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Eroica Fenice

Le supplici: ribellione, libertà e tragedia in scena al Piccolo Bellini

Le supplici: ribellione, libertà e tragedia in scena al Piccolo Bellini

Ritornano sul palcoscenico del Piccolo Bellini, il 12 ed il 13 novembre, gli allievi attori della Bellini Teatro Factory con lo spettacolo ‘Le supplici‘ tratto da una tragedia di Eschilo con riscrittura e regia di Salvatore Scotto D’Apollonia e con Luigi Adimari, Claudia D’Avanzo, Maria Francesca Duilio, Andrea Liotti, Eleonora Longobardi, Salvatore Scotto D’Apollonia e Arianna Sorrentino.

La tragedia tratta da una trilogia tragica di Eschilo di cui facevano parte anche Gli Egizi e Le Danaidi (andati perduti), narra della ribellione di un gruppo di donne che si oppongono a quella che è l’usanza del luogo in cui vivono che le vuole mogli e schiave dei loro mariti/padroni. La ribellione che finirà poi in tragedia con la morte delle donne attraverso flussi di coscienza, atti coraggiosi e paure che si fondono in un mix di emozioni per tutta la durata dello spettacolo.

Le supplici: la ricerca della libertà contro la schiavitù

Le supplici si ribellano contro chi le vuole schiave, ma loro schiave non sono. Sono nate libere e per questo scappano dalla loro terra per cercare accoglienza ed ospitalità in una terra diversa, in una terra straniera dove faranno i conti con il re di Argo, Pelasgro, il quale, insieme a tutto il popolo, è molto restio nell’aiutare queste giovani donne per il timore di dover scatenare poi, a breve, una guerra contro gli Egizi che sono alla ricerca di queste supplici fuggite via e non ancora tornate. Però purtroppo la sorte delle supplici non sarà come loro speravano: nell’isola dove si sono rifugiate arrivano gli Egizi i quali le riportano a casa, rendendole schiave e mogli.

Ma loro non si arrendono e decidono tutte insieme, la prima notte di nozze, di uccidere i loro mariti, i cinque principi. Tutte eseguono l’omicidio tranne una: solo una, la più giovane la quale confessa tutto al marito che tramuterà la vita delle supplici in una morte cruenta. La più giovane che vivrà il resto della sua vita in un eterno ed incolmabile rimorso.

I ricchi comandano, i poveri domandano

Una frase che risuona un po’ come sconfitta, ma anche e soprattutto come punto di partenza e di svolta in cui anche quando tutto sembra finito, vi è sempre un cambiamento, una spinta che fa cambiare il corso degli eventi. Eterna corsa, lotta contro il tempo, voglia di libertà, passione, paura, tormento ed energia: sono queste le emozioni che le supplici portano in scena trascinando lo spettatore in un misto di sentimenti che tengono incollati gli sguardi sul palcoscenico per tutta la durata dello spettacolo. Struggenti interpretazioni, monologhi toccanti e tanta dedizione messa in scena dagli allievi attori della Bellini Teatro Factory che passo dopo passo diventano una realtà sempre più sorprendente del teatro dei nostri giorni.

Fonte immagini: teatrobellini.it

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