Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Francesca Fariello

Mostri alle Eccellenze Napoletane: Francesca Fariello e il Te.Co.

L’aula magna delle Eccellenze Napoletane, in Via Brin 49 (Na), è stata lo scenario, il 3 giugno 2015, di una giovane e frizzante sperimentazione tra musica e teatro, I mostri di Zero, che ha visto come protagonisti la cantante Francesca Fariello e quattro giovani artisti del Te.Co. Teatro di Contrabbando (con sede in Via Diocleziano 316): Alessandro Palladino, Simona Pipolo, Luca Sangiovanni e Ferdinando Smaldone.

Il progetto è nato dal desiderio di esplorare nuove strade dell’arte e fonderle insieme attraverso generi diversi ma non per questo tali da non poter coesistere in un’unica performance. L’intento è stato quello di uscire dai luoghi comuni della scena e di dimostrare quanto sia possibile la comunicazione artistica in ogni luogo, soprattutto quando le eccellenze si incontrano.

Francesca Fariello al Teco

Francesca Fariello offre così alcuni testi del suo secondo concept album ZerO (Marotta&Cafiero) al fine di intersecarli, giustapponendoli, ad estratti della letteratura classica europea (Frankenstein di M. Shelley, Dracula di B. Stoker, Il Ritratto di Dorian Gray  di O. Wilde, Ecce Homo e Così parlò Zarathustra di F. Nietzsche e Tifone di J.Conrad). In questo modo, i mostri della canzone e della letteratura prendono forma e consistenza nello spazio circostante. Palpabili. È un flusso di coscienza giocato tutto su musica, parola e fotografia che ha come fine proprio la materializzazione dei mostri che popolano la vita di ogni uomo. Mostri che hanno la capacità di “catturare” l’attenzione dello spettatore consapevole ma anche dei tanti avventori dei punti di ristoro presenti nella struttura che si sono soffermati per godere di una voce impeccabile nei suoi bassi ed acuti e di una messa in scena innovativa.

I monologhi teatrali sono stati accompagnati dalla band di Francesca Fariello: Giuseppe Spinelli (chitarra), Dario Spinelli (basso), Antonio Esposito (batteria) e la profonda e calda “voce” del sax soprano di Giuseppe Colucci.

Teatro e Musica sono possibili anche in una struttura in vetro e acciaio, lontana dai circuiti classici dell’arte napoletana. È possibile quando realtà diverse, esperienze e bravura si incontrano per dare vita ad uno spettacolo di “mostri”.

Print Friendly, PDF & Email