Cura del Bonsai: 5 importanti consigli da seguire

Cura del bonsai: 5 importanti consigli da seguire

La cura del bonsai è una vera e propria arte che richiede pazienza, tanta dedizione e una buona dose di studio. L’unione di questi elementi fa sì che l’uomo riesca a coltivare dei piccoli alberi in miniatura, che da sempre sono visti come simbolo di equilibrio e armonia. A differenza di tante altre piante, i bonsai necessitano di più attenzioni mirate affinché possano restare in salute e così prosperare.

Quali sono le regole fondamentali per la cura del bonsai?

Azione Consiglio pratico
Posizionamento Scegliere in base alla specie evitando la luce diretta se dannosa
Irrigazione Annaffiare regolarmente senza creare ristagni idrici
Potatura Eseguire tagli di formazione e mantenimento per la salute della chioma
Rinvaso Cambiare vaso e terreno ogni due o tre anni in primavera
Concimazione Usare fertilizzanti specifici durante la stagione vegetativa

Vediamo insieme 5 importanti consigli da seguire per garantire al tuo bonsai una crescita forte e sana.

Scegliere la giusta posizione

Il primo consiglio qui proposto per garantire un’ottima cura del bonsai è scegliere una posizione che risulti essere ideale per il tuo piccolo alberello. La posizione è fondamentale perché i bonsai, essendo piante vive, richiedono una specifica quantità di luce per riuscire ad effettuare la fotosintesi. Questo ovviamente non significa lasciarli perennemente esposti al sole, anche perché non tutti i bonsai amano la luce diretta. Un esempio potrebbe essere il fico, il quale predilige luoghi luminosi ma, nel momento in cui la luce è diretta, può subire gravi danni. Diverso invece è il caso dei bonsai di conifere i quali riescono a tollerare decisamente meglio l’esposizione al sole. Quindi, ricapitolando: il primo step fondamentale per la cura del tuo bonsai è sceglierne la posizione in base alle sue caratteristiche.

Annaffiatura adeguata e regolare

L’annaffiatura adeguata, ma soprattutto regolare, è uno degli elementi più importanti quando si parla di cura del bonsai. Tenendo bene a mente il fatto che i nostri alberelli, vista anche la forma più schiacciata dei vasi in cui vengono disposti, si ritrovano spesso a vedere il substrato del vasetto che si asciuga più rapidamente rispetto a quello di una pianta disposta in un vaso normale. Per questo motivo, è importante sempre tener d’occhio lo stato del terreno che si tramuta in un campanello d’allarme abbastanza chiaro. D’altro canto, è importante anche non esagerare in quanto l’acqua stagnante può portare le radici del nostro piccolo amico a marcire. La regola generale prevede un metodo diverso di annaffiatura in base alle stagioni: tutti i giorni in estate, a giorni alterni in primavera e autunno e, infine, ogni 2-3 giorni in inverno. Così come per la posizione, anche in questo caso è però necessario consultare le richieste specifiche del tipo di bonsai che si ha. Si consiglia, inoltre, di versare l’acqua delicatamente in modo da non disturbare troppo il terreno.

L’importanza della potatura

Potare il proprio bonsai è una pratica di assoluta importanza sia per permettere il mantenimento della forma sia per favorire la crescita di nuovi germogli. Per la cura del bonsai esistono principalmente tre tipi di potatura, ovvero quella di formazione, quella di mantenimento e la pinzatura.

  • Potatura di formazione: è quella che di solito viene effettuata poco prima del cosiddetto risveglio primaverile.
  • Potatura di mantenimento: questa è invece quella che viene svolta per preservare la forma che abbiamo dato al nostro bonsai.
  • Pinzatura: questa viene effettuata per dare maggiore consistenza alla chioma del bonsai e varia molto a seconda del tipo di albero.

Quando effettuare il rinvaso

Il rinvaso è un’altra di quelle pratiche molto importanti nella cura del bonsai. Con il passare del tempo, le radici del nostro bonsai hanno probabilmente riempito completamente il vaso, impedendo così alla pianta di riuscire ad assorbire liquidi e nutrienti necessari al proprio sostentamento. Per questo motivo, si consiglia di rinvasare il bonsai ogni due o tre anni permettendoci così di andare a rinnovare il terreno e di potare le radici in eccesso. Qualora vi steste chiedendo qual è il periodo migliore per procedere con questa operazione, sappiate che la risposta è la primavera, ovvero la stagione in cui il bonsai riprende la sua crescita attiva.

La corretta fertilizzazione

Per concludere, l’ultimo consiglio da seguire per una corretta cura del bonsai è quello di prestare attenzione alla fertilizzazione perché la quantità di nutrienti presenti nel terreno sono limitati. Anche la scelta stessa del tipo di fertilizzante è fondamentale, infatti, è meglio scegliere un fertilizzante specifico per la cura dei bonsai e di utilizzarlo in primavera e in estate in modo tale da permettere alla pianta di crescere in modo sano. Attenzione, però, a non esagerare con il quantitativo, in quanto un eccesso può provocare danni alle radici.

Fonte immagine in evidenza: Depositphotos

Articolo aggiornato il: 18/12/2025

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