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Eroica Fenice

I corti della formica: il festival di corti al TRAM

Torna in scena “I CORTI DELLA FORMICA”, il mini-festival di corti teatrali

Mercoledì 3 ottobre nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo si è tenuta la presentazione del prestigioso Festival di corti teatrali ” I CORTI DELLA FORMICA ” che andrà in scena al Teatro TRAM dal 9 ottobre.

Il longevo festival al teatro TRAM “I corti della formica” quest’anno ha raggiunto la sua tredicesima edizione.

” Il teatro è a colori […]  l’arte scenica è sempre stata, grazie alla sua naturalezza, viva di colori e di vita…”

Gianmarco Cesario blinda la sua idea di teatro e il suo festival “I CORTI DELLA FORMICA” (di cui è il direttore artistico) con questa formula lapidaria, con questa clausola che sintetizza uno sguardo vivido e verace del palcoscenico, un modo caleidoscopico di concepire le sfumature dei colori della vita della scena, un’esalazione di energie vitali, scandito dai ritmi e dagli scricchiolii del legno consunto del palcoscenico.

La formula scelta di questa edizione,” Il teatro è a colori “, non è un tema da rispettare; non è un modo per orientare gli spettacoli verso  istanze precise a cui attenersi; ma è il sottotitolo di questa tredicesima edizione, che è anche, a buon diritto, una estensione ad un concepimento di una idea di teatro come mimesi della vita stessa, senza alcuna mediazione tra sé e la platea, in uno scoppio fulgido di colori che corona e simboleggia la stessa esistenza, in un allucinante arcobaleno scenico che tinge gli occhi degli spettatori e ne rapisce il cuore.

L’eclettico artista napoletano, drammaturgo, regista, scrittore,  corona questa  sua idea, riscattando il teatro come una forma d’arte che, per il suo naturale statuto, non ha alcuno artificio fotografico, cinematografico e televisivo, dunque nessun medium ad intercedere tra le macchine attoriali e gli estasiati  corpi degli spettatori, restituendo la scena come un abbacinante mosaico di colori e sfumature di esistenza, come boati di vitalità che erompono tra i toni variegati dei recitativi degli attori, così come  la vita che è un tripudio di colori, dalle tonalità pure, vere, cristalline.

“I CORTI DELLA FORMICA” è un mini-festival composto da 18 spettacoli, che saranno distribuiti nel corso di 6 serate. I corti teatrali avranno inizio il 19 di ottobre al teatro TRAM, andando in scena tre per ogni sera, sotto gli occhi vigili di un’attenta giuria che sarà composta da allievi dell’ultimo anno delle scuole superiori, i quali saranno, insieme al pubblico, parte attiva di un dibattito che avverrà, dopo la fine di ogni spettacolo, con i componenti del cast, tra domande e singole opinioni.

La presentazione del minifestival “I corti della formica”

Nel corso della presentazione nella sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, il direttore artistico, Gianmarco Cesario ha orgogliosamente rivendicato tutta la soddisfazione per essere riuscito a siglare la sua tredicesima edizione. Il festival, infatti, è nato nel lontano 2005 con un nome leggermente diverso: “LA CORTE DELLA FORMICA” ed è stato il primo festival di corti teatrali ad essere realizzato a Napoli, prodotto da “Teatro a Vapore”.

Successivamente, il direttore artistico, nella stessa conferenza, ha mostrato tutta la sua gratitudine per la presenza  dell’assessore alla cultura Nino Daniele che ha sancito, così come in tutte le altre edizioni, la stretta collaborazione tra questa manifestazione culturale e l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

L’assessore, durante il suo breve intervento per la presentazione de “I CORTI DELLA FORMICA”, ci ha tenuto a mostrare tutto il suo profondo rammarico per la poca considerazione che si dà alla cultura nel nostro paese, in materia di erogazioni di fondi pubblici, specie nel sud Italia. Ci ha ricordato come il FUS (Fondo unico per lo spettacolo), che ha lo scopo di finanziare e promuovere le manifestazioni culturali in Italia, della cifra totale annua che viene stanziata dal governo, solo il 20% è effettivamente  destinata per il meridione. Non è mancato il ringraziamento a quello che si può, a giusto titolo, definire il mecenate di questa edizione, cioè il Cav. Raffaele Sacco dell’ottica Sacco, che ha contribuito al finanziamento del festival, giustappunto approfittando di quella pratica di neo mecenatismo che si chiama Art Bonus, che nel mezzogiorno è ancora poco sfruttata dalle aziende.

Il direttore, Gianmarco Cesario, prima di dare la parola ai protagonisti degli spettacoli, ha esposto la suddivisione dei suoi spettacoli, accomunati da un colore che ne simboleggia la tematica, un colore che è la tinta dell’anima di quel particolare topos, riconosciuto da un immaginario collettivo in un’ ancestrale evocazioni di ricordi rosa, gialli, arancioni, rossi, blu e verdi. Ogni serata sarà contraddistinta da uno di questi colori e conterrà tre corti inerenti a  tale tematica, sebbene ognuno di essi travalichi i cromatismi di appartenenza e contenga schizzi vividi anche degli altri colori.

In una catabasi all’interno delle viscere di emozioni colorate, il 9 ottobre il teatro TRAM si immerge nelle tinte rosa che simboleggiano la donna e tutti i risvolti, le privazioni, le vessazioni, i pregiudizi e le difficoltà di genere che l’hanno contraddistinta nella storia dell’umanità.

Il 10 ottobre si tingerò di giallo, “serata Psyco”, nella quale spettacoli Noir e Thriller, creeranno inquietudine, curiosità, provocheranno brividi e voragini emotive tinteggiate di giallo.

L’11 di ottobre sarà di sfondo l’arancione: storie di uomini e di donne faranno da cornice alla serata e emozioni di schegge impazzite colpiranno i ventri degli spettatori in un’altalena emozionale tra gioia, umorismo e dolore.

Il 12 e il 13 ottobre sarà la volta rispettivamente della passione e dell’amore: storie d’amore e di passioni, rosse come il fuoco e come il sangue, blu come il livore del binomio amore morte, inonderanno la platea, riflettendosi in lacrime ardenti.

Infine il 14 ottobre, scandita dalla serata verde che ne simboleggia il fantastico, il fiabesco, l’irrealtà: un’ultima serata di salti nella fantasia, di voli al di là del consueto e del reale, nella quale gli spettatori perderanno il terreno della realtà e prenderanno quota volando tra le nuvole dell’immaginazione.

Infine,  durante queste serate, tre corti verranno verranno selezionati da Gerardo D’Andrea per essere inscenati nell’ambito del prestigioso Positano Teatro Festival dal nome ” Il Teatro che verrà”, di cui D’Andrea è il direttore artistico. I vincitori prenderanno parte anche a “Estate a Napoli 2019”, organizzata dal comune di Napoli.

“I CORTI DELLA FORIMICA”, gli spettacoli in gara

“I CORTI DELLA FORMICA” è divenuto negli anni una vera e propria fucina di talenti, una rassegna di giovani artisti che ha contribuito ad uno sviluppo creativo  nell’ambito del teatro contemporaneo. Il festival ha contribuito alla scoperta di parecchi giovani talenti e si è imposto in questi anni come una manifestazione che crede in una idea di teatro artigianale, un vero e proprio laboratorio dell’arte, che ha come prerogativa quella di districarsi da quella ragnatela subdola, creata dal mercato e dai gusti discutibili del mainstream.

Parecchi sono stati gli artisti  che si sono proposti per “I CORTI DELLA FORMICA” ed è stata messa in atto una attenta selezione, motivata anche da una scelta consapevole di dare una corposa varietà degli spettacoli in gara.

  • Martedì 9 ottobre, contrassegnata dal colore rosa vedrà in scena:

LIBERA di Gennaro Castaldo, regia Luigi Alessio;

RESPIRO PIANO di Nicola Maiello e Piera Russo (soggetto Nicola Maiello ed Elena Starace), regia ed interpretazione Piera Russo.

ROMEO ROMEO di Massimiliano Palmese, autore e scrittore, finalista Premio Strega, regia di Danilo Rovani, con Marilia Marciello, Danilo Rovani.

  • Mercoledì 10 ottobre, si passa al colore giallo e  sarà in scena:

EFFETTO WERTHER, testo e regia Gianluca Ariemma.

IL RE È NUDO, testo e regia Giovanni de Luise, con Francesco Palumbo.

LA MADRE DI TUTTE LE TRAGEDIE di Ivan Luigi Antonio Scherillo, regia Emanuele Scherillo, con lo stesso Scherillo, Daniela De Vita, Assunta D’Emilio, Emanuele Scherillo, Ciro Bernardo.

  • Giovedì 12 ottobre, sarà la serata dell’arancione con in scena:

COMETE, scritto, diretto ed interpretato da Francesca Niespolo.

L’ETERNA DANZA DI FRIDA, testo e regia Ciro Pellegrino.

LA PARABOLA DELLA RETE, testo e regia di Valerio Bruner.

  • Venerdì 13 ottobre, la serata si tingerà di rosso, con in scena:

MENOMALE CHE SEI QUI di Arianna Cristillo, regia di Giuliano Casaburi.

RINGO testo e regia Diego Sommaripa.

TOY BOY di Massimo Rosa, regia Adelaide Oliano.

  • Sabato 13 ottobre, è la serata del blu, con in scena:

HAROLD testo e regia Chiara De Silva.

ORFEO, L’AMORE E’ CIECO drammaturgia scenica e regia Luca Di Tommaso.

PER AMOR SUO testo e regia Maria Porzio.

  • La serata finale dei corti sarà, invece, di colore verde con gli spettacoli:

FINIS FULGIDO FALCO da un progetto de Il Teatro nel Baule diretto da Simona Di Maio.

L’UNIVERSO DI KEITH Testo e regia Ivan Improta.

MIRROR QUEST di Claudio Buono, regia Vittorio Passaro.

La premiazione dei corti per il miglior testo, la migliore regia, il migliore attore e la migliore attrice, avverrà nella serata di gala del 22 ottobre, per concludere una manifestazione che si presenta, da anni, come una vera e propria eccellenza nel campo culturale, che si contraddistingue da un vivace sapore di  vero e proprio rinascimento artistico, che da anni vede protagonista la eclettica società partenopea.