Dal teatro a Un Posto al Sole, senza perdere l’essenza: intervista a Gabriele Russo

Attore, regista, docente e anima di un progetto culturale profondamente radicato nel territorio: Gabriele Russo rappresenta una figura artistica poliedrica, capace di muoversi tra linguaggi diversi mantenendo una visione chiara e coerente del fare teatro. Originario di Marcianise (classe 1981) e alla guida dell’associazione Teatro Distinto, Russo ha recentemente attirato l’attenzione del grande pubblico grazie alla sua partecipazione alla celebre soap opera Un posto al sole. Un’esperienza televisiva che si inserisce in un percorso costruito nel tempo, fatto di studio, palcoscenico e formazione.

Chi è Gabriele Russo? Profilo e carriera

Per comprendere meglio il percorso di questo artista casertano, che spazia dalla regia all’insegnamento, ecco una sintesi delle sue attività principali e delle collaborazioni più rilevanti.

Ambito Dettagli artistici
Ruoli Principali Attore, Regista, Docente di recitazione.
Associazione Fondatore e guida di Teatro Distinto.
Televisione & Web Un posto al sole (Rai 3), Alta Infedeltà, spot con The Jackal.
Origine Marcianise (CE), classe 1981.

Come è nata la partecipazione a Un posto al sole?

Abbiamo intervistato Gabriele per ripercorrere le tappe principali del suo cammino artistico. La prima curiosità riguarda il suo approdo nel cast della storica produzione Rai.

“In realtà è una storia che parte da lontano” racconta Russo. “Mi proposi anni fa ai provini promossi dalla Rai per la soap e nel 2017 venni già chiamato per una figurazione speciale. In quell’occasione ebbi anche l’opportunità di girare insieme a Luca Ward, un’esperienza importante che mi ha permesso di entrare in quel mondo. Evidentemente sono rimasto nel loro radar, perché sono riuscito a tornare per un ruolo stavolta un po’ più importante per la trama. Sono state esperienze brevi, ma sempre molto stimolanti”.

Per chi volesse recuperare le puntate o approfondire le trame della soap ambientata a Napoli, è possibile consultare il sito ufficiale di Un posto al sole su RaiPlay.

L’adattamento di Canto di Natale a Marcianise

Parallelamente alla TV, Russo non abbandona il palcoscenico. Recentemente è stato impegnato con un suo adattamento di un grande classico.

“Sì, ho portato in scena per tre serate consecutive, nella suggestiva Chiesa di San Carlo di Marcianise, un mio adattamento dell’opera di Dickens. È stato un lavoro fatto insieme ad amici e agli allievi dei corsi di recitazione che gestisco” spiega il regista. “Lo spettacolo era segnato da momenti più seri, ma anche da passaggi di commedia. Sentivo il bisogno di tornare a un teatro più genuino, che fosse ancora di più al servizio del pubblico, e di farlo in un luogo non necessariamente teatrale. Quella che pratico è un’arte che deve uscire dai suoi confini e arrivare a tutti”.

Gabriele Russo attore e regista

Qual è la filosofia di Teatro Distinto?

Il percorso artistico di Gabriele è molto ampio e tocca regia, recitazione e insegnamento. Abbiamo chiesto quale sia il filo conduttore che lega queste esperienze.

“Rintracciare l’umanità in tutto quello che faccio” afferma con decisione. “Non solo nel campo teatrale, dove purtroppo la componente umana tra i mestieranti non è sempre una cosa scontata, ma anche quando sono stato professore nella scuola media. L’arte, in particolare, ha un’enorme responsabilità nel tratteggiare i vari aspetti della personalità di chi la vive. Deve farlo portando essenza, non solo facciata, che spesso è soltanto inutile spocchia”.

Con Teatro Distinto, insieme a Maria Rosa Cecere e ad altri collaboratori, Russo conduce corsi di recitazione per bambini, adolescenti e adulti attivi tra Marcianise e Capodrise.

Quali sono i progetti futuri di Gabriele Russo?

Guardando all’orizzonte, tra sogni televisivi e realtà teatrali consolidate, Gabriele ha le idee chiare.

“Non saprei dirti se riuscirò a fare qualcos’altro in tv. Mi piacerebbe, certo, ma la magia del teatro, soprattutto quello che vivo nella mia realtà, Teatro Distinto, mi fa stare bene come non avrei creduto. È un progetto che amo tantissimo, perché l’ho modellato sulla mia visione del praticare quest’arte. Ho in programma eventi culturali rivolti soprattutto ai giovani e, parlando di nuovi spettacoli, credo sia arrivato il momento di raccontare la storia di un certo Caravaggio…”.

Gabriele Russo si conferma dunque un nome che racchiude un percorso coerente, dimostrando come si possa attraversare palcoscenico e schermo mettendo sempre al centro l’arte come strumento di crescita, relazione e umanità.

Foto fornita dall’attore 

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