Samurai e ninja, qual è la differenza?

Samurai e ninja, qual è la differenza?

La storia del Giappone è ricca di figure guerriere legate ad un preciso stile di vita e ad uno stile di combattimento. Le più famose sono sicuramente le figure di samurai e ninja. Leggendo un manga o guardando un anime vi sarà capitato di confondere le due figure e di pensare che si equivalgano, ma vi siete sbagliati di grosso. Andiamo a scoprire una volta per tutte quali sono le differenze tra samurai e ninja.

I samurai: guerrieri d’onore

Il samurai e il ninja sono figure molto diverse. Il primo, chiamato anche “bushi“, è un guerriero armato di spada, maschera ed armatura. La loro capacità nel maneggiare la celebre spada Katana non era seconda a nessuno. Il samurai è al servizio di un padrone che serve con lealtà e onestà fino alla fine dei suoi giorni. Il termine samurai deriva infatti dal verbo saburau che significa “servire”. Segue un codice etico-morale chiamato bushido (la via del guerriero) che prevede il rispetto dei valori di compassione, coraggio, cortesia, lealtà, giustizia, sincerità e onore. Con il passare dei secoli i samurai costituiscono una casta all’interno della società antica giapponese, operando quindi alla luce del sole.

Tra samurai e ninja, cronologicamente nella storia del Giappone sono i primi a comparire, già nel periodo Heian (tra l’8° e il 12° secolo). La figura del samurai viene sostituita da quella del soldato in stile occidentale durante la restaurazione Meiji del 19° secolo.

I ninja: spie nell’ombra

Tra samurai e ninja, a quest’ultimi venivano assegnati dei compiti più sgradevoli e le loro azioni dovevano esser portate a termine nell’ombra. Infatti, i ninja erano spie e mercenari con il compito di uccidere, infiltrarsi, sabotare e per l’appunto spiare. Compaiono sulla scena giapponese nel periodo Sengoku (15° secolo), quindi diversi secoli dopo i samurai. Il ninja (chiamato anche “shinobi“) ufficialmente non è mai esistito, è un qualcuno che vive nell’ombra e pronto a soddisfare le richieste più brutali da parte di ricchi mandanti.

L’immagine del ninja con la tuta nera arrivata in Occidente è fuorviante: i ninja usavano abiti di comodo, dovevano sembrare invisibili agli occhi della gente al fine di portare al termine il proprio compito. La rappresentazione con la tunica nera deriva dalla necessità del teatro Bunraku di rappresentare qualcuno o qualcosa di invisibile, che si muovesse nel buio. Samurai e ninja condividevano l’uso della spada Katana nei combattimenti, ma a differenza dei samurai la spada veniva tenuta nascosta alla vista. Le competenze del ninja sono ad oggi riconosciute sotto la disciplina del Ninjutsu, un insieme di insegnamenti su strategie di guerra, arti marziali e pratiche spirituali. Nella cultura popolare giapponese i ninja possedevano abilità sovrannaturali come l’invisibilità, il volo e la capacità di cambiare forma.

Samurai vs ninja: le differenze in sintesi

Samurai vs ninja: confronto tra i due guerrieri
Ruolo sociale Samurai: casta guerriera nobiliare, agivano pubblicamente.
Ninja: mercenari e spie, agivano in segreto.
Codice d’onore Samurai: seguivano il Bushido, basato su onore, lealtà e coraggio.
Ninja: nessun codice d’onore; l’obiettivo giustificava i mezzi.
Metodi di combattimento Samurai: combattimento diretto, duelli d’onore.
Ninja: spionaggio, sabotaggio, guerriglia, infiltrazione.
Periodo storico Samurai: periodo Heian (dall’VIII sec.).
Ninja: periodo Sengoku (dal XV sec.).

Se sei interessato al mondo orientale, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento sul Giapponismo e il fascino dell’arte giapponese.

Immagine in evidenza: Pixabay

Altri articoli da non perdere
Luoghi da visitare ad Ōsaka: una top 5
Luoghi da visitare ad Ōsaka: una top 5

Luoghi da visitare ad Ōsaka: una top 5 Ōsaka (大阪市 Ōsaka-shi) è una città giapponese che si trova nella regione Scopri di più

Wabi-Sabi: la bellezza dell’imperfezione nella filosofia giapponese
Wabi-Sabi: la bellezza dell'imperfezione nella filosofia giapponese

Che cosa vuol dire Wabi-Sabi? Il Wabi-Sabi (侘寂) è un'antica filosofia giapponese che risale al XIV secolo e si basa Scopri di più

Geishe, maiko e taikomochi: l’arte giapponese di intrattenere
Le geishe, maiko e la Geisha, intrattenitrici donne mentre i taikomochi

Con i termini geisha e maiko ci si riferisce ad artiste e intrattenitrici tradizionali giapponesi, la cui professione è particolarmente Scopri di più

Yukio Mishima: l’intensa narrativa dell’autore giapponese
Yukio Mishima: l’intensa narrativa dell'autore giapponese

Yukio Mishima è uno dei pochi autori giapponesi ad aver raggiunto una fama mondiale, ma la sua figura va ben Scopri di più

Il galateo delle bacchette: come usarle correttamente
Il galateo delle bacchette: come usarle correttamente

Per noi stranieri, usare le bacchette ha richiesto prima di tutto di imparare a tenerle nella posizione giusta per prendere Scopri di più

Dal samurai al salaryman giapponese, come è avvenuto?
Dal samurai al salaryman giapponese, come è avvenuto?

Dal samurai al salaryman giapponese, una visione del passaggio letterario che è avvenuto tra queste due figure calate appieno nella Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Antonio Brunato

Vedi tutti gli articoli di Antonio Brunato

Commenta