Chiang Mai: il cuore spirituale della Thailandia nel nord

Alla scoperta di Chiang Mai: il cuore spirituale della Thailandia nel nord

Chiang Mai, ovvero “città nuova”, è stata denominata la “Rosa del Nord”. È la principale città del nord della Thailandia, si trova a circa 700 km da Bangkok. Sorge all’interno di un’ampia vallata lungo le rive del fiume Ping ed è circondata dalle montagne più elevate del Paese (Doi Inthanon). Il patrimonio culturale della città è inestimabile. Fu fondata nel 1296 da re Mengrai, ed è stata la capitale del Regno Lanna.

Re Mengrai costruì attorno alla città un canale e alte mura per proteggerla dalle frequenti incursioni birmane. Ancora oggi, il centro storico è racchiuso in questo quadrilatero. Con il declino del Regno Lanna, la città perse importanza e fu spesso occupata dai birmani o dai thai del regno di Ayutthaya. Con la caduta anche di Ayutthaya in mani birmane, la popolazione di Chiang Mai fu deportata e la città rimase disabitata per 15 anni. Cresciuta sia dal punto di vista culturale che economico, la città ha assunto il ruolo di capitale del nord della Thailandia e oggi è seconda per importanza alla sola Bangkok.

I templi buddisti sono oltre 300 e sono tra i più importanti e antichi di tutto il Paese. La città è nota per la sua bellezza naturale, le antiche mura che circondano la città vecchia e i templi maestosi che rappresentano i luoghi di pellegrinaggio dei fedeli per eccellenza.

Le principali attrazioni di Chiang Mai

La maggior parte delle attrazioni della città sono siti religiosi, che prendono il nome di wat, con questo termine si intende un complesso di costruzioni adibite a scopi religiosi, sociali e culturali.  

Il più vecchio è il Wat Chiang Man che fu fondato da re Mengrai nel 1297. Gli edifici sono splendidi esempi di architettura Lanna e ospitano alcune statue molto antiche e venerate del Buddha, alcune delle quali sono tra le più antiche del regno.

Fotografo: Stefan Fussan

Impossibile non citare il Wat Rong Khun, meglio conosciuto come il Tempio Bianco, è uno dei templi più stravaganti della Thailandia. La sua unicità sta proprio nel colore bianco che simboleggia la purezza del Buddha e, i frammenti di specchi incastonati nelle fessure di tutto l’edificio che riflettono la luce del sole, donano un’atmosfera ancora più suggestiva.

Ogni dettaglio del tempio ha un suo simbolismo e incoraggia il visitatore a riflettere sugli insegnamenti Buddisti che indicano la via per fuggire dalle tentazioni. Per raggiungere l’edificio centrale (Ubosot) si deve attraversare un ponte che sovrasta mani supplicanti di anime in pena che stanno sprofondando negli inferi; si tratta del ponte del ciclo delle rinascite (o reincarnazioni) e simboleggia come la strada per la felicità sovrasta la tentazione, l’avidità e il desiderio.

Fotografo: Hans-Jürgen Neubert

Wat Rong Suea Ten – Il Tempio moderno 

Wat Rong Suea Ten è anche conosciuto come “il tempio blu”. È un tempio abbastanza recente, costruito nel 2016 ma che grazie al suo meraviglioso e peculiare colore blu acceso è diventato da subito una delle attrazioni più visitate della zona. Il Tempio Blu è ricco di simbolismo e significato. Lo schema di colori blu rappresenta la purezza e la saggezza del Buddha, mentre i dettagli intricati simboleggiano il percorso verso l’illuminazione.

Il nome del tempio, Wat Rong Suea Ten, si traduce come “tempio della tigre danzante”, che rappresenta la forza e il potere. Il Tempio Blu è stato costruito per fungere da centro di culto e meditazione per la comunità locale ed è stato progettato per fondere elementi tradizionali buddhisti con stili artistici moderni. La splendida facciata blu del tempio simboleggia l’importanza della meditazione e della pace interiore.

Fotografo: Chainwit

Fonte immagini : wikicommons

Fotografo immagine di copertina: Chainwit

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