Al Teatro Argentina di Roma è andato in scena Prima del temporale, uno spettacolo intenso e profondamente personale che vede protagonista Umberto Orsini, monumento vivente del teatro italiano.
Dettagli dello spettacolo Prima del temporale
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Teatro | Teatro Argentina, Roma |
| Date | Dal 5 al 10 maggio 2026 |
| Protagonista | Umberto Orsini |
| Regia | Massimo Popolizio |
| Durata | 1 ora e 20 minuti (senza intervallo) |
Indice dei contenuti
Il sipario si apre su un’immagine intima e spiazzante: Umberto Orsini è appoggiato su una sedia nel camerino, uno dei tanti che hanno accompagnato la sua lunghissima carriera. È un uomo stanco, che confessa di non aver alcuna voglia di andare in scena. Mancano trenta minuti all’ultima replica dello spettacolo Temporale di Strindberg, e il tepore del camerino è un rifugio contro il mondo esterno. È da questa immobilità carica di senso che prende avvio lo spettacolo.
Umberto Orsini e l’autobiografia scenica
L’ingresso della giovane assistente, interpretata con straordinaria sensibilità da Diamara Ferrero, rompe l’equilibrio. Gli consegna un pacco: dentro c’è un suo libro molto amato durante l’infanzia. Questo semplice gesto diventa detonatore di un viaggio a ritroso nel tempo. Da qui Prima del temporale si trasforma in una grande autobiografia scenica, ideata dallo stesso Orsini insieme a Massimo Popolizio, che firma una regia raffinata e profondamente rispettosa del protagonista.
Lo spettacolo è cucito addosso all’attore come un abito sartoriale su misura. È un racconto autocelebrativo, sì, ma anche incredibilmente intimo e disarmante. Si celebra l’uomo, l’attore e il mito, senza indulgere nella retorica. Orsini racconta la sua vita: l’infanzia a Novara, la partenza con una piccola valigia, l’ingresso alla scuola di teatro, i primi successi, la storia d’amore con Rossella Falk, l’amicizia con Corrado Pani, il rapporto viscerale con il palcoscenico e tanto altro. Con autoironia ammette: «Di questi tempi si recitano solo memoir», ma il suo racconto va ben oltre il semplice memoir.
Un viaggio nella memoria

Orsini non interpreta un personaggio: è Umberto Orsini che aspetta di andare in scena. Eppure, nel fluire dei ricordi, dà prova delle sue immense capacità attoriali passando con naturalezza dall’Uomo dal fiore in bocca a Ivan Karamazov. Persino la declamazione della famosa poesia di Pascoli, “O cavallina, cavallina storna”, lascia il teatro in un silenzio quasi religioso.
A 92 anni, Orsini domina il palcoscenico con la grazia dei grandi. La voce si modula in mille sfumature, alternando ironia e commozione. Tutto appare vero, spontaneo, necessario. Intorno a lui, Diamara Ferrero e Flavio Francucci sostengono con forza espressiva il difficile confronto con un gigante della scena.
La regia di Popolizio colpisce per l’uso intelligente della tecnologia, dell’intelligenza artificiale e delle proiezioni. Il camerino, freddo e spoglio, viene invaso dalle immagini delle locandine degli spettacoli di Orsini e da volti noti dello spettacolo: ogni proiezione è un varco temporale che apre scorci sul passato e accompagna lo spettatore in un viaggio nella memoria.
Emozioni e ricordi di un grande artista
Prima del temporale è anche la celebrazione pubblica di una vita pienamente realizzata con uno sguardo sulla fine. Come nella pratica giapponese del seizenso, Orsini riflette pubblicamente sulla propria esistenza artistica, ringrazia gli amici, ricorda i bei momenti, celebra il suo successo e lascia intuire che la chiusura della carriera possa non essere lontana.
Il pubblico del Teatro Argentina lo comprende e si alza in piedi per un lungo ininterrotto applauso finale: un tributo davvero sentito all’uomo e all’artista.
Informazioni pratiche sullo spettacolo Prima del temporale
Prima del temporale al Teatro Argentina dal 5 al 10 maggio 2026
- Durata: 1 ora e 20′ senza intervallo
- Biglietti: a partire da 27€ con possibilità di riduzioni
- Acquisto biglietti: Sito ufficiale Teatro di Roma
Crediti:
Scene: Marco Rossi
Costumi: Gianluca Sbicca
Video: Lorenzo Letizia
Luci: Carlo Pediani
Suono: Alessandro Saviozzi
Produzione: Compagnia Umberto Orsini, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Fonte immagini: Claudia Pajewski
Articolo aggiornato il: 06/05/2026

