Napoletano? E famme ‘na pizza! Vincenzo Salemme al Diana

Napoletano? E famme ‘na pizza!, Vincenzo Salemme al Diana

Vincenzo Salemme torna al teatro Diana di Napoli dal 23 Febbraio al 20 Marzo con Napoletano? E famme ‘na pizza!, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Salemme stesso. Insieme a lui in scena: Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero e Fernanda Pinto.

La sala gremita e trepidante era pronta ad accogliere il comico emozionato per il ritorno, dopo circa due anni, nel teatro in cui tutto si è fermato. Vincenzo Salemme ricorda all’inizio della pièce, infatti, di essere proprio in scena al teatro Diana con Con tutto il cuore quell’indimenticabile 4 Marzo 2020 che ha messo in pausa le nostre vite. Il comico “napoletano” mette così in scena uno spettacolo ironico con cui vuole riflettere proprio sulla napoletanità: Napoletano? E famme ‘na pizza! è il titolo scelto per la commedia, – e per l’omonimo libro uscito a Marzo – tratto da una battuta della celebre commedia E fuori nevica, con cui vuole mostrare gli stereotipi che ingabbiano il popolo napoletano, più forti di quelli che caratterizzano le altre città. Effettivamente Salemme confessa subito il suo “peccato originale” ovvero di non essere nato a Napoli, bensì a Bacoli, in provincia di Napoli e da qui il quesito: che questo lo renda meno napoletano? Avere una casa a Roma, essere nato a Bacoli lo rendono un traditore? Ma poi, perché tutti i napoletani devono saper cantare, nuotare, suonare il mandolino e fare la pizza?

Nella sua riflessione che abbraccia non solo la sua vita, ma quella di ognuno dei partenopei presenti in sala, Salemme decide di inserire alcuni pezzi tratti da Una festa esagerata e Con tutto il cuore, omaggiando i suoi spettatori più fedeli e intervallando con spunti fortemente comici le divertenti riflessioni sulle aspettative che il mondo e i napoletani hanno degli stessi compatrioti. Talvolta sono proprio i partenopei che, quasi per valutare la veracità della persona con cui stanno interloquendo, necessitano di trovarsi davanti una persona che tifi Napoli, che sappia ‘A livella di Totò a memoria e così via in una infinita lista di requisiti necessari per adornarsi del titolo di “napoletano”. 

Napoletano? E famme ‘na pizza! è uno spettacolo ironico, irriverente, una mescolanza di ricordi, di situazioni in cui ogni napoletano si è trovato almeno una volta nella vita, intarsiato da pezzi di commedie precedenti ed così, con un semplice cambio giacca, che Vincenzo Salemme, ammalia con ironia e pungenti osservazioni tutto il suo pubblico, provando a rispondere alla domanda: ma cosa significa, veramente, essere napoletano?

Napoli è Grecia è Spagna è Francia.

È una cacofonia armoniosa di suoni

E voci di paura.

– Cartolina di Napoli, Vincenzo Salemme.

Scrive e recita il comico, portando in scena uno scorcio di Napoli, non solo nella meravigliosa scenografia che ne immortala il Vesuvio, ma rendendo la città viva, mostrando la sua cacofonia armoniosa di suoni e come questi suoni debbano essere non ingabbiati da stereotipi, ma sempre più molteplici nella loro diversità, cacofonici e liberi di esserlo: solo così Napoli produrrà suoni armoniosi, con passione e  tradizione nel cuore, ma libertà e futuro negli occhi.

 

Immagine in evidenza: Federico Riva

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A proposito di Chiara Leone

Zoomer classe '98, studentessa della scuola della vita, ma anche del corso magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane all'Orientale. Amante dell'America intera, interprete e traduttrice per vocazione. La curiosità come pane quotidiano insieme a serie tv, cibo, teatro, libri, musica, viaggi e sogni ad occhi aperti. Sempre pronta ad esprimermi e condividere, soprattutto se in lingue diverse.

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