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Eroica Fenice

Salento

Salento, tocco d’intimità e colore

Ogni vacanza ha una sua storia e come tutte le storie il suo bagaglio da riportare a casa. Del Salento, tacco d’Italia, manca soprattutto l’allegria. Il caos della Gallipoli giovane è solo il dettaglio irrisorio che, di tanto in tanto, stonta con la restante bellezza. Il Salento è un’immensa scogliera che, piegandosi verso il mare, lascia nei ricordi sfumature di tramonti interminabili e melodie che riportano alla mente ricordi e emozioni di notti insonni.

La mattina, fin dai primi giorni, ci si sveglia più forti: è il risultato del cambiamento dell’aria e dei primi bagni o, con maggiore probabilità, il prodotto naturale della spensieratezza. Si passaggia, con l’auto, per sentieri e terreni avallati che permettono, quasi sempre, di scorgere ultivi persi nella volta infinita della natura e del cielo. Le spiagge in Salento non si estendono a perdita d’occhio, tranne che in pochissimi luoghi; le rocce s’ingrandiscono ad ogni passo e l’allegro disordine dei bagnanti d’Agosto ricorda l’innata confusione che gli italiani portano con sè persino in vacanza.

Il Salento tra chiese, momumenti e ulivi secolari è un luogo di vero incanto: Galatina, nell’entroterra leccese, è un museo a cielo aperto. Portali decorati, palazzi (Palazzo del Sedile, Palazzo Orsini, Palazzo Ducale, Palazzo Baldi) e la spettacolare Basilica di Santa Caterina D’Alessandria, dichiarata monumento nazionale nel 1870, sono espressione incantevole dell’arte romanica e gotica. Gallipoli, ormai meta famosissima in particolare tra i giovani, è divisa in due parti dal borgo e dal centro storico; viene non a caso definita La Perla dello Ionio. Il castello è pronto a dare il suo benvenuto, preparando al successivo intreccio di stradine dove storia e bellezza fioriscono ad ogni cantuccio. Baia verde, che parte da Gallipoli e termina a Torre del Pizzo, offre una spiaggia di sabbia sottile, dunette e qualche pineta, si tratta di una spiaggia giovane per chi cerca una vacanza “affollata” soprattutto nei mesi di Luglio e Agosto.

Altrettanto incantevole è la costa adriatica: Otranto, il comune più orientale d’Italia, si sviluppa intorno al castello aragonese e alla cattedrale normanna. Un borgo tra i più belli del nostro Paese che, diramandosi tra vicoli e stradine, stupisce riportando il visitatore indietro nel tempo; ogni angolo nasconde un dettaglio, una scalinata, uno scorcio di paradiso. Spostandosi sulla litoranea verso nord, è possibile in pochissimi chilometri scoprire l’approdo storico dei soldati turchi, l’ambientazione a dir poco meraviglioso de La Baia dei Turchi sfoggia infatti acque cristalline e panorami indimenticabili. Nella parte più alta di Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso le insenature si presentano come ampie baie di rocce levigate, scolpite, mitigate.

La vera bellezza di questi luoghi, e di tanti altri negli immediati dintorni, è nelle insenature, nei luoghi incontaminati come il parco naturale di Porto Selvaggio che ospita calette inviolate tra le più incantevoli del versante ionico. Questi splendidi spazi nelle Notti della Taranta diventano l’accogliente scenografia di balli che spesso a piedi nudi riempiono le stelate notti col ritmo coinvolgente della pizzica. Del resto proprio la pizzica è una vera esplosione, un rincorrersi incessante di movimenti e sguardi, una danza che sembra dar vita nell’estasi del ritmo a palpiti e passioni.

Passionale, certo, potrebbe definirsi il Salento che lascia il ricordo di posti indimenticabili, il sibilare dello Scirocco tra i capelli, il colore di tramonti che sembrano cristallizzare il tempo, la magia dei cuori pizzicati e soprattutto l’allegria di un viaggio che rifaresti ancora.

Salento, tacco d’intimità e colore

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