Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Paolo Caiazzo

Non mi dire te l’ho detto di Paolo Caiazzo al Teatro Augusteo

Il teatro Augusteo di Napoli, nella serata dell’8 marzo, ha riso di gusto insieme agli spettatori per l’esilarante performance che ha ospitato: in scena  la prima di Paolo Caiazzo, con i due atti inimitabili della scoppiettante commedia Non mi dire te l’ho detto.

La commedia, che è stata definita una sorta di “tragedia tutta da ridere”, riflette sull’evoluzione e…corruzione di una società soggiogata dai social networks, tra cui spiccano Facebook e Instagram, i quali hanno profondamente mutato le relazioni umane, non soltanto tra giovani ma anche tra i loro genitori.
Per trattare il tema dell’ossessione dei social, che esercitano un vero e proprio controllo sulla nostra vita quotidiana, Paolo Caiazzo in Non mi dire te l’ho detto innesta un mix esilarante di intrecci, complicazioni, fraintendimenti, a partire dalla vicenda di una semplice coppia.

I due coniugi, Guglielmo e Raffaella, vengono presentati come un’insoddisfatta coppia vicina agli “anta” e tutta assorbita nell’ossessione dei social, attraverso cui si ingannano e tradiscono a vicenda, dando luogo a un accavallamento di spassosissimi equivoci. Guglielmo decide infatti di prestare la sua casa all’amico Vincenzo, personaggio un po’ impacciato interpretato egregiamente da Caiazzo, per un incontro galante con una donna conosciuta sui social, celata da uno misterioso pseudonimo. A questo scopo, Guglielmo provvede, con menzogne preparate a puntino, a liberarsi della moglie. Nel cuore dello show una scoperta piomba sugli spettatori, inaspettata e irresistibile: è proprio Raffaella la donna misteriosa che deve incontrare Vincenzo, con il preciso intento di vendicarsi dei numerosi tradimenti del marito.

Nel frattempo, altri personaggi si sommano a questa dinamica ironica ma anche amara, complicando gli atti e costruendo una spirale di inganni, bugie, vicende piccanti…e tanto altro. I social sono il motore delle loro relazioni compromettenti, la gigantesca “F” blu di facebook campeggia emblematicamente sulla scena. I due coniugi, tutti presi dalle loro baruffe amorose, hanno intenzione di adottare un bambino. A partire da questo ai personaggi già nominati si addizioneranno un ispettore per le adozioni e un’assistente sociale, anche loro calati pienamente in queste vicissitudini amorose. Brillanti e assolutamente geniali si rivelano anche i personaggi minori: una cubista travestita da Wonder Woman rimorchiata da Guglielmo, e il mitico prete Don Giusto, che si occupa dell’incipit e dell’epilogo della commedia. Zuffe, aneddoti sensuali, battute che tengono sempre desti, la micro-tragedia di una famiglia contemporanea, soggiogata al perverso gioco dei social ma, contemporaneamente, anche travagliata dagli stessi problemi di sempre.

Paolo Caiazzo mattatore al Teatro Augusteo

Diretta da Paolo Caiazzo, la commedia annovera i nomi degli attori Ciro Ceruti, Yuliya Mayarchuck, Franco Pennasilico, Ettore Massa, Felicia del Prete e Feliciana Tufano. Due atti effervescenti, che fanno piegare in due dalle risate ma anche soffermare sugli effetti collaterali dell’uso ormai virale che si fa del web. Uno show che si complica progressivamente, giungendo a omicidi multipli, che sconvolgono lo spettatore ma non lo scandalizzano, perché sempre trattati con serena leggerezza. La natura umana viene svelata nella sua interezza per mezzo del riso: le nostre manie e i nostri colpi di testa ci accomunano rendendoci solidali, e proprio per questo, mentre ridiamo a crepapelle, ci accorgiamo di essere assolti.

Non mi dire te l’ho detto, la cui prima è andata in scena al Teatro Augusteo di Napoli, attraverso un geniale family plot innesca una spirale in cui lo spettatore si perde ma, alla fine, constata di essersi ritrovato un po’. Il finale della commedia è aperto: Don Giusto avanza solo delle proposte di finali, lasciando a chi assiste la possibilità di scegliere. Ma chiara e univoca risulta essere la lezione che Paolo Caiazzo vuole divulgare: i mezzi si sono evoluti, ma le umane debolezze sono le stesse di sempre, solo enfatizzate.

Quelli più esposti ai rischi del social e del suo uso spesso sconsiderato sono proprio le vecchie generazioni, le cui paranoie, problematiche, ipocondrie sono le stesse di sempre, solo enfatizzate da un nuovo mezzo che le rende più manifeste. Il Teatro Augusteo, situato a Napoli, si è rivelato la cornice perfetta per uno show scoppiettante ma anche profondamente riflessivo.

Non mi dire te l’ho detto è la storia di tutti, la storia dell’essere umano medio. La regia di Paolo Caiazzo, che ha fatto letteralmente implodere il palco del Teatro Augusteo di Napoli, ha saputo mettere in luce fragilità, bizzarrie e contraddizioni umane con sottigliezza ma anche tanta ironia: la commedia sprona a non prendersi troppo sul serio, a perdonarsi, a non demonizzare i social networks… perché l’uomo è uomo da secoli, a prescindere dallo strumento che utilizza per sbagliare.

Fonte foto: ufficio stampa

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *