Relitti sommersi italiani: i 4 più affascinanti

relitti sommersi

I relitti sommersi nei mari italiani rappresentano un patrimonio storico e naturalistico unico, veri e propri musei sommersi che attirano appassionati di avventura e storia. Questi siti offrono l’opportunità di osservare da vicino non solo la vita sottomarina, ma anche il fascino archeologico di navi e aerei affondati. L’Italia, con la sua posizione strategica nel Mediterraneo, custodisce una notevole quantità di siti di immersione di grande valore culturale, testimoni silenziosi di eventi bellici e rotte commerciali passate.

Guida rapida ai relitti: località e caratteristiche

Per chi pianifica un’immersione, ecco una tabella che riassume le caratteristiche principali dei relitti più affascinanti trattati di seguito.

Nome relitto (regione) Caratteristiche principali
Valfiorita (Sicilia) Profondità 55-70m; livello tecnico; interesse per carico bellico storico.
Kent (Sicilia) Profondità 45-52m; livello esperto; interesse per biodiversità e reef artificiale.
Junker 88 (Puglia) Profondità 35-42m; livello intermedio; unico relitto di aereo ben conservato.
Isonzo (Sardegna) Profondità 40-55m; livello esperto/tecnico; struttura imponente e penetrabile.

1. Valfiorita (Sicilia): il relitto della Seconda guerra mondiale vicino a Messina

Il Valfiorita è una nave da carico affondata durante la Seconda Guerra Mondiale, che ora giace su un fondale sabbioso a una profondità compresa tra i 55 e i 70 metri. Utilizzata per il trasporto di munizioni e rifornimenti per le truppe italiane, fu colpita da un siluro lanciato da un sommergibile britannico nel 1943. L’immersione è considerata molto impegnativa e adatta esclusivamente a subacquei tecnici con brevetto Trimix, a causa della notevole profondità. Sul fondale è ancora possibile osservare parte del carico bellico, un dettaglio che rende questo sito di grande importanza storica.

2. Kent (Sicilia): la nave incendiata e la fauna marina di San Vito Lo Capo

Il Kent, noto anche come “la nave dei corani”, è un mercantile che giace a circa 50 metri di profondità vicino al porto di San Vito Lo Capo. La sua storia è avvolta nel mistero: si sa che affondò negli anni ’70 a causa di un incendio a bordo. Con il tempo, il relitto si è trasformato in uno straordinario reef artificiale, diventando un habitat per una ricca fauna locale. Durante l’immersione è comune incontrare banchi di saraghi, grandi cernie e ammirare le pareti ricoperte di gorgonie. La visita è consigliata a subacquei esperti con brevetto per immersioni profonde.

3. Junker 88 (Puglia): l’aereo della Luftwaffe nel Mar Ionio

Tra i relitti sommersi italiani più particolari figura lo Junker 88, un bombardiere tedesco della Luftwaffe precipitato nel Mar Ionio, lungo le coste del Salento. Il relitto si trova a circa 35 metri di profondità, spezzato in più sezioni ma in buone condizioni generali. Questa immersione permette di osservare da vicino la carlinga, i motori e altre parti dell’aereo, completamente colonizzate da spugne e organismi marini. L’immersione è accessibile a subacquei con brevetto di livello intermedio (Advanced Open Water), ma è sempre fondamentale affidarsi a un centro diving locale per una visita guidata in sicurezza.

4. Isonzo (Sardegna): la nave da carico affondata nel Golfo di Orosei

L’Isonzo è una grande nave da carico affondata nel 1943 nel Golfo di Orosei, che riposa a una profondità che varia dai 40 ai 55 metri. La sua imponente struttura, lunga oltre 100 metri, la rende uno dei relitti più spettacolari della Sardegna. La nave è visitabile anche internamente, un’esperienza riservata a subacquei con brevetto Wreck Diver e adeguata esperienza. All’interno delle stive sono ancora visibili le bombe e altro materiale bellico. Come altri relitti, anche l’Isonzo è diventato un rifugio per cernie, aragoste e altre specie marine.

Normativa e tutela: cosa dice la legge sui relitti?

È fondamentale sapere che i relitti sommersi sono considerati beni culturali e sono protetti dalla legge italiana. Secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004), qualsiasi oggetto di valore storico o archeologico ritrovato in mare appartiene allo Stato. Asportare reperti da un relitto è un reato. L’approccio corretto è quello di osservare e fotografare senza toccare nulla, preservando l’integrità del sito per le generazioni future. Le attività di immersione sono regolamentate dalla Capitaneria di Porto e, in aree protette, dalla Soprintendenza competente.

Consigli per un’immersione sicura e responsabile

Visitare i relitti sommersi italiani è un’esperienza indimenticabile, ma richiede preparazione e rispetto delle regole.

  • Brevetti ed esperienza: la maggior parte di queste immersioni richiede come minimo un brevetto Advanced Open Water con specializzazione Profonda (Deep Diver). Per i relitti più impegnativi o per la penetrazione, sono necessarie certificazioni tecniche (Wreck Diver, Trimix).
  • Sicurezza: affidarsi sempre a centri diving qualificati e guide esperte è la regola più importante. Le immersioni devono essere pianificate con cura, tenendo conto delle condizioni meteo-marine e delle procedure di sicurezza, come indicato anche dalla Guardia Costiera.
  • Rispetto per l’ambiente: i relitti sono ecosistemi delicati. È obbligatorio mantenere un assetto neutro per non sollevare sedimento e non toccare né le strutture né la fauna marina.
  • Attrezzatura: oltre all’equipaggiamento standard, sono indispensabili una torcia subacquea potente per apprezzare i colori e osservare gli interni, un computer per immersioni e un pedagno di segnalazione per la risalita.

Le immersioni sui relitti offrono un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di tesori nascosti e di un mondo sottomarino ricco di vita.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 21/10/2025

Altri articoli da non perdere
Sentieri in Liguria: i percorsi più belli tra mare e monti
Sentieri più belli della Liguria: tra mare e montagna

La Liguria, con la sua costa frastagliata, i suoi borghi pittoreschi e le sue montagne a picco sul mare, è Scopri di più

La città di Monopoli, un tipico borgo marinaro pugliese
La città di Monopoli, un tipico borgo marinaro pugliese

La Puglia è una regione ricca di luoghi stupendi, paesaggi naturali mozzafiato, borghi antichi dal fascino senza tempo. Inoltre, il Scopri di più

Musei da visitare ad Arezzo: i 3 consigliati
Musei da visitare ad Arezzo: i 3 consigliati

Arezzo è una provincia toscana, conosciuta per essere stata uno dei più importanti centri della civiltà etrusca e per aver Scopri di più

Baia di Ieranto, la spiaggia delle sirene di Nerano
baia di Ieranto

Baia di Ieranto, un luogo magico La baia di Ieranto, bellissima spiaggia situata a Nerano, frazione di Massa Lubrense, è Scopri di più

Isole Baleari, le 5 spiagge più belle
Isole Baleari, le 5 spiagge più belle

Le Isole Baleari sono una delle mete più ambite del Mediterraneo, un arcipelago spagnolo capace di offrire una vacanza perfetta Scopri di più

3 attività da fare alle Maldive durante la tua vacanza
3 cose da fare alle Maldive durante la tua vacanza

Le Maldive sono un arcipelago composto da più di mille isole di varie dimensioni situate nell'Oceano Indiano. Negli ultimi anni Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Grimaldi

Vedi tutti gli articoli di Martina Grimaldi

Commenta