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Eroica Fenice

Fabio Pisano

Gang Bang: una nuova visione di Fabio Pisano allo ZTN

Gang bang è lo spettacolo che si è tenuto venerdì 19 e proseguirà nelle sere fino a domenica 21 febbraio presso la zona teatro naviganti di piazza Dante a Napoli.

Lo spettatore è parte integrante dello spettacolo, non dividendosi mai da esso. Non vi è una parete divisoria tra chi guarda lo spettacolo e la scena. Lo spettatore è chiamato ad essere attore. Una novità quella proposta dal regista, Fabio Pisano, che porterà trepidazione all’interno della sala teatrale, dove si incontrano volti incuriositi dal numero che è stato assegnato loro all’ingresso ed altri spaventati da quest’ultimo.

Uno spettacolo molto particolare. Singolare.

Come si lascia intendere dal titolo la tematica è a sfondo sessuale: sulla scena tre attori padroneggiano con dialoghi scottanti, arrabbiati, rancorosi.

Fabio Pisano racconta Cassie Wright

Cassie Wright, una celebre pornostar, decide di battere un record: avere un rapporto sessuale con 600 uomini. Uomini provenienti da qualsiasi classe sociale, uomini che fanno parte del suo passato, uomini che hanno guardato a questa donna con desiderio per tutta la vita e che decidono di portare il proprio corpo sulla scena, uomini che invece hanno guardato alla pornostar con un senso di rancore ed amarezza e che per portano il proprio corpo sul palco, per rivendicare la propria identità.

Lo spettacolo è un’intensa ora di dialogo tra i tre attori, nudi sulla scena, denudati dei loro vestiti, e denudati della propria anima. Sono a volte interrotti da una giovane donna, la segretaria della star, a suo dire, che irrompe sulla scena con un fare enigmatico per chiamare i numeri dei presenti che devono dichiararsi di fronte alla Wright.
Una rappresentazione che non ha intervalli, parole che si susseguono a parole. Vite che raccontano vite. Brad Bacardi, un pornoattore ormai in declino, Tom Hesler, attore di una serie tv dimenticata così come è dimenticato lo stesso uomo, e Malcom Regan, un giovane spaesato dagli eventi che rendono vane le sue certezze.

Raffaele Imparato, Ciro Giordano Zangaro, Roberto Ingenito e Francesca Borriero portano in scena dei racconti di vita. Nella surreale realtà in cui si trovano, nell’oscuro seminterrato che li chiama alla realizzazione del record, queste quattro personalità vagano nei meandri del proprio Io raccontando i trascorsi di vite burrascose, infelici, insicure e senza verità. Con un linguaggio vigoroso, i tre uomini, ansiosi di essere chiamati, si interrogano sulle loro esistenze trasformando così il palcoscenico in una stanza dove il porno è visto come un’avventura che porta al limite, non solo fisico ma anche mentale.

A dividere lo spazio del palcoscenico solo una parete nera, oltre la quale la pornostar aspetta i suoi uomini. Quella parete è forse la rappresentazione di una netta scissione tra un presente mero ed infelice, e una sorta di paradiso rappresentato dall’atto sessuale.

Gang bang è uno spettacolo che porta l’uomo alla riflessione. Riflessione di ciò che è femmineo e mascolino, del dolore e della felicità, della vita e della morte.
Gang bang è solo una sorta di pretesto per l’uomo di cercare se stesso, accompagnato dall’ansia che vive quotidianamente e che lo spettatore è portato ad avere indossando quel numero in attesa di essere chiamato. Forse.

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