Il Seicento spagnolo, definito Siglo de Oro (secolo d’oro), fu un periodo di straordinaria fioritura artistica. Nella pittura, dominata da un realismo profondamente influenzato da Caravaggio, emerse un genio assoluto: Diego Velázquez. Nato a Siviglia nel 1599, Velázquez divenne il ritrattista ufficiale della corte di re Filippo IV a Madrid, affermandosi come il pittore più importante del Barocco spagnolo. La sua tecnica, caratterizzata da una pennellata essenziale, naturale e quasi “impressionistica”, gli ha garantito una fama immortale. Scopriamo tre dei suoi capolavori imperdibili.
Indice dei contenuti
| Opera | Perché è un capolavoro |
|---|---|
| Las meninas | Per il suo complesso gioco di sguardi e la rivoluzionaria riflessione sul ruolo della pittura e dell’artista. |
| Ritratto di innocenzo x | Per il suo insuperabile realismo psicologico, capace di catturare l’anima del soggetto. |
| La resa di breda | Per aver trasformato un dipinto storico in una celebrazione della magnanimità e del rispetto umano. |
1. Las meninas: Velázquez si inserisce nel ritratto di corte

Conservato al Museo del Prado di Madrid, Las Meninas (1656) è considerato uno dei vertici assoluti della storia dell’arte occidentale. Il dipinto è un complesso gioco di specchi, sguardi e piani narrativi. Al centro della scena vediamo l’infanta Margherita circondata dalle sue damigelle d’onore (le meninas) e altro personale di corte. Sullo sfondo, uno specchio riflette le figure del re Filippo IV e della regina, suggerendo che essi siano nella stessa posizione dello spettatore. Ma la presenza più rivoluzionaria è quella dello stesso Velázquez, a sinistra, che si autoritrae davanti a una tela immensa, con la croce dell’Ordine di Santiago sul petto. L’opera non è solo un ritratto di famiglia, ma una profonda riflessione sulla pittura stessa, sulla realtà e l’illusione, e sulla rivendicazione del ruolo intellettuale dell’artista.
2. Ritratto di Innocenzo X: il papa dipinto da Velázquez

Durante il suo secondo viaggio in Italia, Velázquez realizzò nel 1650 questo capolavoro di realismo psicologico, oggi custodito alla Galleria Doria Pamphilj di Roma. Il ritratto del papa Innocenzo X è un’analisi spietata e incredibilmente penetrante della personalità del pontefice. Velázquez non idealizza il soggetto: lo sguardo corrucciato, le labbra serrate e la posa rigida comunicano un carattere autoritario, diffidente e volitivo. La maestria tecnica è sbalorditiva, specialmente nel modo in cui l’artista rende la diversa consistenza dei tessuti rossi, dal raso della mozzetta al velluto della poltrona, con pennellate rapide e vibranti. L’opera ebbe un impatto enorme, tanto da ispirare secoli dopo la celebre serie degli Screaming Popes di Francis Bacon.

3. La resa di Breda: Velázquez e l’umanità nella guerra

Conosciuto anche come Le Lance, questo grande dipinto storico (1634-1635), conservato al Museo del Prado, commemora una vittoria spagnola contro gli olandesi. Tuttavia, Velázquez sovverte completamente i canoni della pittura celebrativa di guerra. Invece di mostrare violenza o l’umiliazione dello sconfitto, l’artista si concentra su un gesto di profonda umanità e magnanimità. Al centro della scena, il generale spagnolo Ambrogio Spinola riceve le chiavi della città dal comandante olandese Giustino di Nassau. Spinola poggia una mano sulla spalla del rivale, impedendogli di inginocchiarsi in segno di sottomissione. La composizione contrappone l’ordinata selva di lance spagnole a destra con il gruppo più eterogeneo degli olandesi a sinistra. È un’opera che celebra non tanto la vittoria militare, quanto la nobiltà d’animo e il rispetto tra avversari.
Fonte immagini: Wikipedia
Articolo aggiornato il: 24/05/2024

