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Eroica Fenice

Perla Navarra

Perla Navarra in Edward mani di forbice

Recensione dello spettacolo Edward mani di Forbice, in scena al Maschio Angioino per la regia di Perla Navarra

Una volta, tanti e tanti anni fa, viveva in quel castello un inventore, e tra le tante cose che faceva, si racconta che diede vita ad un uomo. Un uomo con tutti gli organi: un cuore, un cervello, tutto. Beh, quasi tutto. Perché vedi, l’inventore era molto vecchio, e morì prima di finire l’uomo da lui stesso creato. Da allora, l’uomo fu abbandonato, senza un papà, incompleto e tutto solo. Il suo nome era Edward.

Un balcone, una nonna e una bambina avida di storie. Inizia così la piece Edward mani di forbice, andata in scena domenica, 14 luglio, nella meravigliosa cornice del Maschio Angioino, per la regia di Perla Navarra.

Inizia così una delle favole meglio riuscite del regista americano Tim Burton. Il Maschio Angioino diventa il castello sulle cui scale e nelle cui ombre si nasconde Edward, un triste assemblaggio di parti umane, che si ritrova delle lame al posto delle mani. Vissuto da sempre in solitudine, viene d’improvviso catapultato tra la gente, nel mondo frivolo e conservatore della sua epoca.

Edward mani di forbice, una fiaba gotica per la regia di Perla Navarra

Una fiabesca, surreale commedia malincolica, fedele alla pellicola, che accende le luci sulla solitudine, sul dolore, sulla tristezza, ma soprattutto sulla bellezza che si cela nel “diverso”. Edward, come uno scrigno, mostra la sua immensa e inspiegabile bellezza solo a chi ne possiede le chiavi, solo a chi è dotato di quella sensibilità che permette di andare oltre la forma. Suscita molta curiosità, dettata dalla sua diversità: sarà prima accolto, fino quasi a diventare un mito, per poi essere ripudiato e ricacciato nel castello. Eppure lui, al quale le forbici, negano persino la possibilità dell’abbraccio, è capace di sentimenti puri, delicati, come l’amore per Kim, figlia della donna che lo ospita fuori dal castello.

Estremamente attuale l’affascinante rivisitazione del tema della diversità, figlia della mente geniale di Tim Burton, e ben rappresentata dalla compagnia la Chiave di Artemysia, guidata da Perla Navarra. Estremamente attuale la critica del perbenismo borghese e dello strato superficiale che lo contraddistingue, smascherato dalla presenza di Edward che ne mostra il lato feroce e ipocrita. Estremamente attuale e necessario l’invito all’apertura verso la diversità, in un buio momento storico del nostro paese, che costruisce muri e fomenta odio verso il debole, verso il diverso, verso l’altro.

 

EDWARD MANI DI FORBICE

REGIA Perla Navarra

DRAMMATURGIA Livia Bertè

IN SCENA Danilo Rovani, Livia Berté, Milena Pugliese, Diletta Acanfora, Flavio D’Alma, Annamaria Prisco, Nicola Caianiello

FonteFoto:https://www.facebook.com/lachiavediartemysia/photos/p.695151167572370/695151167572370/?type=1&theater

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