Ci sono atlete che scrivono la storia del proprio paese in vari sport e senza dubbio Milena Baldassarri nell’ambito della ginnastica ritmica con tutti i risultati raggiunti in carriera è una di queste. L’ex ginnasta classe 2001, infatti, ha vinto tantissimi trofei di squadra ed individuali partecipando anche a due Olimpiadi; ecco l’intervista esclusiva che le abbiamo fatto noi di Eroica Fenice.
Indice dei contenuti
- Come è nata la passione per la ginnastica ritmica?
- Quale è stato il momento più difficile della tua carriera?
- Hai partecipato a due olimpiadi: che differenza hai trovato?
- Hai vinto tantissime medaglie: ce ne è una a cui sei più affezionata?
- Cosa provi ad essere un modello per le nuove generazioni?
- Dopo il tuo ritiro cosa fai adesso? Che progetti hai per il 2026?
- Sei stata tedofora per le Olimpiadi di Milano-Cortina
- Che persona è Milena oltre all’atleta eccezionale?
Milena Baldassarri in pillole
| Ambito | Dettaglio intervista |
|---|---|
| Sport d’origine | Nuoto (fino ai 7-8 anni) |
| Attrezzi preferiti | Nastro e palla |
| Medaglia del cuore | Mondiale 2022 (palla) |
| Ruolo attuale | Aeronautica Militare e Tedofora |
Ciao Milena, grazie mille per averci concesso quest’intervista. Come è nata la tua passione per la ginnastica ritmica?
Io parto come atleta di nuoto perché mia mamma é insegnante di nuoto e quindi ho fatto questo sport fino ai 7-8 anni. Poi ne ho provati svariati altri tra cui equitazione dato che mia sorella ha anche un cavallo ed ho iniziato anche a fare ginnastica a livello molto elementare. I miei mi hanno poi detto di scegliere uno sport perché non potevo continuare a cambiarne tanti e quindi in quel momento ho deciso di scegliere la ginnastica ritmica per le emozioni che mi dava.
Quale è stato il momento più difficile della tua carriera e come lo hai superato?
Il momento più complicato è stato dopo aver svolto la prima Olimpiade perché avevo già realizzato il mio sogno e quindi rimettermi lì negli ultimi anni di carriera è stato qualcosa di stressante a livello mentale anche per via degli stimoli che erano un po’ meno, soprattutto negli ultimi 2/3 anni. Però poi mi son detta che per fare un’altra Olimpiade ne valeva la pena fare questi sacrifici e così sono riuscita a proseguire la mia attività sportiva.
Hai partecipato a due olimpiadi: che differenza hai trovato a livello di emozioni? Quale delle due porti più nel cuore?
Sicuramente la prima Olimpiade ha un gusto speciale perché come per tutte le cose le prime volte che si fanno delle esperienze c’è più ansia, insicurezza al tempo stesso però era l’edizione in cui per via del Covid non c’era il pubblico e questo aspetto ha influito sul clima olimpico. Nella seconda Olimpiade invece col pubblico, i miei genitori ed anche una maggior esperienza da parte mia diciamo che mi sono goduta al 100% lo spirito dell’Olimpiade.

Hai vinto tantissime medaglie ad Europei e Mondiali: ce ne è una a cui sei più affezionata? Quali sono gli attrezzi preferiti che hai usato durante la tua carriera?
Sicuramente le due medaglie a cui sono più affezionata sono quella al nastro e quella con la palla del 2022, perché inaspettate e perché ottenute in gare in cui gareggiavo singolarmente. In particolare quella in cui ho ottenuto una medaglia con l’esercizio con la palla é quella a cui son più legata per il fatto che nelle edizioni precedenti ero sempre arrivata in quarta posizione e quindi é stato un po’ come togliersi un sassolino dalla scarpa. Gli attrezzi con cui mi son trovata meglio in carriera sono proprio il nastro e la palla anche per via del fatto che sono una ginnasta caratterizzata da una grande eleganza durante le esibizioni.
Cosa provi ad essere un modello per le nuove generazioni di ginnaste?
Per me essere un esempio per le nuove generazioni di ginnaste é una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera, perché vuol dire che sono riuscita ad arrivare al pubblico, alle persone e soprattutto a tante giovanissime appassionate di questo sport. Visto anche il mio carattere trasparente come persona questo è un grandissimo orgoglio, una sorta di medaglia invisibile di cui sono davvero tanto fiera e felice.
Dopo il tuo ritiro cosa fai adesso? Che progetti hai per il 2026?
Ho molti progetti però sono anche tanto scaramantica quindi preferisco non dire le cose prima di vederle realizzate. Per ora ringrazio tantissimo l’aereonautica militare perché sta aiutando me e le altre ragazze. Sogno sempre molto in grande e spero di riuscire a far tante cose in questo anno, vedremo come andrà.

Sei stata tedofora per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Che emozione è stata portare la torcia?
É stata veramente un’emozione grandissima essere scelta come tedofora per le Olimpiadi di Milano-Cortina perché i valori che ha questa fiamma li conosco benissimo. Nonostante il mio ritiro portare in alto ciò che questa fiamma olimpica rappresenta – tra le strade della mia Ravenna – è qualcosa di indescrivibile ed un grandissimo onore.
Che persona è Milena oltre all’atleta eccezionale?
Cerco di essere sempre trasparente con tutti anche sui social. Non so mentire. A livello caratteriale sono autentica, schietta e dico sempre ciò che penso ovviamente portando comunque rispetto agli altri.
Ancora un grandissimo grazie a Milena Baldassarri per averci concesso quest’intervista e per le emozioni che ci hai regalato durante la tua meravigliosa carriera. Noi di Eroica Fenice continueremo a seguirti anche in altre vesti e ti auguriamo un grande in bocca al lupo per tutti gli obiettivi che hai.
Fonte immagini: foto fornite dall’intervistata
Articolo aggiornato il: 12 Gennaio 2026

