Lingua macanese, a rischio estinzione?

Lingua macanese, a rischio estinzione?

Le lingue creole sono lingue nate dalla combinazione di due o più lingue diverse, senza che una di queste prenda il sopravvento sulle altre, come ad esempio quelle composte da lingue africane e inglese o francese. Questo avviene quando le lingue in questione entrano in contatto per un lungo periodo e creano tra di loro dei rapporti che possono essere commerciali, sociali o politici. Il termine “creolo” deriva dallo spagnolo e portoghese, in cui la parola “criar” significa “generare” che a sua volta deriva dal latino “creare”, il termine successivamente iniziò a designare quelle “lingue di serie B”, infatti esse venivano considerate indegne agli occhi delle potenze occidentali, etichettate come versioni inferiori delle lingue originarie. Una di queste  è la lingua macanese, parlata nella regione di Macao, in Cina, e si tratta di un mix tra malese, cantonese e portoghese.

Storia

Dietro la nascita della lingua macanese vi è una storia di colonizzazione: Macao faceva parte dell’Impero Cinese fino a quando, nel 1557, diventa una colonia dei portoghesi che furono, insieme agli spagnoli, tra i primi ad aprirsi al colonialismo, prima in Africa e poi spingendosi fino in Asia.

Jorge Álvares fu un esploratore portoghese e il primo europeo ad arrivare in Cina nel 1513. I cinesi e i portoghesi trovarono una forma di collaborazione, infatti ai mercanti cinesi era proibito lasciare il paese a causa di un decreto dell’impero, quindi i portoghesi divennero i loro responsabili per quanto riguarda il commercio, così facendo Macao divenne il porto commerciale dell’impero portoghese.

Il Portogallo iniziò a perdere il controllo su Macao in seguito alla rivoluzione culturale nel 1966 e in seguito alla caduta del regime salazarista, nel 1976 il nuovo statuto dichiarò Macao territorio speciale cinese in amministrazione portoghese. Il 26 marzo 1987 venne firmato l’accordo sino-lusitano nel quale si stabiliva il ritorno della regione di Macao sotto il controllo della Cina, e il passaggio ufficiale sarebbe avvenuto alla mezzanotte del 20 dicembre 1999. Così fu, ma l’impronta lusitana rimarrà fortemente radicata nella società e nella cultura della regione. La lingua Macanese veniva principalmente parlata dalla comunità creola, originatasi con i matrimoni tra colonizzatori portoghesi e donne locali in seguito alla colonizzazione.

La lingua creola veniva largamente utilizzata dai macanesi ancora nel ventunesimo secolo, ma intorno agli anni ’30, in seguito all’imposizione del portoghese come lingua ufficiale, il macanese iniziò il suo declino. Il Portoghese divenne quindi la lingua ufficiale, mentre il macanese la lingua delle persone povere, che continuavano a parlare macanese nelle proprie case.

Sul sito dell’UNESCO possiamo trovare un elenco delle 6 mila lingue parlate nel mondo, in base a quelle che risultano maggiormente in difficoltà: nel 2000 solo 50 persone nel mondo parlavano ancora la lingua macanese e nel 2009 la lingua venne classificata come a rischio estinzione.

«Se avrò dei bambini, cercherò di trasmettere loro valori macanesi, ma dubito che i miei nipoti sentiranno anche solo la parola patuà (altro termine per intendere la lingua creola). Penso che fra tre o quattro generazioni la lingua non sarà più utilizzata» afferma Larrea, dottoranda che ricerca e raccoglie informazioni sul macanese.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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