La skincare è un’abitudine che sta diventando sempre più comune tra le persone, e sicuramente i social hanno avuto una forte influenza. Sono sempre più le persone che si avvicinano a questo mondo e c’è chi utilizza più prodotti di altri, ma c’è un concetto che sta iniziando a girare nel web: la skincare sostenibile.
Indice dei contenuti
Come rendere la skincare sostenibile?
| Azione | Vantaggio ambientale |
|---|---|
| Ingredienti naturali | Minore inquinamento e impatto zero. |
| Packaging ricaricabile | Riduzione dei rifiuti plastici. |
| Brand cruelty-free | Rispetto per gli animali e l’ecosistema. |
| Dischetti lavabili | Eliminazione dei prodotti usa e getta. |
Che cos’è la skincare sostenibile?
La skincare sostenibile ha un approccio eco-friendly, andando incontro alle esigenze del pianeta riducendo il nostro impatto ambientale, ma allo stesso tempo che permette di curare noi stessi. Molte persone, sia influencer che non, parlano della cura della pelle sostenibile e di come si possa, nel nostro piccolo, fare un grande gesto; vediamo cosa!
L’utilizzo di ingredienti ideali e biologici
C’è la concezione che la skincare sostenibile sia cara, quando in realtà moltissimi elementi naturali sono ottimi per la nostra pelle e sono a impatto zero. Anche ingredienti molto noti possono essere scelti in formulazioni green; ad esempio, bisogna verificare come viene estratto l’acido ialuronico: benefici per la pelle e il contorno occhi e se la produzione rispetta l’ambiente. Un esempio di prodotto sostenibile è l’allume di rocca: una pietra a base di sale, alluminio e potassio ed è ottimo per vari usi. È ottimo contro le punture di zanzara, herpes labiali ed è un ottimo sostituto per il deodorante grazie alle sue proprietà antitraspiranti. Oltre ad essere una soluzione sostenibile, è ottimo anche per il nostro portafogli considerando che un deodorante oggigiorno arriva a costare addirittura 5 euro.
Marchi etici e le varie certificazioni
Una soluzione molto utile sarebbe quella di favorire l’utilizzo di brand eco-friendly che non solo utilizzano prodotti di origine naturale, ma che abbiano i bollini PETA, Cruelty-free e USDA che certifichino che i brand non testino sugli animali e che siano vegani, quindi con nessun prodotto di origine animale. Questo è uno dei passi più importanti per un approccio ad una skincare sostenibile!
Uso alternativo dei prodotti
Spesso quando si acquista un prodotto può capitare che non vada bene per la nostra tipologia di pelle, come per esempio le creme viso oppure i fondotinta, ma a tutto c’è rimedio! Le maschere viso per ogni tipo di pelle: i trattamenti più efficaci o le creme che non vanno bene per il nostro incarnato, possono essere usate per le nostre gambe, oppure per i gomiti, ossia le zone più secche del nostro corpo. Per quanto riguarda i fondotinta, possiamo darli a nostri amici!
Packaging sostenibili
La skincare sostenibile parte soprattutto dalle politiche adottate sul mercato dai vari venditori e sono sempre più in crescita i brand che decidono di adottare un packaging più eco-friendly, utilizzando plastica riciclata oppure riducendone l’utilizzo e adottando carta o altri materiali. Vari brand come Fenty Beauty stanno adottando i prodotti con packaging ricaricabile, in modo da usare sempre lo stesso contenitore e comprando solamente la ricarica del prodotto.
Non fare acquisti eccessivi
Siamo esseri umani e a tutti una volta nella vita è venuta voglia di fare shopping compulsivo, comprando in grandi quantità ciò che ci piace, per poi non riuscire a finire tutto entro la data di scadenza. Meglio puntare sull’essenziale, selezionando per la propria skin care: 4 prodotti indispensabili ed evitare accumuli inutili. Per una skincare sostenibile sotto questo punto di vista ci sono due regole da seguire:
- Regola numero uno: finire sempre un prodotto già aperto prima di aprirne uno nuovo.
- Regola numero due: non abbiate timore di utilizzare i prodotti; i prodotti vengono acquistati con lo scopo di essere consumati, altrimenti oltre alla scadenza, il prodotto perde la sua efficacia, come per esempio i sieri alla vitamina C o i profumi.
Utilizzo di dischetti struccanti riutilizzabili
I dischetti struccanti usa e getta sono tra gli oggetti più utilizzati nella skincare routine: tutto ciò che c’è da sapere, soprattutto dalle ragazze per poter rimuovere il trucco. Si stima che una persona all’anno consumi circa 1440 dischetti monouso. Una valida alternativa sostenibile sono i dischetti struccanti lavabili o panni in microfibra: vengono venduti sul mercato singolarmente oppure in confezioni da 5 o da 10 con la loro retina per poterli lavare in lavatrice all’interno di una confezione in carta. Garnier è uno dei brand che ha lanciato la vendita di un eco-pad in microfibra, e sembra che altri brand stiano prendendo in considerazione la stessa strada.
Fonte immagine in evidenza: Wikipedia
Articolo aggiornato il: 10/12/2025

