Lady Tourette di Noemi Giulia Fabiano | Recensione

Lady Tourette di Noemi Giulia Fabiano |Recensione

È tempo di Lady Tourette al Teatro Bolivar di Napoli! Il nuovo spettacolo scritto e diretto da Noemi Giulia Fabiano è approdato finalmente a Napoli fra applausi scroscianti, dopo avere viaggiato con enorme successo tra le principali città italiane. Lady Tourette è un progetto a scopo benefico, che racconta con un sorriso cos’è la Sindrome di Tourette e lo fa attraverso le emozioni della compagnia teatrale BisLuck e grazie al sostegno di AIST, l’Associazione Italiana Sindrome di Tourette, alla quale verranno devoluti in beneficenza gli incassi.

Lady Tourette: un viaggio dai contorni pop

Mike, il protagonista, soffre della Sindrome di Tourette, che lo porta a pensieri ossessivi, scatti improvvisi davanti alle percezioni forti ed a gesti ripetitivi a tal punto da diventare ritualistici. Il tutto condito dalla complessa età dell’adolescenza che lo porta ad avere soffocanti insicurezze. Sogna di essere ciò che gli viene costantemente ripetuto che è “normale”, libero da quella sindrome che nessuno sembra capire mai fino in fondo. E allora succede che davanti al tipico fattore scatenante, davanti a quella emozione primordiale che è l’amore per una ragazza, la mente profondamente assonnata di Mike lo trascina nei suoi meandri più nascosti. In questo stato, ecco che si manifesta colei che Mike ha sempre reputato una nemica: Lady Tourette.

Un disturbo dai risvolti spesso geniali

Quattro ragazze, quattro manifestazioni della stessa sindrome: il pensiero ossessivo-paranoico, l’invadenza del disturbo che catalizza spesso gli eventi importanti della vita di chi ne soffre, gli scatti apparentemente aggressivi e una spiccata tendenza alla creatività, tutte insieme formano Lady Tourette, venuta in soccorso al protagonista per farsi finalmente riconoscere e abbracciare per una convivenza pacifica. Attraverso luoghi comuni e cliché diffusi in una cultura poco informata sulla Sindrome di Tourette, ma anche attraverso l’informazione storico-scientifica, la BisLuck Company illumina il pubblico su un tale disturbo poco conosciuto ancora. Lady Tourette parla alle coscienze, di chi ne soffre e di chi si trova all’esterno della sindrome, puntando alle emozioni: la morbida scrittura di Noemi Giulia Fabiano dipinge un mondo quasi favolistico nel quale i cuori si commuovono e l’animo si scalda con l’entusiastica energia degli attori in scena.

Sono proprio gli attori che compongono con i loro movimenti la scena nel suo continuo farsi. Lady Tourette d’altronde è anche questo: è creatività dai risvolti spesso geniali,  è danza, canto e in una sola parola arte. Ciò che dà allo spettacolo l’opportunità di condensare tutti questi linguaggi in un’unica magia è il teatro. Se quest’ultimo ha la capacità di smuovere le coscienze, di informare e parlare alle emozioni allo stesso tempo, Lady Tourette ci riesce con grande passione e si trasforma in una pièce, dai contorni favolistici eppure sinceri, adatta a tutti sia grandi che piccini. Ebbene sì, Lady Tourette incanta!

Fonte immagine di copertina: Teatro Bolivar

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A proposito di Francesca Hasson

Francesca Hasson è giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2023. Appassionata di cultura in tutte le sue declinazioni, unisce alla formazione umanistica una visione critica e sensibile della realtà artistica contemporanea. Dopo avere intrapreso gli studi in Letteratura Classica, avvia un percorso accademico presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e consegue innanzitutto il titolo di laurea triennale in Lettere Moderne, con una tesi compilativa sull’Antigone in Letterature Comparate. Scelta simbolica di una disciplina con cui manifesta un’attenzione peculiare per l’arte, in particolare per il teatro, indagato nelle sue molteplici forme espressive. Prosegue gli studi con la laurea magistrale in Discipline della Musica e dello Spettacolo, discutendo una tesi di ricerca in Storia del Teatro dedicata a Salvatore De Muto, attore tra le ultime defunte testimonianze fondamentali della maschera di Pulcinella nel panorama teatrale partenopeo del Novecento. Durante questi anni di scrittura e di università, riscopre una passione viva per la ricerca e la critica, strumenti che considera non di giudizio definitivo ma di dialogo aperto. Collabora con il giornale online Eroica Fenice e con Quarta Parete, entrambi realtà che le servono da palestra e conoscenza. Inoltre, partecipa alla rivista Drammaturgia per l’Archivio Multimediale AMAtI dell’Università degli studi di Firenze, un progetto per il quale inserisce voci di testimonianze su attori storici e pubblica la propria tesi magistrale di ricerca. Carta e penna in mano, crede fortemente nel valore di questo tramite di smuovere confronti capaci di generare dubbi, stimolare riflessioni e innescare processi di consapevolezza. Un tipo di approccio che alimenta la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo e che la orienta in una dimensione catartica di riconoscimento, di identità e di comprensione.

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