Dal 9 al 10 maggio 2026 il Teatro Basilica ha ospitato lo spettacolo scritto ed interpretato da Giorgia Cerruti “Ape regina – una giornata per Molly Bloom”, diretto dalla stessa Cerruti insieme a Davide Giglio. Una produzione della Piccola Compagnia della Magnolia che prende ispirazione dall’ultimo capitolo di James Joyce dell’Ulysses, andando a trasformare Molly Bloom in una Penelope contemporanea che resta sospesa tra il ricordo e la dissoluzione.
Lo spettacolo si sposta costantemente sul confine tra il cinema ed il teatro, tra la realtà e l’immaginazione della protagonista, andando a creare una dimensione che a tratti sembra onirica, all’interno della quale l’ormai ex diva decaduta sembra ricercare la propria identità. Molly è intrappolata in un disordine mentale popolato da vecchi amori, illusioni di rinascita artistica e fantasmi del passato.
Indice dei contenuti
| Dettagli dello spettacolo | Informazioni |
|---|---|
| Titolo | Ape regina – una giornata per Molly Bloom |
| Regia e Interpretazione | Giorgia Cerruti e Davide Giglio |
| Location | Teatro Basilica (Roma) |
| Produzione | Piccola Compagnia della Magnolia |
| Ispirazione letteraria | Ulysses di James Joyce |
Ape regina: drammaturgia e flusso di coscienza
La struttura narrativa dello spettacolo richiama il classico flusso di coscienza joyciano: la pièce è strutturata in un monologo ad atto unico in cui i pensieri di Molly si susseguono senza linearità alcuna, alternando continuamente una serie di ricordi, confessioni, citazioni cinematografiche e momenti di improvvisa ironia. La protagonista è costantemente sospesa tra passato e presente, trasformando l’opera in una via di mezzo tra un noir ed una commedia: da un lato vi è il ricordo luminoso della fama, mentre dall’altro il timore dell’oblio e della solitudine.

Il risultato è una figura profondamente complessa: fragile, ironica, eccessiva ma anche disperatamente umana; una figura nella quale lo spettatore può quasi riconoscersi. La sceneggiatura evita infatti di trasformare Molly nella semplice caricatura della diva decaduta. Al contrario, emerge il ritratto di una donna che, nonostante il passare degli anni, continua ostinatamente a desiderare, amare e sperare nonostante il progressivo sgretolarsi della propria realtà.
Scenografia essenziale e simbolismo in Ape regina
Dal punto di vista scenografico possiamo notare una forte essenzialità. Lo spazio scenico è quasi vuoto, delimitato soltanto da pochi oggetti simbolici:
- una sedia;
- alcuni libri;
- una bambola raffigurante Molly;
- cuscini sparsi;
- la statua di un cane e piccoli elementi che sembrano appartenere a una memoria infantile e frammentata.
Molto significativo è l’utilizzo della appena citata bambola: essa richiama contemporaneamente l’infanzia, il tema della rappresentazione e la trasformazione della protagonista in una sorta di “oggetto” dello spettacolo stesso. Le scelte scenografiche non vanno a ricercare il realismo ma, anzi, ogni elemento appare piuttosto evocativo e costruito per riflettere il caos emotivo della protagonista.

Disegno luci e specchio emotivo di Molly Bloom
Altro aspetto egregiamente riuscito all’interno dello spettacolo è senza dubbio il disegno luci, utilizzato come vero e proprio linguaggio emotivo. Per la maggior parte della rappresentazione prevalgono le luci neutre e soffuse, queste ultime contribuiscono a creare un’atmosfera malinconica e sospesa. Nei momenti più cupi, invece, la scena è completamente inghiottita dall’oscurità, ciò a dimostrazione dello smarrimento e dell’isolamento vissuto dalla protagonista. Tuttavia, nei momenti di maggiore intensità emotiva e di euforia, il disegno luci cambia radicalmente: tonalità dorate e luminose avvolgono la figura di Molly, quasi a voler richiamare il “periodo d’oro” della sua carriera cinematografica.
Sono scene all’interno delle quali riaffiorano i ricordi più felici, i vecchi film, le battute recitate molti anni prima. Questa contrapposizione cromatica risulta estremamente efficace proprio perché, in questo modo, lo spettatore riesce a percepire istantaneamente quali cambiamenti interiori del personaggio siano in atto in quel preciso istante. Le luci riescono, in questa maniera, a diventare parte integrante della narrazione psicologica.
Interpretazione di Giorgia Cerruti: fragilità e delirio
L’intero spettacolo si regge esclusivamente sulla presenza scenica di Giorgia Cerruti, chiamata a sostenere continui cambi di registro emotivo. La sua interpretazione riesce ad alternare momenti di ironia grottesca ad altri estremamente dolorosi, passando in questa maniera dalla leggerezza alla disperazione nel giro di pochi istanti.

Particolarmente impattante è anche la componente fisica della performance: la Cerruti occupa continuamente lo spazio scenico: danza, cade, si trascina, ride, canta e si abbandona a lunghi monologhi interiori. La corporeità del personaggio diventa così il mezzo principale attraverso il quale l’attrice riesce a far emergere tutte le contraddizioni di Molly. Il finale racchiude perfettamente il senso dell’opera: Molly si prepara ancora una volta per il suo “grande spettacolo”, convinta di poter tornare protagonista. Il confine tra la realtà e l’immaginazione si dissolve completamente, lasciando in questo modo il pubblico di fronte ad una figura tragica che si ostina a vivere attraverso il ricordo di una carriera ed un tempo ormai andati.
Informazioni utili: date, biglietti e prossimi spettacoli
“Ape regina – una giornata per Molly Bloom” è andato in scena presso il Teatro Basilica di Roma (Piazza di Porta San Giovanni 10) dal 9 al 10 maggio 2026. Il teatro continua la propria programmazione dedicata alla drammaturgia contemporanea e alla sperimentazione scenica, proponendo nei prossimi giorni spettacoli molto diversi tra loro.
Tra i prossimi appuntamenti vi saranno:
- “La disfatta – Gli ultimi giorni nel bunker“, spettacolo diretto e interpretato da Riccardo Leonelli, in scena il 15 e 16 maggio alle ore 21:00. L’opera affronta gli ultimi giorni all’interno di un bunker tedesco attraverso la psiche instabile del protagonista Fritz, muovendosi tra delirio, memoria storica e umanità residuale. I biglietti avranno un costo di 18 euro intero, 15 euro online e 12 euro ridotto.
- “Estasi – Prova aperta“, prima tappa, progetto performativo dedicato all’esplorazione collettiva del corpo e della percezione, previsto per il 21 maggio alle ore 21:00. Per questo spettacolo il biglietto unico sarà invece di 10 euro.
Per informazioni complete sulla programmazione, sugli spettacoli in cartellone e sull’acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del Teatro Basilica.
Fonti delle immagini: ufficio stampa e archivio personale.
Articolo aggiornato il: 10 Maggio 2026

