“I due papi” al Teatro Sannazaro di Napoli dal 17 al 19 marzo

I due papi

Da venerdì 17 marzo a Domenica 19 marzo 2023 è stata rappresentata al Teatro Sannazaro di Napoli la pièce teatrale “I due papi” di  Anthony McCarten  diretta da Giancarlo Nicoletti. 

Il cast de “I due papi”

Da venerdì 17 marzo a Domenica 19 marzo 2023 è stata rappresentata al Teatro Sannazaro di Napoli la pièce teatrale “I due papi”.

Il regista, scrittore, drammaturgo, produttore cinematografico ed ex giornalista neozelandese Anthony McCarten, autore premio Oscar dei fortunati Bohemian Rhapsody, L’ora più buia e La teoria del tutto ha firmato anche il soggetto teatrale che ha ispirato inoltre una serie Netflix di grande successo: “The Two Popes” (“I due papi”).

Il regista italiano Giancarlo Nicoletti ha il merito di dirigere la produzione italiana de “I due papi”, la sola nel mondo autorizzata dall’autore. I protagonisti di quest’opera maestosa e ambiziosa sono i bravissimi attori: Giorgio Colangeli nelle vesti di Papa Benedetto XVI e Mariano Rigillo in quelle di Papa Francesco, nel cast anche Anna Teresa Rossini nel ruolo di Suor Brigitta, la migliore amica di Papa Ratzinger, Ira Fronten nei panni di Suor Sofia e Alessandro Giova. La traduzione del testo è ad opera di Edoardo Erba. Invece, la monumentale messinscena porta il nome di Alessandro Chiti e si avvicenda tra la terrazza di San Pietro ed i giardini di Castel Gandolfo fino a giungere alla suggestiva Cappella Sistina, la scena si è potuta fregiare, in effetti, del pregiato Premio “Mulino Fenicio” per la Migliore Scenografia.

La storia de “I due papi”

Sono trascorsi, oggi, appena dieci anni da quando Benedetto XVI sconvolgeva e disorientava l’universo, non solo quello cattolico, annunciando di voler abdicare al suo prestigioso ruolo, dando così luogo ad un evento memorabile, il quale non si verificava, oltretutto, da almeno 700 anni.

Il commento del regista 

Il regista de “I due papi” Giancarlo Nicoletti commenta all’interno delle “Note di regia”: «“I Due Papi” (titolo italiano scelto per l’originale) “The Pope” parla di due uomini e, allo stesso tempo, parla di tutti gli uomini. Parla del potere, di come a volte sia difficile se non impossibile per un solo uomo il fardello delle responsabilità, e ci pone l’interrogativo di quanto, veramente, sia giusto o meno perseverare o se non valga la pena, a volte, scendere dalla propria croce. Parla del rapporto tra l’uomo e Dio, dell’etica, delle aporie e degli interrogativi di ogni giorno della contemporaneità che corre, lasciandoci il dubbio se sia giusto sposare i tempi o ammettere l’esistenza di un che di immutabile ed eterno, al di là dei vari, credo. Parla dell’essere umano, di quanto possiamo essere grandi e piccoli al tempo stesso, di come il dubbio e la difficoltà del vivere siano uguali a ogni latitudine e in qualsiasi posizione sociale».

Il plot della pièce 

Il plot del dramma “I due papi” lungi dal tendere verso il soporifero, intende, invece, indagare, fino ad approfondirlo e chiarirlo, là dove necessario, l’argomento delle famigerate quanto singolari dimissioni di Benedetto XVI, alias Joseph Ratzinger, nonché del suo rapporto conflittuale, tuttavia, allo stesso tempo fertile e proficuo, con Papa Francesco, alias Jorge Mario Bergoglio.

Performance assolutamente promossa a pieni voti!

Fonte immagine: archivio personale

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A proposito di Clelia Moscariello

Clelia Moscariello nasce il 13 aprile nel 1981 a Napoli. Nel 1999 consegue la maturità presso il Liceo Classico Vittorio Emanuele II della stessa città e nel 2008 ottiene la Laurea in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti: 110/110 con lode. Appassionata di musica, cinema, moda, estetica e scrittura creativa, nel 2008 ottiene il diploma di consulente letterario e redattrice di case editrici da qui lavorerà fino a diventare giornalista pubblicista e collabora con le testate Periodico italiano magazine (www.periodicoitalianomagazine.it), Laici (Laici.it), “Il Giornale del ricordo” (www.ilgiornaledelricordo.it), “Il quotidiano nazionale indipendente L’Italiano news” ( https://www.litalianonews.it/), “Pink magazine Italia”, (https://pinkmagazineitalia.it/), "Eroica Fenice" (https://www.eroicafenice.com/)“Leggere: tutti”" (https://leggeretutti.eu/) ed il blog “Border Liber” (https://www.borderliber.it/) . Nel 2010 pubblica con Davide Zedda La Riflessione la prima silloge di poesie e racconti intitolata “L’ultima notte da falena”. Nel 2017 esce la sua seconda raccolta di poesie intitolata “Questa primavera” per Irda Edizioni. A luglio 2018 esce la raccolta di ballate, “Battiti”, per le Mezzelane Casa Editrice. A novembre 2021 esce la sua nuova raccolta di ballate e racconti, intitolata “Io non amo le rose”, pubblicata dalla “Pav Edizioni”. Attualmente, oltre al suo lavoro di giornalista, Clelia Moscariello collabora con diverse agenzie pubblicitarie ed editoriali come copywriter, tra le quali la DotGhost. Dal 2018 si dedica come autrice, blogger e come social manager alla sua pagina social “Psico Baci” riguardante le citazioni letterarie e la fotografia d’autore e al blog ad essa collegato: https://frasifamose.online/. È recente il suo esordio come conduttrice radiofonica presso diverse web radio, tra le quali “Radioattiva” ed “Extraradio”. Di recente, infine, ha conseguito una certificazione di recente in web marketing ed in social media marketing presso la scuola di Milano Digital Coach e collabora con il progetto “Amori.4.0” nel team di professionisti come giornalista e scrittrice, specializzata nelle tematiche di consapevolezza ed empowerment femminile, di mainstreaming di genere, di abbattimento degli stereotipi riguardanti l’educazione e di sensibilizzazione culturale relativa all’essere donna.

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