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Eroica Fenice

Monte Nuovo

Monte Nuovo: storia, natura e suggestiva bellezza

Monte Nuovo è una vera e propria oasi di bellezza in cui è possibile immergersi nella bellezza della natura, lasciandosi trasportare dall’aria incontaminata e pulita.
Si trova a Lucrino, nel comune di Pozzuoli; denominato “polmone verde” esso è nato dall’ultima eruzione dei Campi Flegrei, tra il 29 settembre e il 6 ottobre del 1538.

Monte Nuovo è definito (tra i vari appellativi) la “Montagna più giovane d’Italia”: un cono dalla forma estremamente regolare del diametro di 1250 metri alla base e alto circa 140 metri, attualmente protetta dal WWF.

Monte Nuovo: storia, caratteristiche geologiche e tanta bellezza

Dal punto di vista storico, è opportuno ricordare che il cono di Monte Nuovo si formò proprio dove si trovava l’abitato di Tripergole causandone la distruzione completa.

Le testimonianze dell’eruzione, alla quale precedettero diverse avvisaglie, sono ancora oggi leggibili in una corrispondenza epistolare tra Francesco del Nero e Nicolò Benino. Nelle lettere si legge:

A dì 29, ad ore 14, dove oggi è la voragine del fuoco, abbassò la terra dua canne e ne usci uno umetto di acqua freddissima e chiara, secondo alcuni che abbiamo esaminati. Secondo altri, tiepida e alquanto sulfurea, e perché li uomini esaminati e che fanno tale attestazione sono tutti degni di fé, credo tutti dichino il vero, e che prima uscissi in un modo e poi in uno altro. Anche il medesimo di, a mezzo giorno, cominciò in tal luogo a gonfiare la terra di maniera che dove era abbas- sata dua canne, ad ore una e mezzo di notte era alta quanto Monte Ruosi”.

L’eruzione fu di tipo esplosivo e si realizzò in due diverse fasi, ben distanziate tra loro.
La prima fase, particolarmente distruttiva ed intensa, si caratterizzò per la fuoriuscita di magma misto a lapilli, ma anche cenere e pomici che si depositarono sulla città di Napoli.
Le testimonianze dell’epoca parlarono di tanto impeto e tanto rumore, intervallato da intervalli vari molto simili, secondo i vulcanologi, di quanto accade anche a Stromboli.
La successione delle due fasi dell’eruzione è visibile lungo il sentiero dell’Oasi Naturalistica, curata dal Comune di Pozzuoli, ai piedi di Monte Nuovo.
L’eruzione, inoltre, distrusse definitivamente i resti delle numerose costruzioni, ville e impianti termali, che nell’antichità avevano fatto di Lucrino una delle aree più amene dell’area flegrea.

Il materiale eruttivo fu talmente tanto che in meno di ventiquattro ore si formò una collina di circa 140 metri di altezza, nota appunto come Monte Nuovo.

Oggi Monte Nuovo è un’oasi di bellezza e sono tantissime le persone che vi giungono.

Il parco, custodito, si visita in circa tre ore, e la circonferenza del vulcano è di circa 2km.
Passeggiando tra la fitta vegetazione, lasciandosi inebriare dalla sua bellezza, si potrà godere di una stupenda vista sul Golfo di Pozzuoli: una vera e propria cartolina, che lo sguardo incornicerà nella memoria. Percorrendo i diversi sentieri sarà possibile ammirare anche alcune parti di Napoli farsi spazio in lontananza. É anche possibile scendere all’interno del cratere per proseguire lungo un altro sentiero, anche se questo genere di passeggiata è più impegnativa rispetto a quella “tradizionale”. Un dettaglio degno di nota sono le aree da percorrere, che non passano inosservate sia per la bellezza che le contraddistingue e sia perché molto pulite e ben delimitate, dunque facilmente identificabili anche senza l’ausilio di mappe. Ricordiamo che il cratere è più impegnativo da raggiungere, infatti è consigliabile munirsi di bastoni da trekking per procedere senza problemi e, soprattutto, per affrontare al meglio i dislivelli e le pendenze.

Tra la fitta boscaglia, sulla sinistra sbuca una macchia azzurra: è il leggendario lago D’Averno, le porte dell’Inferno che ispirarono Virgilio per l’Eneide

Dal punto di vista geologico e naturalistico, Monte Nuovo è definibile come un piccolo vulcano, che si caratterizza per la presenza della tipica macchia mediterranea.

Sicuramente si tratta di uno spazio incontaminato, incorniciato da pini e tanta altra vegetazione; un paesaggio ricco di suggestioni e meraviglie dal quale lasciarsi estasiare. 

Un altro tassello di notevole importanza e rara bellezza da aggiungere al ricco patrimonio ambientale e storico di Napoli. Un’altra opportunità non solo per gli ospiti della città, ma anche per i tanti napoletani che scelgono di visitare luoghi della propria terra. 

Immagine in evidenza: www.fotoeweb.it

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