Laura Rucinska e l’Atelier des Rêves | Intervista

Laura Rucinska e l'Atelier des Rêves| Intervista

A Parigi, nel cuore del 14° arrondissement, esiste un luogo unico che si propone di riportare la narrazione al centro dell’esperienza artistica: l’Atelier des Rêves. Qui le immagini conversano con le parole, dando vita a un dialogo poetico e materico. I quadri sono accompagnati da poesie, la resina prende forma in oggetti artigianali, mentre i racconti per bambini intrecciano fantasia e verità scientifiche sulla natura.

Caratteristiche principali dell’Atelier des Rêves

Elemento Descrizione
Fondatori Laura Rucinska (artista) e Franck Bénéteau (artigiano)
Ubicazione 14° arrondissement, Parigi
Discipline Pittura, poesia, scultura in resina, racconti per l’infanzia
Concetto chiave Dialogo tra immagine e parola, esperienza immersiva

L’Atelier des Rêves come “L’Officina dei Sogni”

L’Atelier des Rêves, traducibile come “L’Officina dei Sogni“, ha inaugurato un nuovo modo di concepire la narrazione artistica. Lentezza, sensibilità e multidisciplinarità definiscono questa visione alternativa, dove l’arte diventa un’esperienza interiore, al tempo stesso accessibile e profondamente immersiva.

Il contesto intrigante e fascinoso del quartiere degli artisti parigino come sfondo

Situato nel vivace quartiere degli artisti, questo spazio ibrido nasce dalla creatività di Laura Rucinska e Franck Bénéteau. Ogni elemento presente dialoga con gli altri: dipinti ispirati all’astrofisica, oggetti artigianali in resina, libri per bambini, poesie musicali e racconti che esplorano la relazione tra immaginazione e scienza. Tutto è pensato per fondersi in un flusso armonico, animato da un unico respiro carico di sogni.

Sin dal primo passo all’interno dell’Atelier des Rêves, la realtà quotidiana sembra dissolversi. Lo spazio trasporta in un universo fatto di emozioni, narrazioni e sensazioni, grazie a un percorso espositivo che rende l’arte una vera esperienza immersiva. È un luogo dove immagine e parola si incontrano, dove la poesia si intreccia con la materia tangibile. Qui, grandi e piccoli scoprono individualmente sentieri che conducono verso lo stupore e il meraviglioso, in un delicato equilibrio tra la contemplazione e il gioco della scoperta. Entrare all’Atelier des Rêves significa infatti abbandonare la routine quotidiana ed entrare in un universo plasmato sulla sensibilità.

L’approccio trasversale che piace anche al pubblico più giovane tipico dell’Atelier des Rêves

Questo approccio trasversale abbraccia anche il pubblico più giovane: illustrazioni oniriche e racconti in forma poetica o musicale sono pensati per avvicinare bambini e adulti a una relazione più autentica e sensibile con il mondo. Qui, l’arte non si limita a essere osservata: viene letta, ascoltata e vissuta in profondità.

L’Atelier des Rêves si distingue per la varietà dei formati proposti, rispondendo a diversi livelli di coinvolgimento emotivo e di fruizione. Innanzitutto, tra dipinti e creazioni in resina, ogni opera visiva è abbinata a una poesia, dando vita a una sinergia fra immagine e testo che ne amplifica i significati. Questo binomio invita il visitatore a esplorare un ulteriore livello di interpretazione, intrecciando emozione e riflessione. Le sculture in resina, invece, rappresentano un’alternativa artigianale alle opere pittoriche, frutto di un meticoloso lavoro sulla materia che esprime raffinatezza e cura del dettaglio. In secundis, gli album di racconti poetici, rivolti a un giovane pubblico, superano il semplice narrare storie immaginarie. Si fondano su basi scientifiche (elementi naturali, processi biologici, fenomeni ecologici), ancorando il racconto a una forma di verità poetica. Ogni storia è pensata per stimolare la curiosità dei bambini, nutrendo al contempo la loro sensibilità estetica. Inoltre, le raccolte di poesie musicali intrecciano testi e musiche originali, offrendo una doppia prospettiva sul mondo: attraverso le parole e attraverso i suoni. L’intento è quello di promuovere una trasmissione artistica delicata e intuitiva, incoraggiando la scoperta della musicalità delle lingue e dei ritmi poetici.

Il repertorio artistico situato all’incrocio delle forme caratteristico dell’Atelier des Rêves

L’Atelier des Rêves non è una semplice galleria d’arte, ma un luogo pensato per permettere a ogni visitatore di intraprendere un viaggio personale. Centrale è il concetto di “percorso narrativo”: un’esperienza libera in cui ciascuno può creare legami unici tra opere, parole, materiali ed emozioni. Al di là delle convenzioni delle gallerie tradizionali, questo spazio vuole essere organico ed in continua evoluzione. Le esposizioni, concepite come respiri tematici, vengono rinnovate regolarmente per proporre un perfetto bilanciamento tra opere plastiche, testi e produzioni artigianali. Inoltre, il luogo ospita eventi occasionali come spettacoli, letture, laboratori artistici ed esperienze di scoperta, oltre a presentazioni di album.

L’Atelier des Rêves nasce dall’unione di due personalità complementari. Laura Rucinska, artista poliedrica proveniente da una famiglia di creativi polacchi, esplora fin dall’infanzia molteplici linguaggi artistici: dal disegno alla poesia, passando per la scenografia. Al suo fianco c’è Franck Bénéteau, artigiano e creatore dalla straordinaria abilità nel realizzare pezzi unici con precisione e passione.

Da oltre venticinque anni lavorano con una clientela di professionisti e appassionati d’arte esigenti. Questa lunga esperienza ha consentito loro di affinare costantemente le proprie ricerche artistiche e la loro visione creativa. Con questo bagaglio, oggi scelgono di rivolgersi a un pubblico più ampio, aprendo la loro galleria nel 14° arrondissement di Parigi.

Il progetto di Laura e Franck non si limita semplicemente all’esposizione dei loro lavori. L’intento è quello di offrire un nuovo modo di vivere l’arte: più intimo, accessibile e narrativo. Sia che si tratti di appassionati d’arte contemporanea, genitori alla ricerca di un libro educativo per il proprio bambino o semplici curiosi attratti dalle parole e dalle immagini, L’Atelier des Rêves si presenta come uno spazio accogliente e a misura d’uomo dove l’arte diventa condivisione.

Noi abbiamo voluto incontrare Laura Rucinska e l’abbiamo intervistata.

Laura Rucinska e l'Atelier des Rêves| Intervista
Una immagine dell’opera esposta all’interno dell’l’Atelier des Rêves e presente nell’esposizione che si terrà dal 17 Ottobre 2026 al 17 Gennaio 2027 “Etoiles &Féérie”, dal titolo: “Féérie”, Acrylique et pigments, 70x70cm

Intervista a Laura Rucinska: l’anima dell’Atelier

Salve Laura, come è nata l’idea dell’Atelier des Rêves e quale è il vostro sogno più importante che vorreste realizzare attraverso questa galleria?

L’Atelier des Rêves (L’Officina dei Sogni) nasce dalle nostre due esperienze artistiche professionali: la mia e quella del mio compagno. Ci occupiamo di tre ambiti di creazione artistica: pittura e creazioni artigianali, performance e scrittura poetica. Volevamo creare una galleria che permettesse a ogni spettatore e cliente di intraprendere un viaggio onirico. Il nostro sogno più grande con L’Atelier des Rêves è ricordare alle persone che l’arte è un’espressione celeste, un messaggero che ci permette di entrare in contatto con il nostro io più profondo. L’arte è un’espressione universale dell’anima.

Quale è il visitatore ideale del vostro atelier?

I tratti comuni dei nostri Visitatori e Clienti fedeli sono la sensibilità spirituale, la capacità di meravigliarsi, la capacità di entrare in contatto con le proprie emozioni e la ricerca della bellezza e del sogno.

Che tipo di poesia è rappresentato dalla vostra galleria e come esso viene rappresentato in tale sede?

È una poesia che è al tempo stesso spirituale, capace di trasportare l’anima, e connessa all’universo e alla natura. Questa poesia è rappresentata in ogni opera d’arte, in ogni creazione, ed è scritta su pannelli di carta accanto alle opere e alle creazioni, permettendo al visitatore di intraprendere un viaggio poetico.

L’opera del passato che avreste desiderato assolutamente nel vostro spazio artistico e per quale motivo?

Esponiamo solo le nostre opere artistiche: quelle mie e del mio compagno.

Tuttavia, se dovessimo esporre opere d’arte del passato, sceglierei quelle di Michelangelo, perché rappresentano al meglio, per me, il legame tra l’umanità e il cielo.

Parigi per la vostra galleria artistica: Una scelta commerciale? Romantica? O altro?

Abbiamo sempre vissuto a Parigi e la nostra galleria d’arte è a solo un minuto a piedi da casa.

È stata prima di tutto una scelta di cuore, perché amiamo profondamente la nostra città. In secondo luogo, per quanto riguarda la posizione, abbiamo scelto uno spazio inondato di luce perché vogliamo trasmettere quella luce attraverso il nostro lavoro.

Un augurio artistico per voi e per il mondo per l’anno nuovo ai nostri lettori.

Per questo Nuovo Anno desideriamo che il Mondo sia immerso nella Luce, che la Giustizia Divina regni sulla Terra e che ogni Essere Umano ricordi che è prima di tutto un Essere Spirituale ed Eterno.

Fonte immagine: sito web

 

 

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A proposito di Clelia Moscariello

Clelia Moscariello nasce il 13 aprile nel 1981 a Napoli. Nel 1999 consegue la maturità presso il Liceo Classico Vittorio Emanuele II della stessa città e nel 2008 ottiene la Laurea in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti: 110/110 con lode. Appassionata di musica, cinema, moda, estetica e scrittura creativa, nel 2008 ottiene il diploma di consulente letterario e redattrice di case editrici da qui lavorerà fino a diventare giornalista pubblicista e collabora con le testate Periodico italiano magazine (www.periodicoitalianomagazine.it), Laici (Laici.it), “Il Giornale del ricordo” (www.ilgiornaledelricordo.it), “Il quotidiano nazionale indipendente L’Italiano news” ( https://www.litalianonews.it/), “Pink magazine Italia”, (https://pinkmagazineitalia.it/), "Eroica Fenice" (https://www.eroicafenice.com/)“Leggere: tutti”" (https://leggeretutti.eu/) ed il blog “Border Liber” (https://www.borderliber.it/) . Nel 2010 pubblica con Davide Zedda La Riflessione la prima silloge di poesie e racconti intitolata “L’ultima notte da falena”. Nel 2017 esce la sua seconda raccolta di poesie intitolata “Questa primavera” per Irda Edizioni. A luglio 2018 esce la raccolta di ballate, “Battiti”, per le Mezzelane Casa Editrice. A novembre 2021 esce la sua nuova raccolta di ballate e racconti, intitolata “Io non amo le rose”, pubblicata dalla “Pav Edizioni”. Attualmente, oltre al suo lavoro di giornalista, Clelia Moscariello collabora con diverse agenzie pubblicitarie ed editoriali come copywriter, tra le quali la DotGhost. Dal 2018 si dedica come autrice, blogger e come social manager alla sua pagina social “Psico Baci” riguardante le citazioni letterarie e la fotografia d’autore e al blog ad essa collegato: https://frasifamose.online/. È recente il suo esordio come conduttrice radiofonica presso diverse web radio, tra le quali “Radioattiva” ed “Extraradio”. Di recente, infine, ha conseguito una certificazione di recente in web marketing ed in social media marketing presso la scuola di Milano Digital Coach e collabora con il progetto “Amori.4.0” nel team di professionisti come giornalista e scrittrice, specializzata nelle tematiche di consapevolezza ed empowerment femminile, di mainstreaming di genere, di abbattimento degli stereotipi riguardanti l’educazione e di sensibilizzazione culturale relativa all’essere donna.

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