Euro 2032: le possibili città e stadi italiani

Euro 2032: le possibili città e stadi italiani

Dopo più di 40 anni l’Italia tornerà ad ospitare una competizione internazionale di calcio per nazionali maschili e lo farà insieme alla Turchia; si è deciso, infatti, che il torneo si svolgerà contemporaneamente nelle due nazioni. È la terza volta che il nostro Paese ospiterà questa competizione, l’ultima nel 1980. All’epoca le città ospitanti furono solo 4: Roma (in cui si disputò anche la finale), Napoli (dove si disputò anche la finale per il 3° posto), Milano e Torino. Euro 1980 vedeva sfidarsi tra loro 8 Nazionali, mentre Euro 2032 vedrà ben 24 squadre lottare per il titolo. La FIGC, cioè l’ente che disciplina il calcio italiano, sta portando avanti l’organizzazione per questa importante manifestazione. C’è un quesito che i tifosi italiani si pongono: quali saranno le possibili città italiane protagoniste per gli Europei 2032 e quali saranno gli stadi che ospiteranno i match? Ad oggi ancora non abbiamo una risposta certa, sappiamo che ne dovranno essere 5, ma andiamo a valutare insieme gli stadi papabili. La Uefa (l’organo che governa il calcio europeo) impone dei requisiti molto rigidi agli stadi in termini di sicurezza, qualità delle infrastrutture e comfort per tifosi e calciatori. Purtroppo, in Italia, la maggior parte degli stadi presenti sono arene molto datate, infatti ci dovranno essere una serie di ristrutturazioni e in alcuni casi la creazione di nuovi impianti.

Tabella riassuntiva degli stadi candidati

Stadio (Città) Stato attuale e prospettive per Euro 2032
Allianz Stadium (Torino) Unico stadio già conforme ai requisiti UEFA. Candidatura praticamente certa. Moderno e funzionale.
Stadio Olimpico (Roma) Necessita di ristrutturazione, ma i lavori sono in programma. Considerato un punto fermo della manifestazione.
Stadio San Siro (Milano) Attualmente bocciato dalla UEFA. Necessita di grandi modifiche, ma le società stanno lavorando per renderlo idoneo.
Stadio D. A. Maradona (Napoli) Presenta carenze significative. Si valutano un’imponente ristrutturazione o la costruzione di un nuovo impianto. Candidatura incerta.
Stadio Artemio Franchi (Firenze) Lavori di ammodernamento già iniziati a gennaio 2024. Buone probabilità di essere selezionato.
Stadio San Nicola (Bari) Presentato un progetto ambizioso per renderlo moderno e sostenibile. Forte candidato per il Sud Italia.
Nuovo Stadio (Cagliari) Nuovo impianto in costruzione con consegna prevista nel 2028. Candidatura forte grazie a una struttura all’avanguardia.
Altri candidati Bologna, Verona, Genova e Palermo hanno presentato candidature ma partono come outsider a causa di costi, tempi o concorrenza geografica.

Facciamo una valutazione sulla situazione attuale degli stadi e delle città desiderose di far giocare almeno un match dell’Europeo di calcio.

Le città e gli stadi candidati

Torino – Allianz Stadium

Lo stadio, di proprietà della Juventus, è l’unico che attualmente rispetta tutti i parametri imposti dalla UEFA. Conta una capienza di circa 41mila posti a sedere. La sua costruzione terminò nel 2011, rendendolo uno degli stadi più moderni della nostra nazione e quindi, praticamente, una sicura arena ospitante del torneo.

Roma – Stadio Olimpico

Lo stadio della capitale non presenta ancora tutti i requisiti che la UEFA richiede (come tutti i prossimi stadi che valuteremo), ma sarà soggetto a una ristrutturazione pronta a partire nei prossimi mesi e anch’esso possiamo considerarlo un punto fermo della manifestazione. Lo stadio conta 70mila spettatori massimi; la prima inaugurazione avvenne nel ’53, anche se oggi vediamo uno stadio frutto della grande ristrutturazione del 1987.

Milano – Stadio San Siro

La Scala del calcio (così soprannominato) ad oggi è un grande forse. È uno stadio iconico a livello mondiale e tutti vorrebbero che vi si giocasse, ma è stato bocciato dalla UEFA. Lo stadio dovrà essere soggetto a grandi modifiche. Inter e Milan stanno facendo di tutto per far sì che l’impianto sportivo sia pronto per la manifestazione. San Siro conta circa 76mila posti ed è stato inaugurato per la prima volta addirittura nel 1926, anche se più volte è stato poi rimodernato.

Napoli – Stadio Diego Armando Maradona

Napoli è il più grande forse del torneo. Sono anni che si prova a correre ai ripari per far sì che l’arena, che ha “coccolato” le gesta del Pibe de Oro, sia accettabile per la UEFA. Sfortunatamente, con i nuovi paletti imposti, sembra sia molto difficile che il suddetto stadio possa ospitare la competizione, in quanto presenta diverse carenze qualitative e strutturali. Attualmente, si stanno valutando diverse ipotesi, tra cui la creazione di un nuovo impianto. Questa opzione è molto spinta dal presidente del Napoli Calcio, Aurelio De Laurentiis, ma si cerca un’intesa tra società, comune e nazione per dar vita ad un’arena con una capienza di almeno 50mila posti. L’altra ipotesi sul piatto della bilancia è quella di fare una imponente ristrutturazione dell’attuale stadio, creato nel 1959 e che dall’ultimo restyling conta una capienza di circa 55mila spettatori.

Firenze – Stadio Artemio Franchi

Come per gli stadi precedenti, anche quello di Firenze, per essere accettabile dalla UEFA, ha bisogno di un ammodernamento. Al contrario degli altri, però, qui i lavori sono cominciati già a gennaio 2024, dopo che il presidente della Fiorentina ha messo su un grande progetto per le infrastrutture della squadra viola. L’Artemio Franchi è stato inaugurato la prima volta nel lontano 1931 e, prima dell’inizio del restauro, contava quasi 45mila posti a sedere.

Bari – Stadio San Nicola

Il capoluogo della Puglia lotta fortemente per avere anch’esso qualche match. Pertanto, è stato presentato un interessantissimo progetto per rendere il San Nicola uno dei più moderni e sostenibili d’Italia. Per ora il San Nicola è già un buon stadio, se confrontato con gli altri italiani. Conta quasi 60mila spettatori e la costruzione è terminata nel 1990.

Cagliari – Il nuovo stadio

A Cagliari sta per nascere un nuovo stadio e la città ha già mosso la sua candidatura per l’Europeo. Dovrebbe essere consegnato a fine 2028, quindi largamente in tempo per l’inizio della competizione. Conterà circa 30mila posti e molto probabilmente sarà intitolato a Gigi Riva, ex giocatore, nonché eroe della nazionale di calcio italiana.

Altre candidature: Bologna, Verona, Genova e Palermo

Bologna – Stadio Dall’Ara

Non è una delle forti candidate, ma sicuramente l’Italia lo sta prendendo in considerazione. C’è un progetto per restaurarlo, ma i costi e i tempi lasciano non pochi dubbi. Lo stadio conta circa 37mila spettatori, costruito nel 1927 è stato poi trasformato nel 1990.

Verona – Stadio Bentegodi

Considerato che gli stadi di Milano e Torino sono ormai confermati, sembra improbabile che venga scelto un altro impianto nel nord Italia per ospitare la competizione. Tra l’altro, l’arena calcistica veronese negli ultimi mesi è stata al centro di diversi dibattiti, tra cui la considerazione dell’abbattimento con la possibilità di creare un nuovo impianto.

Genova – Stadio Luigi Ferraris

Genoa e Sampdoria, le due compagini che si dividono lo stadio ligure, hanno presentato una candidatura per far sì che il capoluogo possa essere protagonista dell’Europeo. Il progetto preso in considerazione è molto ambizioso, ma le due società vogliono in qualsiasi caso ridare ai propri tifosi una struttura confortevole e all’avanguardia, dato che l’arena è una delle più antiche d’Italia. Ha una capienza di circa 33mila spettatori. Inoltre, lo stadio vanta oltre un secolo di attività, con il primo incontro disputato nel lontano 1911.

Palermo – Stadio Renzo Barbera

Grazie alla grandissima proprietà della squadra rosanero (di cui fa parte anche il Manchester City) e all’impegno del Sindaco Lagalla, Palermo si candida per ospitare la competizione. Il Barbera è sempre stato uno stadio che ha ospitato numerose partite della nostra nazionale e che vorrebbe dare continuità a questa tradizione. Per l’impianto siciliano, si presenterà una sfida ardua per l’ammodernamento, ma le parti in causa sono pronte a metterci tutte le forze possibili. Il Barbera ad oggi conta più di 35mila posti ed è stato costruito nel 1932, con numerose ristrutturazioni successive.

Articolo aggiornato il 18/11/25

Fonte immagine: DepositPhoto

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