Visitare una Parigi mai vista: 10 luoghi che conoscono solo i parigini

Disseminati qua e là, tra la Tour Eiffel e la Cattedrale di Notre-Dame, cercando bene tra il Museo del Louvre e il Museo d’Orsay, osservando più in profondità oltre l’Arco di Trionfo e gli Champs-Élysées, a Parigi ci sono dei luoghi insoliti, delle attrazioni meno note, che solo un parigino DOC conosce alla perfezione.

La Ville Lumière è una delle capitali più belle d’Europa e la città più romantica al mondo, tappa irrinunciabile da raggiungere almeno una volta nella vita. Ma, oltre ai classici itinerari che si trovano su tutte le guide della città, ci sono dei luoghi meno comuni che accrescono il fascino architettonico, storico e romantico della capitale francese.

Grazie ai consigli esperti del blog visitare.net, è stato possibile stilare una guida molto utile per chi vuole visitare una Parigi mai vista.

Visitare Parigi: i luoghi meno conosciuti

 

Per visitare tutta Parigi non basta una sola vacanza, per questo molti turisti scelgono di recarsi nella città parigina più volte. Dopo aver esplorato i tesori più noti della città e gli itinerari più convenzionali, ci si può dedicare agli scorci più nascosti e alle curiosità più particolari che rendono Parigi un’inesauribile fonte di bellezza, arte e cultura.

1.      Museo delle Fogne

Chi ha letto I Miserabili, di certo rimarrà incantato dal Museo delle Fogne. Le Musée des Egouts de Paris immerge i visitatori in un’atmosfera descritta da Victor Hugo nel fortunato romanzo come “coscienza della città”, ripercorrendo la storia e lo sviluppo del complesso sistema fognario parigino, lungo circa 2600 chilometri. Praticamente, esiste una Parigi sotterranea in corrispondenza di ogni strada della città.

Le fogne parigine sono state una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti fin dalla metà del XIX secolo, utilizzandole come ambientazione per i loro racconti immaginari.

Il museo è stato aperto nel 1975, con una recente pausa di 3 anni per lavori di ristrutturazione, ma da quando ha riaperto vanta una nuova esposizione permanente che ripercorre la storia di questa imponente rete a suon di lotte contro l’insalubrità, le pestilenze, i topi.

 

2.      Museo della Contraffazione

Inaugurato nel 1951 a scopo didattico, da un’idea dell’Unifab – Union des Fabricants, un’associazione di imprenditori francesi istituita alla fine del XIX secolo impegnata nella lotta alla contraffazione, le Musée de la Contrefaçon è famoso per la sua ricchissima collezione di oggetti falsi, dagli oggetti di lusso a quelli di uso quotidiano, dalle opere d’arte ai prodotti industriali, esposti accanto ai rispettivi originali. In questo modo, i visitatori possono notare le somiglianze e le differenze spesso impercettibili e comprendere quanto sia abile l’arte della produzione di falsi che minaccia la tutela della proprietà industriale.

Agli inizi il museo era accessibile solo ai professionisti, ma dal 1972 è stato aperto al pubblico. Per pura coincidenza, è situato all’interno di un sontuoso hôtel particulier, un edificiocopia di un palazzo del XVII secolo che si trovava nel quartiere del Marais, distrutto durante i lavori di ristrutturazione.

3.      Gli speakeasy

Con questo termine, che letteralmente vuol dire “parla piano, parla sottovoce”, ci si riferisce ai locali nascosti e i bar segreti di Parigi, ispirati ai secret bar nati in America negli anni ’20, quando il proibizionismo applicato alla produzione e alla vendita di bevande alcoliche proibiva l’esercizio di questi locali. Gli alcolici, però, venivano importati di contrabbando e consumati illegalmente nei locali clandestini, che chiusero nel 1933 con la fine del proibizionismo.

Recentemente ritornati di moda in tutto il mondo, i parigini non si sono fatti sfuggire l’occasione di ricreare questi locali che, pur non lavorando illegalmente, hanno scelto di mantenere la segretezza e l’accesso esclusivo tipici degli anni del proibizionismo. Questa particolarità li rende suggestivi e molto allettanti.

I più famosi di Parigi sono la Candelaria, vicino al Musée National Picasso, inserito nella classifica The Worlds 50 Best Bars; il Moonshiner, a cui si accede passando attraverso la porta di una cella frigorifera della pizzeria Da Vito; il Lavomatic, un bar nascosto sopra una lavanderia a gettoni vicino a Place de la République; L’Épicier, nascosto nel retro di un negozio di alimentari; il No Entry, un bar segreto del ristorante italiano Pink Mamma.

4.      Stadio del Paris-Saint Germain

Lo stadio del Paris-Saint Germain, conosciuto anche con il nome di Parco dei Principi, è un luogo che tutti gli appassionati di calcio e di sport vogliono visitare. Ristrutturato, demolito e rinnovato più volte, dal 1897, anno della sua costruzione come velodromo (lì Gino Bartali vinse il Tour de France del 1948), oggi lo stadio conta 50 mila posti. Il primo incontro di calcio si tenne nel 1932, ma altri sport come il rugby, l’hockey sul ghiaccio, il pattinaggio di figura e il football americano sono stati ospitati al Parco dei Principi.

5.      La cioccolateria più antica di Parigi

Tappa fissa per i più golosi, La Mère de Famille, nata nel 1807 come famosa drogheria, oggi è una cioccolateria molto famosa per gli ingredienti di qualità con cui realizza le sue prelibatezze. Una Maison dall’atmosfera calorosa e autentica che conta 16 boutique parigine che rispettano le tradizioni e utilizzano le ricette di un tempo e che dal 2000 è stata acquistata dalla famiglia Dolfi, impegnata nella salvaguardia del patrimonio cioccolatiero e dolciario francese.

 

6.      Le fontane Wallace

Tra le tantissime e bellissime fontane storiche e moderne che abbelliscono e dissetano Parigi e i suoi abitanti e visitatori, si trovano le fontane Wallace, simbolo del patrimonio architettonico urbano. Queste opere d’arte, realizzate in ghisa verde scuro, prendono il nome dal filantropo britannico Sir Richard Wallace, che ne finanziò la costruzione di 50 esemplari alla fine dell’Ottocento, anni in cui i bombardamenti prussiani avevano distrutto le fonti di acqua della città. Oltre a fornire libero accesso all’acqua potabile, le fontane servirono ad adornare la città, infatti alcune furono dipinte con colori vivaci.

7.      Madame Artur – Divan du Monde

Chi desidera trascorrere una serata particolare, giovanile e artistica, amerà sicuramente il Madame Arthur, il primo cabaret di Pigalle per drag queen di Parigi e uno dei cabaret più alla moda della capitale parigina. Aperto nel 1946, questo cabaret sforna settimanalmente spettacoli di drag queen e musica francese dal vivo, con DJ set fino all’alba.

8.      Libreria Shakespeare and Company

Gli amanti dei libri, appena la scopriranno, potrebbero non voler più uscire dalla Libreria Shakespeare and Company, un luogo d’altri tempi che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per i letterari parigini e non. Oggi è un piccolo museo ad ingresso libero nel quale ammirare scaffali e scorci particolari carichi di libri antichi, di poltrone e divani su cui immergersi nella lettura, una macchina da scrivere e un pianoforte. Qui sono state girate alcune scene di Midnight in Paris di Woody Allen.

9.      Street Art nel XIII Arrondissement

Il XIII Arrondissement è oggi una galleria d’arte a cielo aperto. Dal 2019 al 2023 sono stati realizzati oltre 30 murales sui muri e i palazzi della zona intorno a boulevard Vincent Ardiol. Queste opere di street art, che portano la firma di 26 street artist provenienti da tutto il mondo, hanno permesso la riqualificazione del quartiere grazie al progetto artistico quadriennale “Boulevard Paris 13”.

10.  59 Rivoli

Accanto al Museo del Louvre, si trova una galleria d’arte contemporanea ad ingresso gratuito divenuta uno dei luoghi più creativi della città. È la 59 Rivoli, la galleria che dà la possibilità ai giovani artisti di esporre le proprie opere per un periodo di tempo stabilito. Un’occasione per farsi conoscere e per esprimere la loro creatività, ma anche per far entrare i visitatori a stretto contatto con l’arte, visto che spesso capita di entrare e trovare alcuni artisti che stanno dipingendo.

A proposito di Redazione Eroica Fenice

Vedi tutti gli articoli di Redazione Eroica Fenice

Commenta