Rapporti di significato tra le parole: quali sono?

I rapporti di significato tra le parole: quali sono

Volendo guardare la lingua da un punto di vista lessicale e semantico, le parole prendono il nome di lessemi: di essi si prendono in considerazione le peculiarità semantiche (quindi di significato) e non le proprietà morfosintattiche. In una lingua ci sono moltissimi rapporti di significato tra le parole e spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto, poiché la nostra lingua materna è insita nel nostro cervello e tanti meccanismi ci risultano naturali.

Ecco come vengono classificati i rapporti di significato tra le parole in base alla relazione che intercorre tra due o più lessemi

1. Sinonimia

La sinonimia è quel rapporto di significato tra le parole che indica lessemi intercambiabili, almeno quando essi sono sinonimi assoluti o perfetti e quindi esprimono lo stesso significato senza alcuna sfumatura differente. Questa però è una condizione estremamente rara, che risiede quasi esclusivamente nella teoria e sarebbe più corretto parlare di sinonimia relativa o contestuale. Quest’ultima sussiste quando due o più parole sono intercambiabili in alcuni contesti. Ad esempio, viso e faccia potrebbero sembrare sinonimi perfetti, ma in alcune situazioni non si possono sostituire l’uno all’altro: possiamo dire che il cubo ha sei facce uguali, ma non il cubo ha sei volti uguali.

La sinonimia si può trovare anche all’interno delle varietà linguistiche e in questo caso ne distinguiamo 4 tipi:

  • Sinonimia diatopica: è la relazione tra parole dallo stesso significato, ma che vengono usate in contesti geografici diversi, chiamati geosinonimi, ad esempio anguria usato al Nord Italia e cocomero in Toscana;
  • Sinonimia diastratica: essa si verifica quando due o più parole hanno stesso significato, ma sono usate da gruppi sociali diversi, come i linguaggi tecnico-specialistici o i gerghi giovanili, per esempio pula anziché polizia;
  • Sinonimia diafasica: si parla di sinonimi diafasici o situazionali quando due o più parole sono intercambiabili ma hanno un diverso grado di formalità, come morire e decedere o mangiare e cibarsi;
  • Sinonimia diacronica: sono parole di analogo significato, ma usate in diversi periodi storici, per esempio donzella e ragazza.

2. Omonimia

Un altro rapporto di significato tra le parole è l’omonimia, che riguarda lessemi dalla stessa forma (cioè stesso significante), ma dal significato diverso, come calcio, che può indicare sia il gioco che l’elemento chimico. Per essere più precisi, si distinguono anche l’omofonia, quando due parole non hanno lo stesso significante, ma la stessa realizzazione fonica (come hanno e anno), e l’omografia, dove le due parole hanno la stessa scrittura, ma la loro etimologia è differente e in genere si possono distinguere con un accento grafico (come pésca e pèsca).

3. Polisemia

Tra i rapporti di significato tra le parole c’è anche la polisemia, che consiste in un lessema che esprime al contempo più significati, come macchina intesa come automobile o come ordigno meccanico. La differenza tra omonimia e polisemia è l’etimo delle parole: ad esempio, la parola lira ha due distinte voci sul vocabolario per intendere lo strumento musicale e l’ex moneta italiana, quindi si tratta di omonimi; invece coda, che è una parola polisemica, rappresenta sia la parte estrema di alcuni animali, sia una fila di persone e troviamo tutti i significati sotto un’unica voce del vocabolario.

4. Complementarietà

La complementarietà è un rapporto di significato tra le parole che esprime opposizione semantica: si verifica quando tra due lessemi l’uno è la negazione dell’altro e non c’è nessuna parola che può interporsi tra le due. Alcuni esempi sono presente e assente o parlare e tacere.

5. Antonimia

Gli antonimi sono lessemi opposti tra i quali si può interporre un lessema intermedio: tra caldo e freddo c’è tiepido o fresco, tra bianco e nero c’è grigio. L’opposizione semantica ha quindi una dimensione graduale.

6. Inversione

L’inversione è quella relazione che si verifica quando due lessemi esprimono lo stesso dato o processo da due punti di vista opposti, come comprare e vendere o destra e sinistra.

7. Enantiosemia

L’enantiosemia è tra i rapporti di significato tra le parole che si verifica più raramente. Si tratta di un unico lessema che esprime al contempo significati opposti, ad esempio ospite che indica sia chi ospita, sia chi viene ospitato, oppure tirare, che può significare sia lanciare verso qualcun altro, sia portare verso di sé.

8. Iperonimia e iponimia

Ci sono anche rapporti di significato tra le parole verticali, che sussistono quando un lessema è semanticamente subordinato ad un altro. Nel caso dell’iperonimia e dell’iponimia, si parla di iperonimo per indicare una parola generica, che indica un’intera classe, e di iponimo per esprimere una parola specifica, che rappresenta un membro di quel gruppo. Ad esempio, l’iperonimo fiore ha sotto di sé diversi co-iponimi, come rosa, tulipano o girasole.

9. Meronimia e olonimia

Anche questi rientrano tra i rapporti di significato tra le parole di tipo verticale: l’olonimo indica un oggetto nel suo insieme, mentre il meronimo rappresenta una parte dell’insieme, come dito che è un meronimo dell’olonimo mano.

10. Campo semantico

Per campo semantico si intende un insieme di lessemi che coprono diverse partizioni di uno spazio semantico, come i termini di parentela o i colori. Esprimono contenuti semantici simili o appartengono ad una stessa area concettuale.

11. Sfera semantica

Anche se i rapporti di significato tra le parole di campo semantico e sfera semantica si possono confondere, la sfera semantica indica tutti i lessemi di uno stesso ambito semantico, quindi è più ampia. Degli esempi sono la sfera semantica delle parole dello sport (arbitro, partita, allenamento) o della scuola (libro, insegnante, studente).

12. Famiglia semantica

Alla famiglia semantica appartengono tutti i lessemi con la stessa radice, come per esempio acquedotto, acquitrino, acquatico, che derivano tutti dalla radice acqu- della parola primitiva acqua.

13. Gerarchia semantica

L’ultimo dei rapporti di significato tra le parole è la gerarchia semantica, dove ogni membro dell’insieme è parte specifica di un termine in una scala di misura, come millimetro, centimetro, decimetro, metro, eccetera.

Fonte immagine in evidenza: Fabrikasimf su Freepik

A proposito di Mariateresa Francesca Amato

Vedi tutti gli articoli di Mariateresa Francesca Amato

Commenta