La multiculturalità di Ginevra: oltre l’eleganza svizzera

La città di Ginevra tra neutralità e multiculturalità

Una città bella ed elegante. Al primo sguardo la metropoli svizzera si offre proprio così, ma a ben osservare invece, il clima cittadino offre molto di più di quanto si possa percepire al primo colpo d’occhio. La cifra identitaria di Ginevra è certamente la sua internazionalità e multiculturalità.

Ginevra  e la sua multiculturalità come sede di grandi organizzazioni internazionali

La città ospita numerose e rilevanti organizzazioni internazionali come lONU, la Croce Rossa, l’OMS, l’OIL, l’OMC o il Fondo Monetario Internazionale. La loro presenza sul territorio rappresenta un’opportunità per comprendere più da vicino l’importanza di istituzioni che ogni giorno prendono decisioni che toccano la vita di tantissime persone nel mondo. Anche la semplice vista, per strada, di delegati internazionali con il badge contribuisce a rendere tangibile il carattere globale della città.

La ricchezza nella neutralità 

Ginevra è capace di ospitare trattative globali senza mai trasformarsi in un terreno di scontro per le grandi potenze. Questo suo principio di neutralità non si riflette solo nella politica ma anche nei piccoli gesti della quotidianità. L’imparzialità è una caratteristica che abbraccia anche i cittadini svizzeri che hanno saputo fare della multiculturalità la loro forza più grande. Abituati alla comunicazione fra culture diverse e al rispetto reciproco, gli svizzeri non puntano mai all’omogeneizzazione culturale, bensì alla valorizzazione assoluta di ciascun modo di vivere. I Genevois sono abituati al concetto di multiculturalità per via del loro sistema cantonale, della diversità linguistica e soprattutto grazie alla loro straordinaria apertura mentale.

La multiculturalità di Ginevra nel quotidiano

Passeggiando per i quartieri o osservando le persone nel tram, si rimane colpiti dalla varietà del mondo che ci circonda. Anche il semplice ascolto silenzioso delle conversazioni può diventare un gioco interessante, se non l’opportunità continua di imparare sempre nuove cose, stimolare la propria curiosità, sentirsi appagati per aver ampliato il proprio lessico acquisendo con naturalezza parole significative appartenenti a contesti culturali diversi dal proprio. La stessa diversità culinaria non è un aspetto da sottovalutare. Da ogni rue saltano fuori ristoranti tipici. Regalarsi un’immersione nella cucina giapponese, libanese o vietnamita è un’esperienza da non perdere. Non a caso Ginevra è una delle città che sta seguendo anche l’innovativa tendenza del fusion food, in cui cucine provenienti anche da Paesi molto lontani si contaminano.

Vivere in una città internazionale 

Abitare a Ginevra significa anche trovarsi a trascorrere, magari per caso, una giornata in un bar cubano, immersa nei ritmi della danza orisha e delle cerimonie abakuá. Ci sono però degli eventi molto più grandi, pensati appositamente per celebrare questo patchwork. Famosissima è la Fête de la Musique, riprodotta nelle maggiori città francofone. Il suo obiettivo è favorire la diversità musicale valorizzando la musica dal vivo e incoraggiando la partecipazione attiva del pubblico per creare un momento di condivisione culturale e sociale. In questo modo, tali eventi diventano il simbolo della multiculturalità di Ginevra.

Se con questo articolo vi è venuta voglia di venire a Ginevra, preparate i bagagli per un viaggio che va oltre il luogo geografico.

 

Fonte immagine: Pixabay

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A proposito di Fabiola Toma

Giovane articolista in formazione, appassionata di scrittura e comunicazione. Mi occupo di cultura, attualità e territorio. Credo nel potere della scrittura per connettere storie, luoghi e persone.

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