Nel quartiere della Madeleine, a Évreux, è iniziata la storia di Dembélé e Upamecano che sognavano il grande calcio. Oggi, a separarli, restano solo i novanta minuti che portano alla finale di Champions League a Budapest
Se esiste un “Dio del calcio” sicuramente ama scrivere trame degne del grande schermo. L’esempio in questione è la storia di due bambini dello stesso quartiere, a Évreux, che dopo anni passati a sfidarsi sui campetti di cemento della periferia si ritrovano l’uno contro l’altro in una semifinale di Champions League.
Indice dei contenuti
| Giocatore | Debutto professionistico | Squadra attuale | Prestazione semifinale di andata |
|---|---|---|---|
| Ousmane Dembélé | 2016 (Rennes) | PSG | 2 gol (doppietta) |
| Dayot Upamecano | 2015 (Liefering) | Bayern Monaco | 1 gol (stacco di testa) |
Stesso sogno ma percorsi diversi
Le loro carriere hanno seguito traiettorie diverse prima di incontrarsi sul tetto del mondo. Dembélé, dopo il debutto al Rennes nel 2016, fece un’annata da protagonista assoluto al Borussia Dortmund vincendo una coppa di Germania, il cui nome ufficiale in tedesco è DFB-Pokal. L’anno successivo ci fu il suo trasferimento al Barcellona. In Spagna, però, Ousmane ha vissuto una lunga parentesi buia, con una serie infinita di infortuni muscolari e una collocazione tattica difficile ne hanno rallentato la carriera impedendogli di trovare la continuità necessaria. Ma il destino aveva in serbo un ritorno in patria trionfale. Già campione del Mondo con la Francia nel 2018, la sua vera scalata è avvenuta al PSG sotto la guida di Luis Enrique. Con l’addio di Mbappé, il tecnico ha preso una decisione, ovvero consegnare le chiavi della squadra a Dembélé, confermando il passaggio da “eterna promessa” a “leader tecnico”. Questa fiducia ha risvegliato il talento francese, che ha trascinato i parigini a uno storico triplete nella stagione 2024/2025. Infine il finale più bello per quell’annata, la vittoria del Pallone d’Oro, incoronandolo come il giocatore più forte e determinante del pianeta.
Dall’altra parte del campo, abbiamo Upamecano. Il suo viaggio tra i professionisti inizia nel 2015 in Austria, prima con il prestito al Liefering e poi con l’affermazione al Salisburgo, dove conquista subito l’accoppiata Campionato-Coppa nazionale. Nel 2017 il passaggio al Lipsia ne consacra il talento, portandolo nel 2021 a vestire la maglia del Bayern Monaco. Con i bavaresi, Upamecano è diventato un pilastro della difesa, con quattro titoli della Bundesliga consecutivi, due Coppe di Germania e diverse Supercoppe nazionali. Anche con la maglia della Francia il suo impatto è stato totale, vincendo la UEFA Nations League 2021 e condividendo con Dembélé la medaglia d’argento ai Mondiali di Qatar 2022.
Dembélé vs Upamecano: i due protagonisti del derby
Il campo, in questa semifinale, è stato un set cinematografico confermando che la realtà può superare la fantasia. Nella gara d’andata al Parco dei Principi, terminata 5-4 per il PSG, il destino ha voluto che i due amici fossero i protagonisti assoluti, con una doppietta per Dembélé e un goal con stacco di testa su calcio piazzato per Upamecano. Eppure, la giocata più significativa è avvenuta fuori dal rettangolo verde. Consapevoli che si può toccare il cielo senza mai dimenticare il sapore del cemento di quei campetti di periferia, i due campioni hanno deciso di regalare un sogno alla loro gente, acquistando i biglietti per gli abitanti de La Madeleine. Grazie a questo gesto, tra i palazzi di Évreux è nato un inedito “derby europeo”, le strade dove correvano da bambini si sono divise tra chi tifa PSG per il suo Pallone d’Oro e chi sostiene il Bayern Monaco per il suo muro difensivo, indossando le loro rispettive maglie da gioco. Ma il viaggio non è ancora finito, tutto si deciderà nel ritorno all’Allianz Arena, il prossimo 6 maggio. In palio c’è l’ultimo biglietto per la finalissima di Budapest, dove ci sarà posto, ma in questo caso in campo, solo per uno di loro, ma a Évreux, comunque vada, hanno già vinto entrambi.
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