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Eroica Fenice

Nuovo Teatro Sanità

Nuovo Teatro Sanità, al via la nuova stagione “politica”

Centinaia di persone sono accorse nella piccola chiesa settecentesca di Piazzetta San Vincenzo, nel cuore del rione Sanità a Napoli. Quello stesso quartiere che ha dato i natali a Totò e ha fatto da scenografia a diversi capolavori come “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica e “Il Sindaco del Rione Sanità” di Eduardo De Filippo. Quello stesso quartiere in cui il lavoro del Nuovo Teatro Sanità, un teatro di circa ottanta posti ricavato in un luogo rimasto abbandonato per decenni, ha un inestimabile valore. In particolare, per la gestione del teatro, affidata a un gruppo di giovani sotto i trent’anni, coadiuvati da diversi professionisti del settore teatrale, e per i tanti nomi rilevanti del panorama artistico locale e nazionale (come Cristina Donadio, Roberto Saviano, Toni Servillo e tanti altri) che hanno calcato il palcoscenico del Nuovo Teatro Sanità.

Anche quest’anno – come lo scorso – la stagione teatrale del Nuovo Teatro Sanità sarà piena di interessanti appuntamenti. “Circle – il teatro ti porta lontano” è il nome scelto per la sesta stagione, che si basa su un’idea progettuale, fatta di relazioni e scambi, per costruire un’idea di teatro partecipativa. Ma soprattutto, nasce in relazione con il progetto “Circle Festival”, realizzato con il sostegno di MIBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “S’illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Obbiettivo del “Circle Festival” è la diffusione della drammaturgia Europea attraverso la traduzione, la messa in scena e la pubblicazione di testi teatrali provenienti da Germania, Grecia, Spagna e Italia.

L’idea è nata dopo il progetto “Cities on the Edge” – spiega alla platea il direttore artistico Mario Gelardi – creato dal Goethe Institut di Napoli e Marsiglia insieme al Deutsch-franzosisches Jugendwerk, grazie al quale la compagnia ntS’ è approdata in Germania e sarà a Marsiglia all’inizio del prossimo anno. Dal rapporto con diversi drammaturghi europei con cui siamo entrati in contatto è partita l’idea di una stagione che realizzi un piccolo osservatorio su ciò che avviene in Europa e che il rione Sanità diventi per qualche mese un polo teatrale europeo“.

“Crediamo nella circolarità della cultura – continua Gelardi – senza muri e senza barriere, ma soprattutto nella libera circolazione delle idee, necessaria per riflettere sulle trasformazioni che sta subendo l’Europa. Rispetto alle precedenti stagioni, quest’ultima ha una spiccata connotazione politica: abbiamo deciso di schierarci contro le intolleranze, la paura del diverso e l’avversione contro tutto quello che appare straniero“.

Diversi gli ospiti intervenuti durante la conferenza stampa. Per primi i quattro giovani registi Gianni Spezzano (con “Il viso di un altro dal 12 al 14 ottobre), Fabio Casano (con “Patroclo e Achille” dal 19 al 21 ottobre), Carlo Geltrude (con “I kiwi di Napoli il 23 dicembre) e Riccardo Ciccarelli (con “La testa sott’acqua” dall’11 al 13 gennaio). In seguito Peppe Fonzo, che ha curato la drammaturgia e la regia di “100 volte si” con Roberto Azzurro; Alessandra D’Ambrosio, co-autrice e protagonista di “Scarti di paradiso”, che narra la storia di una donna reclusa in manicomio a 40 anni dalla Legge Basaglia; Eduardo Di Pietro e Cecilia Lupoli, regista e attrice di “Ave”, in scena dal 29 al 31 marzo; Costantino Raimondi, regista di “Prove (rewind)” e “Monologo di una valigia”, nonché maestro di uno stage per attori e attrici attualmente in corso al Nuovo Teatro Sanità; Roberto Solofria, regista di “Di un Ulisse e di una Penelope”, in scena il 4 e 5 maggio.

Nel corso della stagione 2018-2019, inoltre, il Nuovo Teatro Sanità dedicherà due progetti alle donne. Dal 21 al 27 gennaio, la regista Eleonora Pippo lavorerà con le adolescenti del quartiere per il suo progetto teatrale “Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra”. Il 10, 11 e 12 maggio andrà, invece, in scena “Le spose”, un progetto ideato da Mario Gelardi e ispirato da cinque abiti da sposa stipati nella costumeria del Nuovo Teatro Sanità.

Continuerà, infine, anche quest’anno il progetto “Bottega TeatrAle” (realizzato grazie alla Fondazione Alessandro Pavesi) e si realizzerà per il primo anno “Professione Teatro”, un progetto rivolto a giovani under 35 con lo scopo di creare una compagnia teatrale che veda al suo interno, oltre ad attori, anche drammaturghi, organizzatori, uffici stampa, scenografi, scenotecnici, sarte, tecnici audio e luci.