Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Così nacqui io tra risate e ricordi al Nuovo Teatro Sancarluccio

Così nacqui io, tra risate e ricordi al Nuovo Teatro Sancarluccio

Così nacqui io è uno spettacolo messo in scena dal 16 al 19 marzo al Nuovo Teatro Sancarluccio dalla compagnia teatrale de I Mastacanà, e con le musiche di Enzo Balzano.

Così nacqui io è uno spettacolo a metà tra musicale e recitativo in cui i dialoghi, si mescolano di continuo alle canzoni proposte.

Lo spettacolo parte da una trama semplice, la descrizione, tramite il susseguirsi di ricordi, della vita di un attore figlio di attori e letteralmente nato sopra le assi del palcoscenico.

Lo spettacolo, quindi, mettendo in scena proprio i ricordi che così “fisicamente” riprendono “corpo”, propone una sfasatura tra tempo della storia, la parte recitativa appartenente alla dimensione del ricordato, e tempo della narrazione, la parte affidata al protagonista dei ricordi.

Così si ha la mescolanza di dialoghi e monologhi ben calibrata in un susseguirsi di continui cambi che mantengono alta l’attenzione del pubblico.

Così nacqui io, tra passato e presente

Questo spettacolo, nella maniera in cui è stato concepito e nel modo in cui è messo in scena, crea un legame di interattività e di scambio comunicativo con il pubblico costruendosi, così, attraverso un particolare livello metateatrale in cui  tra sequenze di monologhi del protagonista e sequenze dialogiche, viene mescolato il tempo della storia ed il tempo del racconto, affidato al protagonista nato sul palcoscenico, il quale ripercorre tramite l’ausilio della memoria varie tappe della propria vita e della realtà che lo circondava.

Ed allora ecco che l’elemento del  ricordo su cui si sviluppa la trama dello spettacolo rivive nel presente affidato non solo alla parola degli attori ma insito anche nell’antefatto di forte impatto sul pubblico, un antefatto che è un vero e proprio colpo di scena.

Le musiche che accompagnano le parte recitate, tratte sia tal quali dal repertorio classico della canzone napoletana che rivisitate o riscritte da Enzo Balzano proprio per Così nacqui io, sembrano sottolineare il carattere “vario” e di varietà dello spettacolo.

Momenti di comicità (tra cui l’allestimento di un’orchestra divertentissima), di parodia, di serietà e di riflessione si avvicendano in un continuo di situazioni e variazioni di stili e di registri linguistici attraverso una “padronanza” delle scene teatrali che mostra la compagnia de I Mastacanà.

Ogni musica riprodotta e proposta durante lo spettacolo, infatti, per contrasto o per comunanza, ha scandito, insieme alla parola ed alla mimica degli attori della compagnia, le direttrici attraverso cui lo spettacolo si svolge; ciò amplificando l’effetto di variazione di genere entro cui Così nacqui io si sviluppa.

E l’elemento metateatrale soprattutto nel colpo di scena profetizzato dalle battute iniziali dello spettacolo, pare rendere ancor più sfumato il limite della cosiddetta “quarta parete”, dando la suggestione allo spettatore di calzare i panni di un ulteriore personaggio.

Uno spettacolo, quindi, Così nacqui io, tutto incentrato tra comicità, ricordo e forte presenza scenica della compagnia teatrale de I Mastacanà.

Print Friendly, PDF & Email