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Eroica Fenice

Il Teatro ZTN presenta la nuova stagione teatrale 2018/2019: SottoSopra

Il Teatro ZTN presenta la nuova stagione teatrale 2018/2019: SottoSopra

Ci si chiede: ” quale sarà mai il luogo adatto che possa contribuire a quell’impasto di suggestione che apre le porte alla magia ?”. Ci si affida al teatro come forma di evasione, luogo quasi mistico nel quale gettare le fondamenta per l’edificazione di mura di surrealtà, attraverso le quali poter sprofondare e perdere noi stessi, avendo come pietra angolare la suggestione.

In un piccolo stambugio, in un oscuro vano di un palazzo di Napoli a  vico Bagnara 3A vi è una vera e propria stanza dei sogni, una camera dei segreti, nella quale respirare granelli di polvere magica. Questo è il Teatro ZTN, un bugigattolo dalle ombre magiche, una stanza delle meraviglie in cui disperdere la polvere accumulata dalla quotidianità con il soffio candido della magia, tra l’odore persistente dell’umidità e la ruvidezza della calce.In questo luogo, diremo meglio nelle viscere di un vicolo di Napoli, si è tenuta, martedì 25 settembre, la presentazione della nuova stagione teatrale 2018/2019, intitolata “SottoSopra”: un incontro che, tra ironia, leggerezza e serietà, è stato scandito dalle interviste ai diversi attori e registi, protagonisti degli spettacoli, ponendo come punto cardine  la filosofia della formula “a cappello”, una modo originale di fare teatro che restituisce allo spettatore la decisione finale del valore dello spettacolo, stabilendo il prezzo del biglietto solo a fine spettacolo, in un teatro interamente autogestito e autofinanziato.

Nuova programmazione degli spettacoli al teatro ZTN

Si sono svelati, attraverso un ampio e vivace dialogo, una moltitudine di retroscena  nelle brevi interviste che sono state fatte agli autori degli spettacoli, in particolare sul lavoro della sceneggiatura e della regia teatrale, le quali  sono de facto le materie prime intorno a cui uno spettacolo acquisisce quella particolare forma di creatura scenica, che in un tutt’uno con la macchina attoriale, divora la platea in un gioco di scambi emotivi e identificazioni, e contribuisce ad una catarsi nel mondo contemporaneo. Gli autori hanno affrontato brevemente le parti cruciali delle loro creazioni con una certa leggerezza: sono spettacoli che si riallacciano alla contemporaneità e ai suoi disagi e tra loro vi è un filo conduttore che è lo strumento dell’ironia, dell’ umorismo e della leggerezza, sebbene compaiano  le più svariate tematiche drammatiche della contemporaneità, tentando in qualche modo anche di esorcizzare quei demoni, quei fantasmi dalle tinte fosche, tetre e obnubilate, con i quali, vuoi per conoscenza indiretta o diretta, ogni uomo contemporaneo in qualche modo ne è a conoscenza .

Al Teatro ZTN si passa dalle disparità di generi ai problemi relazionali; dai problemi psichiatrici alla tematica dell’olocausto e dei Sonderkommando; dall’adulterio alla solitudine, gli autori di questa nuova programmazione si sono ben addentrati tra le fauci della storia del secolo scorso e del nostro secolo, analizzando le tematiche in modo anticonvenzionale, coagulando le sanguinose ferite e gli squarci truculenti dell’ipocrisia dei nostri tempo con la cura dell’ironia, della satira, del Risum movere. 

Prendere parte alla nuova stagione teatrale del Teatro ZTN è come accomodarsi su una ruota panoramica ed essere uno spettatore attivo, osservando dall’alto, dal basso e da ogni angolazione spettacoli cangianti, che si prestano a diverse chiavi di lettura, talvolta paradossali, che sono creature vive e quindi richiedono di essere compresa e sezionate chirurgicamente tra le infinite faglie e crepe che si frappongono tra i canonici punti di vista. Una riproposizione di classici non è da considerare un blocco unico, congelato nel tempo e nello spazio e riproposto di pari passo, ma piuttosto una terra florida e fertile su cui poter seminare diverse interpretazioni, che divengono rebus, sconvolgono la tiepida sensazione della linearità interpretativa dello spettatore, stravolgendolo mettendolo in crisi, fino all’ossessione, costringendolo a ricomporre gli ingranaggi e gli incastri della scena.

L’obiettivo del Teatro ZTN è proprio questo: mettere SottoSopra. bisogna che si capovolga lo spettatore come una clessidra, che lo si giri e rigiri continuamente, tra i  fugaci granelli di sabbia del senso, tra le innumerevoli facce dell’interpretazione. Bisogna costringere tutti al SottoSopra, facendoli respirare la polvere magica del legno del palco; bisogna difatti frantumare se stesso, capovolgerlo in continuazione, facendolo indossare maschere  non  fisse, ma che si definiscano in fieri.

Programma completo degli spettacoli 2018/2019 al Teatro ZTN

Si comincia con TSO – Trattamento Satirico Obbligatorio, Testo e regia di Maurizio D. Capuano – Produzione Naviganti InVersi, in programma dall’ 11 al 14 ottobre.

Il Grande Fallo 2.0, testo di Milena Pugliese, per la regia di Roberta Misticone andrà in scena il 10 e l’11 novembre.

Il 17,18, 24 e 25 novembre e l’1 e 2 dicembre sul palcoscenico dello ZTN andrà in scena Ricominciare, scritto da Antonio D’Alessandro, per la regia di Gennaro Monforte.

Il 15 e 16 dicembre sarà la volta dello spettacolo Scene da un adulterio, diretto da Sergio Savastano.

Il 12,13,19, 20, 26, 27 gennaio ad andare in scena Ceneri – I corvi neri del Sonderkommando, scritto e diretto da Maurizio D. Capuano.

Nei giorni 1, 2 e 3 febbraio in cartellone troviamo Verso la Libertà, di Stefano Ariota. Scritto da Domenico Cantore e diretto da Enzo Sodano.

il 23 e 24 febbraio andrà in scena lo spettacolo Febbraio.

Il 2 e 3 marzo sarà la volta di 3 sull’altalena, scritto da Luigi Lunari e diretto da Giuseppe Iacono.

Il 9 e 10 marzo tocca a Rock City Nights (A River’s Tale), di Valerio Bruner, per la regia di Federica Rubino e Chiara Vitiello.

Così non si va avanti, di Francesco Spiedo e Simone Somma, è lo spettacolo in cartellone nei giorni 16 e 17 marzo.

All’apparir del vero di Antonio Piccolo sarà in scena dal 22 al 24 marzo.

Il 30 e 31 marzo sul palcoscenico del teatro napoletano sarà possibile assistere alla messa in scena Semi – Peccato, non esiste più l’amore platonico, per la regia Vulìe Teatro.

Il 6 e 7 aprile andrà inscena L’arte di strisciare, di Rosario Santella.

Il 27 e 28 febbraio  Flat 401, scritto da Giovanni de Luise, per la regia di Filippo Stasi,

Il 4 e 5 maggio andrà Bruciati, spettacolo fuori cartellone scritto da Antonio Mocciola per la regia di Stefano Ariota.

A chiudere la stagione 2018/2019, l’11 e 12 maggio, Gesù aveva l’erre moscia, di Giorgia Mazzuca.