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Eroica Fenice

Il cadavre exquis

Il cadavre exquis: l’amore al tempo dei surrealisti

Il cadavre exquis, recensione dello spettacolo con Cesare Cesarini e Camilla Ribechi

1924. Le teorie freudiane della psicoanalisi e dell’interpretazione dei sogni, dopo aver rivoluzionato l’approccio alla psicologia e portato alla luce l’esistenza di vari strati di consapevolezza dell’essere, diventano linfa vitale per un nuovo movimento artistico. Nel manifesto surrealista, infatti, il fondatore dell’avanguardia, Andrè Breton, teorizza un innovativo modo di far pittura, che vede la voce dell’inconscio e la trasposizione su tela dell’irrazionale e del sogno come centrali. Tra gli esponenti di spicco della corrente troviamo l’inglese Leonora Carrington e il tedesco Max Ernst. Parte proprio dalla loro travagliata storia d’amore Il cadavre exquis, spettacolo andato in scena ieri, 31 agosto, nella sala del Capitolo di San Domenico Maggiore. Dopo lo splendido I Diari di Munch e Zefiro torna, la rassegna Vissi D’arte continua a regalare piccole perle. Non fa eccezione questa surreale pièce di Camilla Ribechi che, in sessanta minuti e quattro scene, riesce nell’intento di ricreare le atmosfere e gli umori degli anni che hanno preceduto la seconda guerra mondiale e che trovarono nel dadaismo e nel surrealismo le espressioni più autentiche dell’esigenza di evasione e di rinnovamento artistico e morale.

Il cadavre exquis, un gioco surrealista

L’arte è l’unica capace di salvarsi, l’unica capace di aiutare i sopravvissuti a rinascere e continuare a vivere.”
Pochi ma ben realizzati oggetti di scena accompagnano Cesare Cesarini e Camilla Ribechi in questo breve ma intenso viaggio che è possibile raccontare partendo proprio dal titolo dello spettacolo stesso. Il cadavre exquis era una tecnica collettiva surrealista che prevedeva la composizione di una frase da parte di più persone, senza conoscere la parola altrui. E la prima proposizione che venne fuori da questo intreccio di automatismi fu le cadavre exquis boira le vin nouveauil cadavere squisito berrà il vino nuovo»). Allo stesso modo, collegati dal fil rouge della storia, le vicende dei due amanti vengono presentate al pubblico in maniera originale, sopra le righe, in un trionfo di canto, danza, e originali trovate sceniche. A chiudere la fantomatica quadratura del cerchio ci hanno pensato poi l’indiscusso talento e il carisma dei due attori che hanno divertito ed emozionato un pubblico che si è sentito parte integrante dello spettacolo.

Programma dei prossimi spettacoli della rassegna Vissi D’arte:

Venerdì 1 settembre 2017
Teatro TRAM
LA GIOCONDA CHI
scritto e diretto da Mirko Di Martino
con Titti Nuzzolese
produzione Teatro dell’Osso
in collaborazione con Vissi d’arte

Sabato 2 settembre 2017
Teatro TRAM
INCONTRI A MURNAU
Kandinsky -Schönberg -Münter
di Nina Anna Franca Borrelli
con Nina Borrelli, Fabio Rossi, Marco Palumbo
con la partecipazione di Vincenzo Giordano
regia Michela Ascione
produzione Tingel Tangel

Domenica 3 settembre 2017
Sala del Capitolo
OSCAR W.
liberamente ispirato alla vita e all’opera di Oscar Wilde
di Andrea Onori e Mariagrazia Torbidoni
con Mariagrazia Torbidoni
regia Andrea Onori


Cadavre exquis, testi di riferimento

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