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Eroica Fenice

Saved Dreams

Saved Dreams al Piccolo Bellini. I nostri sogni sospesi tra illusione e realtà

Saved Dreams è andato in scena al Piccolo Bellini di Napoli sabato 2 febbraio. Il progetto artistico di Chiara Alborino e Fabrizio Varriale unisce la danza alla drammaturgia, il teatro alla scrittura, in una commistione di sensi per i quali i sogni rappresentano una verità da raggiungere. La Compagnia Danza Flux anima il movimento dei corpi che portano lo spettatore a scendere negli abissi della psiche umana. Il tema principale dell’animalità dell’essere umano ruota attorno al concetto di sogno ed evoluzione emotiva che gli uomini vogliono raggiungere.

 

Saved Dreams: corpi nudi e frenetici come le nostre anime

Nel caos della vita quotidiana ci sentiamo sempre più persi e senza una direzione da seguire. Lo spettacolo si apre con le gesta di una domatrice cinica interpretata da Angela Garofalo. Un corpo nudo di donna corre intorno ad un cerchio invisibile per poi crollare sulle sue gambe stanche. Nell’immagine che riflette possiamo vedere un cavallo che resiste agli urti della vita (raffigurati dalla frusta impugnata dalla domatrice) ma che presto si lascerà domare. La frenesia di un gruppo di corpi incanta il pubblico che li osserva mentre si dannano nella penombra.

Al centro del palco la domatrice racconta, in un flusso di coscienza, storie di sogni d’amore, di speranza, di fuga. In preda all’estasi ci parla di visioni oniriche sviluppate attorno al desiderio di volare, fuggire verso un’isola lontana e incontrare il vero amore. Ma ci porta anche nell’epicentro delle paure umane: incontrare il Diavolo ed esserne soggiogati. I corpi danzanti continuano a muoversi, fungendo da tramite tra il mondo reale e quello illusorio. La velocità della vita ci allontana dai nostri veri desideri. Soltanto la notte è in grado di riportarci alla natura concreta, solo i sogni sanno come ridarci l’essenza delle cose.

 

La coreografia di Alborino e Varriale ci immerge nel tormento

La coreografia ideata e diretta da Alborino e Varriale ci porta da subito nel tormento umano. Uomini e donne si scontrano con passi energici e sofferti. Marionette di giorno, diventano immagini libere di muoversi nel mondo dei sogni. La conseguenza della corsa guidata dagli affanni della vita è una disperata voglia di dissetarsi alla fonte della Natura. Il luogo più puro ed ingenuo dal quale è possibile ripartire.

Il tormento degli uomini è protagonista assoluto della scena. Emerge prepotente anche quando la narrazione ci rimanda ai sogni più dolci e ricchi di speranza. L’assolo Horse Boy in Apnea governa la percezione degli spettatori che partecipano all’angoscia dei protagonisti. La natura partecipativa dello spettacolo è il punto più originale del progetto artistico. Persone comuni hanno raccontato agli sceneggiatori i loro sogni più sentiti per dare una sostrato alla materia rappresentativa. Una geniale ed innovativa chiave di interpretazione della condizione umana che può fare di Saved Dreams uno spettacolo su cui sarà possibile sperimentare anche in futuro.

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