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Allert Comedy

Allert Comedy: la Stand-Up Comedy allo Slash+

Gli spettacoli di stand-up comedy continuano a Napoli con un rinnovato incontro domenica 1° Dicembre allo Slash+ (Via Vincenzo Gemito, 20).
Ad esibirsi sono i ragazzi dell’Allert Comedy, un gruppo nato circa un anno e mezzo fa fondato da Vincenzo Comunale e Adriano Sacchettini, che risponde alla necessità di riuscire a dare uno spazio agli artisti napoletani (e non solo) di esibirsi.
Alcuni dei nomi incominciano a diventare familiari alle orecchie degli appassionati. Oltre a Vincenzo ed Adriano infatti ci sono quelli di Davide DDL, Flavio Verdino e Elena Mormile.
Ma prima di immergerci in quelli che sono stati i punti caldi della serata, soffermiamoci sul significato più generale di stand-up comedy, di ciò che include e la potenza comunicativa che è insita ad ogni spettacolo.
Quindi, cosa si intende per stand-up comedy?
Sicuramente possiamo affermare che è ciò di più vicino al vero.
Con i monologhi degli artisti il pubblico ha la possibilità di entrare negli spaccati di vita vissuta degli stessi. È un tipo di spettacolo che rifugge dai meccanismi artificiosi del teatro e ha come necessità quella di interagire attivamente con il suo pubblico.
La comunicazione e il trasporto sono elementi fondamentali ed imprescindibili. Se il comico si nasconde dietro ad una maschera che non gli appartiene, la magia della stand-up ne risente, e non può più essere chiamata tale.
Risulta difficile nell’immaginario comune dei nostri giorni fare una distinzione tra quella che è la figura del satiro e quella del comico. Ecco perchè il gruppo di Allert Comedy è un importante esempio di commistione di elementi che può dare finalmente i giusti strumenti al pubblico partenopeo per la comprensione di questa forma di spettacolo.

Allert Comedy allo Slash+

Ad aprire la scena abbiamo proprio Vincenzo Comunale, subito dopo raggiunto da Davide DDL. Riscaldano il pubblico con una serie di botta e risposta riguardo al Black Friday, analizzando in particolar modo l’assurdità degli atteggiamenti febbrili degli acquirenti.
Vincenzo avrà modo durante tutto lo spettacolo di intervenire e portare in piccoli flash un monologo riguardante la vita di coppia. Si spazia su tematiche che riguardano la gelosia, la difficoltà nel comunicare e comprendersi. Sincero, esilarante. Vincenzo ha strappato molte risate al pubblico pur portando il suo pezzo sul palco a spezzoni.
Lascia poi spazio ad Adriano Sacchettini che introduce il suo monologo riguardante l’essere troppo buoni. Direte voi, che male c’è?
Essere troppo buoni ai giorni nostri può risolversi in un tragico susseguirsi di eventi. Da quello di essere perennemente friend zonati dalle ragazze a quello di essere subito catalogati come esseri spregevoli per aver espresso per la prima volta nella propria vita un dissenso rispetto a qualcosa.
Un bel spunto di riflessione che ha strappato qualche risata e ha (speriamo) ridimensionato l’ego delle cosiddette ‘volpi’.

Flavio Verdino è il secondo ad entrare in scena e ci espone il suo monologo riguardante la napoletanità. Ma non come la si intende e si usa leggere ormai da qualche tempo sui giornali. La napoletanità espressa da Flavio non ha nessuna accezione positiva. È quel tipo di attitudine che si tende ad esasperare per perdonare invece tutta quella gamma di atteggiamenti che portano alla risoluzione macchiettistica dell’identità culturale della città.

A seguire c’è Elena Mormile che si fa voce del disagio femminile in fatto di uomini. Quarantenne, divorziata e un’ottima carriera lavorativa alle spalle. Sul palco espone tutto ciò di cui un uomo non vorrebbe mai sentir parlare: l’impotenza e l’esistenza del desiderio sessuale femminile.

Infine abbiamo Davide DDL che mette sul piatto temi di una potenza esplosiva e apparentemente suicida. Si inizia parlando del giornalismo, arte nobile che è nata dall’esigenza di voler esporre e divulgare la verità. Possiamo concordare in molti sul fatto che ormai sono rimasti in pochi a ragionare ed operare in questo modo. Nonostante tutti gli strumenti di criticità ed oggettività di cui i lettori sono in possesso, tuttora  si continua ad essere schiavi del rumor mediatico e dell’appiattimento del ragionamento autonomo.
A seguire il tema dell’ipocondria, ingenuamente associato da molti al tema della morte, quando in realtà non è altro che un forte desiderio di vita.

In questo modo i ragazzi ci hanno accompagnato durante la serata, dando molti spunti di riflessione che, tra una risata e l’altra, hanno permesso di sdoganare e rendere meno demonizzata una realtà tragicamente comica.

Il prossimo appuntamento di stand-up comedy avrà luogo al Kestè (Largo S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 27), nonché sede principale della stand-up comedy a Napoli, il 7 Dicembre con Saverio Raimondo. 

[Ph. © Davide DDL]

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