluzione millenaria, un legame di fiducia e affetto reciproco le cui origini sono molto più antiche di quanto si pensi. Le più recenti scoperte scientifiche indicano che l’inizio di questo indissolubile rapporto risale al Paleolitico, ben prima dell’avvento dell’agricoltura. Questa è la cronistoria di come il lupo (*Canis lupus*) sia diventato il nostro più fedele compagno (*Canis lupus familiaris*).
Indice dei contenuti
L’evoluzione del ruolo del cane al fianco dell’uomo
Il ruolo del cane nella società umana si è trasformato radicalmente nel corso dei millenni, adattandosi ai cambiamenti culturali e sociali.
| Epoca storica | Ruolo principale e status |
|---|---|
| Paleolitico / Neolitico | Partner di caccia, guardiano degli accampamenti, spazzino. |
| Antichità (Egitto, Grecia, Roma) | Pastore, cane da guerra, status symbol per i ricchi, animale da compagnia. |
| Medioevo | Cane da caccia per la nobiltà, animale da lavoro per i ceti bassi (tiro, mulini). |
| Età moderna | Inizio della selezione di razze specializzate, cane poliziotto, compagno domestico. |
| Età contemporanea | Membro della famiglia, cane da assistenza, pet therapy, ricerca e soccorso. |
Origini nel Paleolitico e sviluppo nel Neolitico
Il processo di domesticazione del cane ebbe inizio tra 15.000 e 30.000 anni fa, nel Paleolitico. Come evidenziato da numerosi studi genetici pubblicati su riviste come Science, i lupi più audaci iniziarono ad avvicinarsi agli accampamenti umani in cerca di scarti di cibo. Questo processo di auto-domesticazione favorì gli esemplari meno aggressivi, che l’uomo comprese essere utili per la caccia e per la protezione dai predatori. Nel Neolitico, con la nascita dei primi insediamenti stabili, questo legame si consolidò. L’uomo iniziò a praticare una prima selezione artificiale, favorendo i cani con i tratti più utili come la docilità e l’attitudine alla guardia.
Il cane nell’antichità: da aiutante a status symbol
Nelle grandi civiltà antiche, il cane assunse ruoli definiti e un valore culturale profondo. Nell’antico Egitto, i cani erano venerati e associati a divinità come Anubi, il protettore dei morti, spesso raffigurato con la testa di canide. Presso Greci e Romani, oltre a essere impiegati nella pastorizia e nella guardia, divennero anche veri animali da compagnia. A Roma, possedere un cane di razza, come il molossoide da combattimento progenitore del Cane Corso, era un vero e proprio status symbol di ricchezza. Questi cani venivano persino corazzati e portati in battaglia, come testimoniato da numerose fonti storiche consultabili anche sull’enciclopedia Treccani.
Il ruolo del cane nel Medioevo
Durante il Medioevo, l’amicizia tra uomo e cane si diversificò in base alla classe sociale. Nelle corti reali e nobiliari, i cani da caccia erano preziosissimi e i cani di piccola taglia erano considerati membri della famiglia, adornati con collari e gioielli. Al contrario, i cani appartenenti ai ceti più umili avevano una vita più dura, spesso impiegati come forza lavoro per tirare carretti o far girare le macine dei mulini. A differenza dei gatti, spesso associati alla stregoneria, i cani erano visti con favore e talvolta usati proprio durante l’Inquisizione.
Età moderna: la nascita delle razze e della compagnia
Con l’avvento dell’età moderna, il concetto di cane da compagnia si diffuse maggiormente. Sebbene il suo impiego nel lavoro e nella caccia continuasse, divenne sempre più comune tenerlo in casa per il solo piacere della sua presenza. Nacquero i primi allevamenti selettivi, volti a creare e perfezionare le razze canine per scopi specifici: cani da caccia con un olfatto eccezionale, cani da pastore instancabili e cani da grembo per le dame. In questo periodo, i cani iniziarono anche a essere arruolati nei primi corpi di polizia, sfruttando il loro fiuto e la loro lealtà per la sicurezza pubblica.
Età contemporanea: un membro della famiglia
Tra il XX e il XXI secolo, il cane è diventato a tutti gli effetti un membro della famiglia. La sua intelligenza e capacità di apprendimento sono state celebrate attraverso sport come l’agility. Il suo contributo alla scienza, seppur con episodi eticamente complessi come la missione della cagnolina Laika, è innegabile. Oggi, i cani sono partner indispensabili in molti campi: le unità cinofile da ricerca e soccorso salvano vite durante le calamità, i cani da assistenza migliorano l’autonomia delle persone con disabilità e la pet therapy offre supporto emotivo a bambini e anziani. Il loro amore incondizionato ha consolidato la loro fama di migliore amico dell’uomo, una verità che si rinnova ogni giorno.
Fonte immagine: pixabay
Articolo aggiornato il: 19/10/2025

