Kagoshima: la Napoli del Giappone

Kagoshima: la Napoli del Giappone

Non tutti sono al corrente dell’esistenza di una piccola perla nell’estremo sud dell’arcipelago giapponese, nell’isola del Kyushu. Kagoshima è una città di circa 600.000 abitanti, capoluogo dell’omonima prefettura, che ha tessuto negli anni un peculiare legame con Napoli, in virtù della loro somiglianza geomorfologica e del gemellaggio attivo tra le due città. 

1. Breve panoramica di Kagoshima

Kagoshima è una meravigliosa città collocata nell’estremità sudoccidentale del Kyushu, una delle quattro isole principali dell’arcipelago giapponese. Vanta un clima subtropicale con una temperatura media annuale di 18°C, un ricco corredo di tradizioni storiche e gastronomiche, e un panorama mozzafiato dominato dalla presenza del vulcano attivo Sakurajima, a soli 4 km dalla città: la consistenza del terreno è infatti quasi al 100% di origine vulcanica. Il Sakurajima è il protagonista indiscusso della città, che ha provocato più di trenta grandi eruzioni nel corso della sua storia, l’ultima delle quali risale al 1914 che l’ha definitivamente congiunto alla penisola di Osumi: prima di ciò, infatti, il vulcano era posto su un’isola separata da tutto e tutti. Imperdibili per una visita della città sono, al di là del vulcano, l’acquario, le rovine del castello, e il meraviglioso giardino Sengan’en, che fa ampio ricorso dello shakkei, una tecnica decorativa che consiste nel “prendere in prestito” elementi del paesaggio circostante, motivo per cui all’interno del giardino individuiamo elementi “presi in prestito” sia dalla baia della città che dal vulcano. 

2. Il gemellaggio tra Kagoshima e Napoli

Quali sono gli elementi che rendono la città del Kyushu equiparabile al capoluogo campano? La localizzazione in una baia, le temperature miti, la bellezza paesaggistica e, soprattutto, la presenza di un vulcano che svetta maestosamente sul mare, offrendo una vista inequiparabile sia per chi è di passaggio nella città che attraverso le fotografie. La somiglianza che lega il Sakurajima al Vesuvio è dunque principalmente alla base del gemellaggio, che è attivo dal 3 maggio 1960. Da più di 10 anni, l’amministrazione comunale della città giapponese finanzia la maggior parte del viaggio a Napoli per dieci cittadini, contribuendo a mantenere il rapporto vivo: l’anno scorso, per un progetto coordinato tra l’università di Kagoshima e l’Orientale, alcuni studenti giapponesi hanno soggiornato a Napoli per una settimana e frequentato regolarmente le lezioni. Il comune di Kagoshima ha inoltre dedicato a Napoli una linea di tram e una strada alberata a tre corsie per ogni senso di marcia nei pressi della stazione ferroviaria. D’altro canto, Napoli ha omaggiato Kagoshima con una via del Vomero di un’unica corsia a doppio senso e con una pendenza del 10%, e l’area del Centro Direzionale compresa tra gli edifici C1 e B5. 

Kagoshima è una città che passa spesso inosservata per una visita in Giappone, ma dispone di ottimi collegamenti con le altre metropoli dell’arcipelago, e vale la pena conoscere non solo il centro urbano in sé, ma anche le zone circostanti. 

Fonte immagine: Wikimedia Commons (KimonBerlin)

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A proposito di Dario Muraca

Studente di Relazioni e istituzioni dell'Asia presso l'università L'Orientale di Napoli. Appassionato di scrittura e Asia orientale fin dall'infanzia, ho da qualche tempo maturato un forte interesse per le relazioni internazionali, che mi ha spinto a cimentarmi in un percorso di formazione capace di far convergere tutte e tre queste dimensioni.

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