Templari Federiciani: storia, scienza e mistero

Templari federiciani: chi erano

I Templari Federiciani rappresentano una delle pagine più affascinanti e controverse della storia medievale. Questo ordine cavalleresco, strettamente legato all’imperatore Federico II di Svevia, si distingue dai più noti Cavalieri Templari per la sua forte impronta imperiale e per un peculiare interesse per la scienza e la medicina, oltre che per le indubbie capacità militari. La loro storia è un intreccio di politica, sapere e mistero.

Chi erano i Templari Federiciani: l’ordine di Federico II di Svevia

I Templari Federiciani erano un ordine monastico-cavalleresco fondato dall’imperatore Federico II di Svevia attorno al 1220-1229. Chi ha fondato l’ordine? Fu proprio l’imperatore, per creare un corpo militare e amministrativo fedele alla corona, distinto dall’influenza papale a cui erano soggetti i Templari tradizionali. La loro creazione fu motivata dalla necessità di proteggere le proprietà imperiali in Terra Santa durante le Crociate. Successivamente, si concentrarono sulla difesa dei territori dell’imperatore in Europa, in particolare nel Regno di Sicilia, costruendo numerose fortificazioni come il castello di Barletta.

Templari Federiciani vs Cavalieri Templari: le differenze

Qual è la differenza tra i due ordini? Sebbene condividessero il nome “Templari”, le distinzioni erano nette.

Caratteristica Templari Federiciani Cavalieri Templari (tradizionali)
Lealtà Fedeli esclusivamente all’Imperatore Federico II. Fedeli esclusivamente al Papa.
Scopo Principale Proteggere gli interessi e i territori dell’Impero. Proteggere i pellegrini in Terra Santa e difendere la cristianità.
Interessi Forte interesse per scienza, medicina, botanica e alchimia. Principalmente militari, religiosi e finanziari (banchieri).
Fine dell’Ordine Declino dopo la morte di Federico II e la fine della dinastia Sveva (fine XIII sec.). Soppresso ufficialmente nel 1312 dopo il processo voluto da Filippo IV di Francia.

Il legame con la scienza: tra medicina e ricerca

Ciò che rende unico l’ordine federiciano è il suo forte legame con la scienza, riflesso della personalità del suo fondatore, Federico II, soprannominato stupor mundi (“meraviglia del mondo”) per la vastità delle sue conoscenze. I cavalieri federiciani erano interessati alla conoscenza delle piante medicinali e alle tecniche di cura, con un approccio avanzato per l’epoca. Furono tra i primi a studiare e diffondere la conoscenza della canapa in Europa per le sue proprietà curative. Inoltre, contribuirono alla diffusione della medicina araba, traducendo numerosi testi scientifici e favorendo il progresso medico nel continente.

Il declino dei Templari Federiciani

La fine dei Templari Federiciani è strettamente legata al destino del loro fondatore e della sua dinastia. Dopo la morte di Federico II nel 1250, e con la successiva caduta della casa di Svevia, l’ordine perse il suo protettore e la sua ragione d’essere. Indebolito e privo di una guida politica forte, andò incontro a un progressivo declino, venendo assorbito da altri ordini o semplicemente dissolvendosi. La loro fine, quindi, non è da confondere con la drammatica soppressione dei Cavalieri Templari francesi, avvenuta decenni dopo (a partire dal 1307) per volontà del re di Francia Filippo IV il Bello, che li accusò di eresia per impossessarsi delle loro immense ricchezze.

L’eredità tra mito e realtà

Nonostante la loro esistenza relativamente breve, i Templari Federiciani sono diventati un simbolo di un Medioevo diverso, in cui la fede poteva convivere con la passione per la scienza e la ricerca. La loro storia rimane un campo di studio affascinante, sospeso tra la realtà storica documentata e le leggende che ancora oggi circondano la figura di Federico II e dei suoi cavalieri.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 02/09/2025

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A proposito di Carolina Raimo

Studentessa dell'università degli studi di Napoli "L'Orientale" del corso di laurea magistrale in Lingue e letterature europee e americane che non vuole smettere mai di imparare. La mia passione è la traduzione è la scrittura, il mio sogno è farne una professione.

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