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Eroica Fenice

La classe: il travolgente spettacolo della Bellini Teatro Factory

La classe: il travolgente spettacolo della Bellini Teatro Factory

Dopo il successo al Napoli Teatro Festival la scorsa estate, arriva al Piccolo Bellini La classe (Ritratto di uno di noi), scritto da Francesco Ferrara per la regia di Gabriele Russo ed interpretato dagli allievi della Bellini Teatro Factory: Andrea Liotti, Arianna Sorrentino, Chiara Celotto, Claudia D’Avanzo, Eleonora Longobardi, Luigi Adimari, Luigi Leone, Manuel Severino, Maria Francesca Duilio, Michele Ferrantino, Rosita Chiodero, Salvatore Cutrì, Salvatore Nicolella, Simone Mazzella. Lo spettacolo, in scena dal 10 al 14 aprile 2019, narra della vita quotidiana di una “classe” di quattordici aspiranti attori che stanno per mettere in scena le varie vicissitudini legate all’attentato del 22 luglio 2011 compiuto in Norvegia da Anders Behring Breivik, noto anche alle cronache come “la strage di Utoya”, dove persero la vita circa 77 persone.

Un mix di entusiasmo e frenesia

Lo spettacolo si apre con uno scenario piuttosto semplice: sul palco quattordici ragazzi, ognuno con la propria sedia (tranne una, Eleonora, che arriva sempre in ritardo) ed il proprio copione, posizionati in modo da creare un semicerchio. Al centro del palco ci sono due allievi attori che stanno provando la scena dell’abbraccio dell’ipotetico incontro tra Breivik e sua madre dopo l’attentato. L’aria che si respira in questa sala di recitazione è frenetica. I ragazzi sono entusiasti del lavoro che stanno facendo e danno il massimo delle loro energie nelle prove, mettendo in scena anche quelle che sono le loro debolezze e le loro fragilità. Tra battute simpatiche e diverbi accesi, tra improvvisazioni coinvolgenti e scene toccanti, si evolve il percorso degli attori che passano da un punto all’altro della storia dell’accaduto, riuscendo anche a descrivere e a far trasparire i sentimenti e gli stati d’animo delle vittime dell’attentato fino ad arrivare all’ultima scena ovvero quella del processo.

La classe: la giovane sorpresa del teatro Bellini

La scena finale, quella del processo, riesce a toccare punti di elevata tensione che trasportano il pubblico in un’attenta riflessione degli avvenimenti con uno sguardo fisso sulla scena, pronto a scandire ogni singolo movimento. Il tutto si conclude con un intenso monologo finale. Gli allievi della Bellini Teatro Factory sono riusciti a portare sul palcoscenico del Piccolo Bellini, tutta quella che è la fatica, la passione, l’attenzione e la dedizione che vi è dietro la preparazione di uno spettacolo teatrale, anche con un pizzico di divertimento e di umorismo. Precisi ed attenti nel non far mai spezzare la linea sottile che vi è tra realtà e finzione, quel labile confine che hanno tenuto ben saldo per tutta la durata dello spettacolo. La classe: un misto di emozioni accompagnato dalla bravura di questi giovani attori che hanno iniziato il loro cammino col piede giusto riuscendo a coinvolgere gli spettatori in una singolare, comica e, allo stesso tempo intima e riflessiva, atmosfera.

 

Fonte immagine: http://www.teatrobellini.it/spettacoli/278/la-classe-ritratto-di-uno-di-noi

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