Il Cile, nel cuore dell’America Latina, è uno dei paesi più sottovalutati dal punto di vista turistico. Le città in Cile sono piene di storia, natura e cultura che raccontano il paese e il suo popolo: all’interno di questo articolo ne scopriamo proprio tre che vale la pena di visitare, almeno una volta nella vita.
Quali città visitare in Cile?
| Città | Abitanti | Attrazioni principali |
|---|---|---|
| Santiago del Cile | Più di 6 milioni | Palacio de la Moneda, Cattedrale di San Giacomo |
| Viña del Mar | 286.931 | Spiagge, Casinò, Palacio Vergara |
| Valparaíso | 263.499 | Plaza Sotomayor, La Sebastiana |
Indice dei contenuti
1. Città in Cile: Santiago del Cile

Essa, chiamata molto spesso semplicemente Santiago, è la capitale del Cile e conta più di sei milioni di abitanti, nonchè città più grande di tutto il Sudamerica. Santiago venne fondata dal conquistatore spagnolo Pedro de Valdivia nel 1541 con il nome di Santiago del Nuevo Extremo in onore di San Giacomo per ricordare che, come Santiago di Compostela rappresentava per gli antichi l’estrema terra abitata in Europa prima dell’oceano inesplorato, così la nuova città rappresentava l’estremo limite dell’esplorazione nel continente americano da poco scoperto. All’inizio del XIX secolo, era soltanto una piccola città con pochi edifici, ma negli anni Ottanta dell’Ottocento l’estrazione del nitrato nel nord del Cile portò una certa prosperità al paese e favorì lo sviluppo della capitale. Fu così che negli anni trenta del Novecento Santiago cominciò a diventare una città moderna, mentre la popolazione aumentava grazie all’arrivo di nuovi abitanti dal nord e dal sud del Cile. Attualmente, Santiago rappresenta un centro finanziario molto importante dell’America Latina. La città offre tantissimi monumenti e attrazioni importanti che vale assolutamente la pena visitare:
- Palacio de la Moneda: è l’edificio più importante del Chile, nonchè uno dei più importanti del Sudamerica. Chiamato anche semplicemente la Moneda, è la sede del Presidente della Repubblica cileno, ma ospita anche il Ministero degli Interni, la Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica e la Segreteria Generale del Governo. La costruzione venne affidata all’architetto romano Gioacchino Toesca, che la eresse fra il 1784 e il 1812: in puro stile neoclassico italiano e con l’adozione dell’ordine dorico, è caratterizzato da spazi ampi ed equilibrati. Sulla facciata si aprono 14 finestre rettangolari, sette a destra e sette a sinistra, sormontate da altrettante aperture con balconcino al piano superiore e coronate da una balaustra all’ultimo piano. Il palazzo si trova al centro della capitale nel cosiddetto Barrio Cívico, un quartiere molto importante il quale nome deriva proprio dal fatto che gli edifici che si trovano in questa zona sono, per la maggior parte, edifici di governo, ministeri e altri organismi pubblici, e sono tutti in stile moderno, facendo si che oggi sia molto importante dal punto di vista turistico. Infine, il Palacio de la Moneda è anche stato protagonista di uno dei momenti più bui del Chile che è il golpe del 1973, in cui venne bombardato da terra e cielo, subendo seri danni soprattutto nelle strutture interne. Il presidente di allora Salvador Allende si sarebbe suicidato proprio all’interno del palazzo per non cadere nelle mani dei golpisti.
- Cattedrale di San Giacomo: è la chiesa cattedrale dell’arcidiocesi di Santiago del Cile. La prima cattedrale fu costruita nel 1566, ma purtroppo un potente terremoto fece crollare l’edificio. La ricostruzione venne ostacolata da un nuovo terremoto nel 1657, che causò ulteriori danni. Nel 1730 un altro terremoto colpì nuovamente l’edificio, rendendo necessaria la costruzione di una nuova cattedrale, l’attuale, i cui lavori iniziarono nel 1748, sotto la supervisione dell’architetto Matías Vázquez Acuña. Essa è stata completata nel 1800, per poi, nel 1840, essere elevata a cattedrale metropolitana.
- Fontana di Nettuno: dedicata al dio dei mari, appunto, Nettuno. È stata costruita tra il 1897 e il 1903, come parte delle opere di abbellimento della città. Il disegno iniziale dell’opera è stato affidato all’architetto francese Victor Henri Villeneuve, per poi essere terminato dal cileno Benjamín Marambio. Il monumento si trova dentro una terrazza che ha nel centro la fontana circolare, con la scultura fatta in bronzo del dio Nettuno nella parte più elevata. Quest’ultimo è raffigurato seduto, mentre sostiene un tridente. Ai lati ci sono due scale parallele che collegano un arco del trionfo, il quale contiene quattro colonne ioniche centrali e diversi ornamenti.
- Museo cileno di arte precolombiana: fondato nel dicembre del 1981 da Sergio Larraín García-Moreno, famoso architetto e collezionista di antichità, il quale, per più di cinquant’anni, ha costituito un’importante collezione di oggetti precolombiani ed ha poi messo insieme una collezione completa di oggetti che insieme rappresentano un’arte propriamente americana. Durante gli anni ’70, Larraín commissionò all’avvocato Julio Philippi la creazione di un modello giuridico in modo da creare un’istituzione che ospitasse gli oggetti della collezione precolombiana. Da qui la nascita della Fondazione Famiglia Larraín Echeñique, con l’obiettivo di creare un museo orientato alla cura, allo studio e alla diffusione di questa collezione. Il museo oggi ospita opere d’arte uniche che dimostrano la diversità culturale americana, vere opere d’arte dei Maya, degli Aztechi, degli antichi popoli dell’Amazzonia e dei Caraibi.
2. Viña del Mar

Con una popolazione di 286.931 abitanti, Viña del Mar è uno dei principali centri turistici e città in Cile; i numerosi turisti, cileni e non, sono attratti dalle spiagge e dal casinò. Inoltre, ogni anno nel mese di febbraio vi si svolge un Festival musicale internazionale, soprannominato proprio Festival di Viña del Mar. La città, fondata anch’essa dal conquistatore Pedro de Valdivia, ebbe uno sviluppo nell’Ottocento a partire dalla nascita di alcune industrie fra le quali la Compañía Refinería de Azúcar de Viña del Mar e il cantiere navale Lever & Murphy Co. Inoltre, un imponente incremento demografico si ebbe dopo il terremoto del 1906 che rase al suolo la città di Valparaíso: moltissime famiglie e molte industrie si trasferirono a Viña del Mar, e così la città assunse le caratteristiche di un centro industriale e dormitorio. A partire dal 1928, in seguito ad un prestito esterno, venne attuata una serie di interventi che trasformarono radicalmente la fisionomia del centro abitato: venne costruito il Palazzo Presidenziale, oltre che il Teatro Municipale e il Casinò. Vennero anche costruiti centri sportivi e balneari e pavimentato il lungomare, facendo si che la città divenne il principale centro turistico e balneare del paese. Infine, nel 1980, con la nascita delle università private e l’espansione di quelle statali, Viña del Mar cominciò ad assumere anche il carattere di città universitaria. La città offre vari edifici storici interessanti, come Palazzo Astoreca, una storica residenza commissionata dall’architetto franco-portoghese Alfredo Azancot Levi nel 1882. L’immobile passò tra le mani di diversi proprietari fino a quando, con l’istituzione dell’Università di Valparaíso nel 1981, non è diventata la sede della facoltà di ingegneria commerciale. Vi è anche la Casa de Italia, costruita nel 1916 da Carlos Werner, senatore e proprietario della fabbrica di panni Bellavista Tomé, il quale decise di trasferirsi a Viña del Mar e iniziò a costruire quella che poi sarebbe diventata la Casa de Italia. Dopo la sua morte, fu venduta alla comunità degli immigrati italiani con lo scopo di servire da punto di ritrovo, ed è stata sede del consolato italiano e di varie società culturali e il Comitato degli Italiani all’Estero. Per concludere, vi è il Palacio Vergara, un immobile patrimoniale ubicato all’interno del parco Quinta Vergara, fatto costruire da Blanca Vergara dopo che il terremoto del 1906 distrusse la casa di famiglia, dagli architetti Ettore Petri e Alejandro Petri. Nel 1941 la città di Viña del Mar comprò il palazzo e il parco, che passò così ad essere di uso pubblico, per poi essere destinato al Museo e Scuola di Belle Arti. Esso è caratterizzato da uno stile neogotico veneziano, che si riflette negli archi a sesto acuto delle facciate, e presenta saloni interni decorati da arazzi bordati d’oro e seta; inoltre, l’arredo delle stanze interne presenta diversi stili, dal rococò, allo Stile Impero.
3. Città in Cile: Valparaíso

È una delle più importanti città del Cile. Essa conta circa 263 499 abitanti e deve il suo nome ai marinai italiani dell’ammiraglio Giovanni Battista Pastene che identificarono quei bellissimi luoghi come ‘valle del paradiso’. Il centro storico di Valparaíso nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, che ha tenuto qui il Forum Universale delle Culture nel 2010. Oltre alle sue numerose e pittoresche case colorate, la città offre tantissimi luoghi d’interesse come il Palazzo del Congresso nazionale, costruito negli ultimi anni della dittatura di Augusto Pinochet, dove si riunisce il congreso nazionale cileno dal 1987. Esso è un parlamento bicamerale organizzato in un Senato di 38 membri e una Camera dei Deputati di 120 membri. Per questo, la città è la capitale legislativa del paese. Vi è anche la Plaza Sotomayor, considerata il fulcro di Valparaíso, in cui si trova il Monumento agli Eroi di Iquique, dove giacciono i resti dell’ufficiale della marina Arturo Prat; inoltre, vi è anche l’edificio della Armada de Chile. Infine, a Valparaíso troviamo anche La Sebastiana, una delle tre case che sono state proprietà del poeta cileno Pablo Neruda. Realizzata dal costruttore spagnolo Sebastián Collado, il poeta si innamorò della casa, che univa le condizioni di privacy e accessibilità che lui desiderava. Dopo la morte del poeta nel 1973, la casa è stata trasformata in un museo, ad oggi amministrato dalla Fundación Neruda.
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